About

Chi sono
Nata in una mattina di maggio, verso-le-otto come dice mio padre, nell'oramai lontano 1978, gemelli ascendente non lo so. Vegetariana dal 2009, pasticciona, viaggiatrice seriale ripetitiva, amante degli animali e dei libri di cucina. Amo fotografare ed immortalare attimi di vita, soprattutto con il mio fedele melafonino.Vorrei vivere a New York ed avere la seconda casa a Londra. Ma anche a Parigi o a Barcellona. Invece vivo ad Asti, dove faccio l'avvocato mentre sogno di scrivere un libro di cucina. Amo il gelato, il riso bollito ed il tofu, ma anche il cioccolato, la zucca ed il miglio. Credo nell'amicizia e sogno il grande amore. Scrivo per Repubblica, dove sono una delle cuoche di D  e collaboro anche con le testate on line Econote e Taste&More magazine.
La mia alimentazione
La mia "dieta" è vegetariana, con esclusione dei formaggi ( che non ho mai mangiato neppure da onnivora ). Mangio yogurt ( di soia o vaccini  ), uova di galline felici, tanta verdura e frutta, sia fresca che secca ( non mi faccio mai mancare quattro noci al giorno ). Cerco di prediligere i cereali senza glutine ( riso, miglio e quinoa i miei preferiti ), ma non ne escludo nessuno.
Consumo legumi ( soprattutto lenticchie e piselli ), tofu e seitan. Di quest'ultimo, però, cerco di fare un uso modesto e di non mangiarlo più di una volta a settimana. Utilizzo anche semi ( di lino, canapa e chia ), che unisco sia alle insalate che nel porridge. Ogni tanto mangio le alghe ( wakame e nori le mie preferite). Non sono una fanatica del "fai da te", quindi compro anche prodotti confezionati, guardando però bene l'etichetta. Questo in linea generale perchè se qualche volta mi capita di assaggiare in prodotto non propriamente "sano", non me ne faccio un problema. Amo il cioccolato, soprattutto fondente.
Il Blog
Il blog nasce del 2010, un'anno dopo la mia scelta di diventare vegetariana. Le ricette che troverete qui sono vegetariane: quindi possono contenere uova, latte e derivati. Poi, dato che prediligo un'alimentazione vegana, pur non essendolo, la maggior parte di esse non contengono alcun prodotto di derivazione animale. Faccio grande uso di cereali (riso, ma anche cereali alternativo tipo farro, orzo, miglio, cous cous), verdure (soprattutto sotto forma di zuppe ), legumi (piselli e lenticchie in primis) e a qualche cibo "alternativo" (leggesi tofu e seitan). Data la crescente attenzione per la celiachia e per chi soffre di intolleranze, la maggior parte delle mie ricette cerca di essere senza glutine, così da poter essere consumate anche dagli amici celiaci.
Largo anche alle ricette etniche dato che amo viaggiare sia fisicamente che con le papille gustative. Ma qui non troverete solo ricette sane e leggere. Accanto a cereali, verdure, proteine vegetali, pubblico alcune preparazioni meno "healtly correct" e molti dolci, alcuni tradizionali, altri alternativi. Non è un blog di alta cucina poichè sono negata per le preparazioni troppo elaborate e complesse. Piuttosto, questo sì, è un blog di "paciocchi"; deliri e pastrocchi tra pentole e fornelli.
Buon viaggio!
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Perchè Vegetariana?
Spesso e volentieri, quando dico di essere vegetariana, vengo squadrata dall'alto in basso, persino con compassione; qualcuno, addirittura, una volta mi ha detto "poverina". Quindi, non certo per giustificarmi di quella che è stata la decisione più importante e bella della mia vita, voglio raccontare come mai ho deciso di  fare questa scelta. Sono stata onnivora 31 anni della mia vita, ma era un "onnivorismo" poco convinto , che mi  portava a mangiare la carne con grande fatica, solo per la pace in famiglia. Poi, un giorno, dopo aver   passato 15 anni d'inferno nei DCA, anni in cui temevo i carboidrati e i legumi come la peste, e  mi cibavo esclusivamente di frutta, verdura, pesce e poca carne,  finalmente mi sono decisa a dedicarmi ad una cucina ed una alimentazione vegetariana. Mi sentivo matura, pronta ad affrontare questo viaggio, eticamente consapevole e, premettendo che ho sempre avuto una passione sfegatata per verdure, frutta e legumi,  il passaggio è stato davvero naturale. Piccola vittoria: ho quasi superato la paura dei carboidrati (con questo non dico di essere uscita dai DCA: ci convivo..purtroppo, nonostante tutti gli sforzi, uscirne completamente credo sia impossibile..almeno per me è stato così, ma conviverci più o meno serenamente si può)
Non voglio raccontarvi in termini medici i vantaggi dell'alimentazione vegetariana : non ne sarei capace ed inoltre potete trovare informazioni su qualsiasi sito .
