Pancakes con ribes e cioccolato ( vegani, senza lievito )

E' passato davvero tantissimo tempo da quando ci siamo sentiti l'ultima volta..talmente tanto che non sono neppure più sicura di essere in grado di scrivere un post. Quante cose sono successe? Di nuovo tante...abbastanza insomma o, per lo meno, degne di essere raccontate in questa sede.
Innanzitutto io e Giorgio siamo andati a Parigi: abbiamo scorrazzato in lungo e in largo, siamo saliti a piedi sulla Tour Eiffel e abbiamo conosciuto Manolo. Ecco, sì..la vita è strana, lo sappiamo, ma che due astigiani ed un romano si incontrino a Parigi, dopo aver chiacchierato tante volte su Instagram, è singolare davvero. Beh, Manolo è stato un'altro degli esempi che dal web nascono delle amicizie meravigliose. Lui è fantastico, e tanto era il desiderio di conoscerlo che, amico scusami, avevo paura di rimanere delusa. Un po' come quando aspetti con ansia un giorno o un regalo che immaginerai stupendo e pensi "è meglio che non mi illuda, perchè magari è meno bello di quanto immagino". Invece no: era esattamente come me lo aspettavo, anzi meglio... ha un cuore enorme, è simpatico da morire, e la nostra a cena vicino al Canale Saint Martin la ricorderò sempre. Ho riso fino ad avere le lacrime agli occhi ed il mal di pancia. Anche Manolo e Giorgio ricorderanno per sempre il mio quadernino dei viaggi ed il giovedì libero ;)
Altra cosa degna di nota, beh....riguarda me e il blog.
Come sapete, questo è nato come blog vegetariano e, anzi, l'ho aperto poco dopo la mia scelta di escludere dalla mia tavola carne e pesce. Nel 2009, senza starci troppo a pensare, o forse solo mettendo in pratica quello che fin da piccola desideravo, sono diventata vegetariana ed ero felice...soddisfatta, diciamo. Dall'oggi al domani ho eliminato carne e pesce senza il minimo ripensamento: mi sembrava di fare già tanto ed andava bene così.  Qualche ovetto e lo yogurt li mangiavo ma, tutto sommato, mi sentivo "a posto". Anzi, a proposito della mia vita un po'incasinata dicevo "Sono orgogliosa solo di una cosa: di essere diventata vegetariana". E lo ero davvero, eh...
Ammetto che però, soprattutto ultimamente, qualcosa stava cambiando. Guardavo i vegani, specialmente i miei amici Yari e Edu, che lo sono da tantissimi anni e non mi sentivo completa. Non mangiavo carne e pesce, ok, ma i derivati ? Non c'era sofferenza e sfruttamento dietro ai latticini ed alle uova? Chiudevo gli occhi e andavo avanti, anche se incominciavo a sospettare che la favoletta di Heidi che munge la mucca che spontaneamente ci regala il latte, o della gallinella che cova l'ovetto ogni mattino e lo lascia alla contadinella del mercato fosse, appunto, una favoletta. Eppure io non avrei mai potuto togliere lo yogurt, abolire dalla mia tavola quelle poche ovette ( soprattutto sotto forma di albumi ) e controllare tutte le etichette..non mi sentivo all'altezza del compito. E' un discorso davvero incomprensibile, me ne rendo conto, soprattutto per una persona che come me non ha mai mangiato formaggi ( che sono generalmente lo scoglio nero da superare per chi, dal