Voglio invece dirvi che finalmente sono FELICE: mangio per il piacere di mangiare (nonostante le mille paure dovute al DCA) e sento che non sto uccidendo nessuno per farlo.
Non riesco più a vedere una fettina di carne o di pesce senza pensare che provengono da un essere che ha respirato, ha vissuto e ha sofferto per nutrire noi. Chi gli ha chiesto di sacrificarsi per noi, di morire per nutrirci? Sinceramente non condivido i pensieri di chi dice "L'uomo ha sempre ucciso gli animali per mangiare": cosa significa? che l'uomo è sempre stato crudele, null'altro. Madre Natura ci ha fornito tanti alimenti gustosi e nutrienti e non vedo ragione per privare della vita un animale.
Tornand a me, adesso sono FELICE di sperimentare nuovi piatti, sento che sto facendo del bene a me e-nel mio piccolo- un po' anche agli altri...sono una goccia di acqua in mezzo all'oceano, ma meglio di niente no?
Mi dà solo fastidio l'approccio degli onnivori ( non di tutti ovviamente ) nei confronti di chi fa una scelta come la mia: si mostrano stupiti, diffidenti, ti guardano come se venissi da un altro pianeta, ti chiedono se mangi solo verdure ( e i cereali, i legumi dove li mettiamo? ) ...insomma: spesso ti fanno sentire a disagio.
E' ignoranza: non ignoranza intesa in senso dispregiativo, badate bene, ma ignoranza nel vero senso del termine.
IGNORANO il significato di alimentazione vegetariana, ignorano la varietà degli alimenti che entrano comodamente in una alimentazione vegetariana e, quello che è triste, è che spesso non vogliono nemmeno interessarsene.
Ma io voglio andare avanti per la mia strada, sicura di aver fatto per una volta la scelta migliore.
Perchè ho detto questo? Per nessuna ragione particolare: volevo solo condividere questo mio pensiero ( che aggiornerò costantemente ) con Voi.

Agosto 2018
Nuovo aggiornamento. Dopo anni di vegetarianesimo, sono diventata vegana. Le mie motivazioni le spiego qui
Riflessioni sulla mia scelta veg
Brevemente, riporto alcuni passaggi del post "Come sapete, questo è nato come blog vegetariano e, anzi, l'ho aperto poco dopo la mia scelta di escludere dalla mia tavola carne e pesce. Nel 2009, senza starci troppo a pensare, sono diventata vegetariana ed ero felice...soddisfatta, diciamo. Dall'oggi al domani ho eliminato carne e pesce senza il minimo ripensamento: mi sembrava di fare già tanto ed andava bene così.  Qualche ovetto e lo yogurt li mangiavo ma, tutto sommato, mi sentivo "a posto". Anzi, a proposito della mia vita un po'incasinata dicevo "Sono orgogliosa solo di una cosa: di essere diventata vegetariana". E lo ero davvero, eh...
Ammetto che però, soprattutto ultimamente, qualcosa stava cambiando. Guardavo i vegani, specialmente i miei amici Yari e Edu, che lo sono da tantissimi anni e non mi sentivo completa. Non mangiavo carne e pesce, ok, ma i derivati ? Non c'era sofferenza e sfruttamento dietro ai latticini ed alle uova? Chiudevo gli occhi e andavo avanti, anche se incominciavo a sospettare che la favoletta di Heidi che munge la mucca che spontaneamente ci regala il latte, o della gallinella che cova l'ovetto ogni mattino e lo lascia alla contadinella del mercato fosse, appunto, una favoletta. Eppure io non avrei mai potuto togliere lo yogurt, abolire dalla mia tavola quelle poche ovette e controllare tutte le etichette..non mi sentivo all'altezza del compito. E' un discorso davvero incomprensibile, me ne rendo conto, soprattutto per una persona che non ha mai mangiato formaggi ( che sono generalmente lo scoglio nero da superare per chi, dal vegetarianesimo decide di diventare vegan ) e non è neppure grande amante delle uova. Però mi piacciono i dolci, e seppure in quantità controllata, rinunciare al cioccolato al latte, a una fettina di torta una tantum, dover sempre specificare "con il latte di soia, per favore "  mi sembrava davvero una privazione, peraltro mal conciliabile con il dca di cui ho sofferto. "E poi sono già vegetariana"...pensavo bastasse. Come se dietro all'industria del latte o delle uova ( o della pelle e della lana, dei cosmetici etc etc )  non ci fosse sofferenza o sfruttamento. Mi facevo incantare dalla dicitura "allevamento all'aperto", "biologico" e vivevo il mio vegetarianesimo con tranquillità. Poi, un giorno, ho incominciato e pensarci più profondamente. Ho incominciato a seguire pagine IG di vegani ( soprattutto di GiuVeg) e a vedere qualche video.
Ammetto di non aver avuto la forza di vedere i video fino alla fine o di leggere troppo a proposito di animali sgozzati o pulcini ammassati: mi sono bastati pochi fotogrammi e ho deciso che, almeno io, non potevo contribuire a quello scempio. Non sarà il mio gesto a salvare il mondo, ma con la mia coscienza voglio essere a posto. E, allora ho detto "ciao ciao" al mio amato yogurt greco, alla ricottina che mangiavo una tantum, agli albumi che mi riempivano senza apportare quasi calorie. Lo yogurt l'ho sostituito con quello di soia o quello di cocco che già preferivo all'altro. Se lo voglio più compatto lo lascio semplicemente colare in una garzina, e ottengo un prodotto simile allo yogurt "alla greca". Ho reintrodotto i legumi che sono decisamente più appetibili degli albumi. Con tofu, seitan e tempeh, nessun problema: il tofu lo mangiavo già da anni e mi piace, il seitan ed il tempeh li adoro ma preferisco non abusarne e continuerò così. Non ho bisogno di "formaggi vegani", quelli che stanno spopolando ultimanente, o di "wurstel" veg o simil affettati, perchè non ne sono mai stata una consumatrice da onnivora e figuriamoci se vado a cercali adesso; però sono talmente simili a quelli vaccini che, amici vegetariani amanti dei formaggi, davvero dovreste provarli!!!! Sul fonte bellezza, ho buttato via cosmetici vecchi e li sto rimpiazzando con quelli nuovi, veg e non tastati sugli animali. Idem per quanto riguarda i prodotti per pulire casa. Ho abbandonato il mio shampoo Oreal che rendeva i capelli soffici come una nuvola ma portava sofferenza e ho scoperto piccole aziende italiane. Ho regalato barrette e cioccolato al latte. Per i vestiti, dato che non posso permettermi di rifarmi in un unico colpo tutto il guardaroba, ho deciso che andrò a smaltimento: fino a quest'inverno non ho problema perchè sto usando cotone, tela e lino. I maglioni di lana e le scarpe di pelle li metterò fino a rimpiazzarli con quelli nuovi di caldo cotone o sintetici che via via comprerò. So di essere pasticciona e so che ci vorrà tempo prima di riuscire a essere soddisfatta di me, ma mi impegnerò. Imparerò a spiegarmi sempre bene quando vado a mangiare fuori, ma anche a fidarmi, senza stressare oltre il dovuto per non sortire l'effetto contrario. Imparerò a leggere le etichette, non solo quelle alimentari, e proverò ad utilizzare sempre e solo prodotti cruelty free e vegan. Il mio gesto non cambierà il mondo, ma almeno IO non avrò contribuito a sfruttare nessun animale.."
Cercherò di lasciarvi, poco alla volta, tutti i link a siti, locali, libri e via dicendo per imparare ( tutti, io in primis ) qualcosa in più.