vegetarianesimo decide di diventare vegan ) e non è neppure grande amante delle uova. Però mi piacciono i dolci, e seppure in quantità controllata, rinunciare al cioccolato al latte, a una fettina di torta una tantum, dover sempre specificare "con il latte di soia, per favore " ( anche se quello vaccino neppure mi piaceva e non ricordo di averlo bevuto ) mi sembrava davvero una privazione, peraltro mal conciliabile con il dca di cui ho sofferto. "E poi sono già vegetariana"...pensavo bastasse. Come se dietro all'industria del latte o delle uova ( o della pelle e della lana, dei cosmetici etc etc )  non ci fosse sofferenza o sfruttamento. Mi facevo incantare dalla dicitura "allevamento all'aperto", "biologico" e vivevo il mio vegetarianesimo con tranquillità. Poi, un giorno, ho incominciato e pensarci più profondamente perchè, davvero, non mi sentivo a posto. Ho incominciato a seguire pagine IG di vegani ( soprattutto di GiuVeg) e a vedere qualche video.
Ammetto di non aver avuto la forza di vedere i video fino alla fine o di leggere troppo a proposito di animali sgozzati o pulcini ammassati: mi sono bastati pochi fotogrammi e ho deciso che, almeno io, non potevo contribuire a quello scempio. Non sarà il mio gesto a salvare il mondo, ma con la mia coscienza voglio essere a posto. E, allora, cosa è successo? Pur premettendo che, almeno fuori casa, seguivo già un'alimentazione vegan ( non mangio formaggi, e se al ristorante dici "sono vegetairiana" ti portano solo quello: io già da anni, per evitare il problema, dicevo di essere vegana ), ho detto "ciao ciao" al mio amato yogurt greco, alla ricottina che mangiavo una tantum, agli albumi che mi riempivano senza apportare quasi calorie. Lo yogurt l'ho sostituito con quello di soia o quello di cocco che già preferivo all'altro. Se lo voglio più compatto lo lascio semplicemente colare in una garzina, e ottengo un prodotto simile allo yogurt "alla greca". Ho reintrodotto i legumi che sono decisamente più appetibili degli albumi. Con tofu, seitan e tempeh, nessun problema: il tofu lo mangiavo già da anni e mi piace, il seitan ed il tempeh li adoro ma preferisco non abusarne ( stesso discorso per burger vegetali, che preferisco non comprare per gusti personali ) e continuerò così. Non ho bisogno di "formaggi vegani", quelli che stanno spopolando ultimanente, o di "wurstel" veg o simil affettati, perchè non ne sono mai stata una consumatrice da onnivora e figuriamoci se vado a cercali adesso; però sono talmente simili a quelli vaccini che, amici vegetariani amanti dei formaggi, davvero dovreste provarli!!!! Sul fonte bellezza, ho buttato via cosmetici vecchi e li sto rimpiazzando con quelli nuovi, veg e non tastati sugli animali. Idem per quanto riguarda i prodotti per pulire casa. Ho abbandonato il mio shampoo Oreal che rendeva i capelli soffici come una nuvola ma portava sofferenza e ho scoperto piccole aziende italiane ( tipo la Pierpaoli..anzi, se può interessarvi posso dirvi cosa uso o userò io) che producono prodotti ottimi reperibili anche al Tigotà o nei supermercati, cruetly free, vegan e anche economici.

Ho regalato barrette e cioccolato al latte. Per i vestiti, dato che non posso permettermi di rifarmi in un unico colpo tutto il guardaroba, ho deciso che andrò a smaltimento: fino a quest'inverno non ho problema perchè sto usando cotone, tela e lino. I maglioni di lana e le scarpe di pelle li metterò fino a rimpiazzarli con quelli nuovi di caldo cotone o sintetici che via via comprerò. So di essere pasticciona e so che ci vorrà tempo prima di riuscire a essere soddisfatta di me, ma mi impegnerò. Imparerò a spiegarmi sempre bene quando vado a mangiare fuori, ma anche a fidarmi, senza stressare oltre il dovuto per non sortire l'effetto contrario. Imparerò a leggere le etichette, non solo quelle alimentari, e proverò ad utilizzare sempre e solo prodotti cruelty free e vegan. Il mio gesto non cambierà il mondo, ma almeno IO non avrò contribuito a sfruttare nessun animale. Tranquilli: non vi farò la morale, non farò la maestrina ( anche perchè non ne sono in grado e, anzi, ringrazio la dolce Irene per avermi aiutata e aiutarmi nei momenti di crisi o di dubbio) e neppure cercherò di convincervi che il veganesimo ( che ovviamente non riguarda solo l'alimentazione) è la scelta migliore: credo che sì, dovrebbe essere la scelta di tutti, ma dato che non posso pretenderlo, dico solo che per me lo è. Non mi aspetto che comprendiate: già da vegetariana mi sono sentita dire "poverina" o " beh, vegetariana tanto quanto ma vegana proprio no"... figuriamoci ora! Una vegana ad Asti, la terra del bollito misto e della bagna cauda...la terra del Palio. Ma le cose stanno cambiando: anche ad Asti abbiamo una Bio Profumeria, i locali incominciano a proporre qualche piatto vegano ( a parte che non si pretende tofu o seitan in ogni ristorante: una pasta al pomodoro o una zuppa con legumi sono già piatti vegani ), insomma, si riesce a vivere. E comunque Torino è a due passi e lì i locali veg impazzano. Dal punto di vista della salute farò il mio meglio per essere equilibrata e fare controlli periodici, ma sono sicura della mia scelta e nulla mi potrà far cambiare idea. E il blog? Anche se ultimamente le ricette con latte e uova che vi proponevo erano comunque pochissime e quasi mai destinate a me, dovrò cambiare il sottotitolo perchè la mia non sarà più una "cucina vegetariana" ma "vegana". Resta ferma l'idea che vi avevo proposto nell'ultimo post, ossia quello di far diventare il blog non solo uno spazio in cui condividere ricette, ma anche altro..cosa, ditemelo voi! Bene: credo di aver detto tutto e posso passare alla ricetta. Nulla di eclatante, ve lo dico subito: sto facendo la lotta con la macchina fotografica e delle tante cose preparate ( sempre sulla stessa linea delle precedenti: torte da colazione, biscotti, snack o colazioni) sono riuscita a salvare solo questa. Sono dei pancakes ( e qui Romina sorriderà <3 ) che capitano peraltro in un momento in cui tutti, soprattutto su Ig, stanno facendo pancakes. Certo, se vedete questi, bassini e piccini come in effetti i pancakes dovrebbero essere, e li confrontate con quelli alti mezzo metro che spopolano sui social, i miei vi faranno ridere..ma che cosa ci volete fare? io non sono una regina del fitness (dai, ok, questa polemica la lascio per la prossima volta). Essendo una colazione dell'ultimo minuto, l'ho fatta davvero basic e non ho ricercato farine o aromi particolari: avevo della farina 00 e ho usato quella. Se siete celiaci, o semplicemente creativi, potete utilizzare farine senza glutine, come quella di ceci o di altri legumi...Potete aggiungere un pizzico di cannella o un mix di spezie; potete variare il latte e la frutta. Vi ringrazio per avermi ascoltata fino qua.
A presto.
P.s. ovviamente grazie a Giorgio che mi ha sopportata durante il viaggio a Parigi, mi sopporta quando gli faccio la morale sulla carne o sul pesce, mi ama e si fa amare  <3

PANCAKES AL RIBES E CIOCCOLATO
[veg, senza lievito]
PORZIONI: 1
NOTE: ho usato le "cup" reperibili in ogni supermercato o negozio di casalinghi. Se volete rendere la ricetta gluten free, utilizzate farine senza glutine ( di quinoa, di ceci, di amaranto, di riso..). Per aromatizzarli potete utilizzare cannella in polvere, vaniglia o un mix di spezie. Se volete renderli più gialli, unite una puntina di curcuma o di zafferano.

Ingredienti
1/2 tazza di farina 00 ( sostituibile con farina integrale o un kix di farina senza glutine )
1 pizzico di bicarbonato
qualche goccia di succo di limone
1 cucchiaio di zucchero di cocco
1 pizzico di sale
1/4 di tazza di latte di cocco o di mandorla
Nibs di cacao
Ribes fresco

Preparazione
In una ciotola mescolate la farina con il bicarbonato. Aggiungete un goccio di socco di limone ( serve per farlo attivare ) e mescolate. Unite lo zucchero, il sale e poco alla volta, il latte. Mescolate fino ad ottenere una pastella senza grumi. Riscaldate una piccola padella antiaderente ( se preferite potete ungerla con un po' di olio di cocco ), quindi versate una cucchiaiata di composto: Aspettate che si formino delle piccole bolle, quindi girate i pancakes e cuoceteli dall'altro lato. Proseguite così fino ad esaurimento la pastella. Disponete i pancakes su un piatto, cospargeteli con il ribes e le nibs di cacao, quindi servite. Potete irrorarli con sciroppo di acero, altro ribes leggermente riscaldato in padella come per formare una piccola marmellata, o un cucchiaino di burro di cocco.


Piccoli consigli
Sono certa di non dover insegnare niente a nessuno, non sono un medico, non sono una dietista, etc etc...ma siete onnivori o vegetariani e avete paura di stravolgere, con il veganesimo, le vostre abitudini, incominciando dalla colazione, vi lascio il link di alcuni modi totalmente veg per incominciare la giornata.
QUI trovate l'indice delle colazioni ( non sono tutte veg, ma quasi...). Adesso qualche consiglio più specifico.

  • Il latte:in primis sostituite il latte vaccino con quello vegetale ( di soia, ma anche di cocco, mandorla, avena o riso...Ogni bar ne ha a disposizione ed i supermercati sono fornitissimi ).

Caffè e caffè d'orzo, o the, sono perfetti: aggiungete la vostra bevanda vegetale e proseguite.

  • Insieme al latte o al the volete i biscotti? in commercio ce ne sono tantissimi vegani, ma se volete farli in casa vi consiglio questi ( tipo Grancereale ) o questi, anche senza glutine
  • Volete la brioche? al bar ce ne sono tantissime vegane! Io credo di non averne mai mangiata una, perchè non le amo, ma ci sono persino nel bar del mio Tribunale, figuratevi!
  • A casa, invece, potete prepararvi i pancakes che vi ho proposto sopra oppure farvi un porridge. Qui trovate un sacco di indicazioni pratiche.
  • Preferite latte o yogurt ( vegetali ) e muesli? ok: questo è il più veloce. Buttatelo nello yogurt, aggiungete un po' di frutta et voilà.
  • E la granola? va bene! questa è anche paleo
  • Stavo per dimenticare la torta...scommetto che vi piace. Questa è cioccolatosa, mentre questa è di mele e senza glutine.
  • Volete un muffin? Questi soni i migliori, e personalizzabili a piacere, mentre questi sono i più facili da fare

Mangiate un frutto, bevete un succo e buona giornata!

  • Non sono certo io l'amante delle colazioni salate, ma pane tostato, avocado, hummus andranno benissimo. Perfetto anche, invece delle uova strapazzate, il tofu. Qui!

Come vedete, le idee non possono mancare.



Commenti

Anonimo ha detto…
Ciao meraviglia...
anche qui in casa Manù si cerca una specie di equilibrio alimentare..
io credo di non poter diventare totalmente vegana,più per problemi fisici... non mangio carne..ma perchè non la amo, ma il pesce le uova e la ricotta/yogurt si... cerco però di fare acquisti consapevoli,quindi le mie ovette sono davvero di galline felici, perchè sono quelle di nonna e lo yogurt vado direttamente dal pastore che ha solo tipo 25 mucche che pascolano in spazi davvero enormi... Quindi cerco di fare meno male possibile..
I cosmetici è tanto tempo che li acquisto veg e cruelty free.. ho un laboratorio proprio a 20 minuti da casa e sono speciali....
Però.. brava piccola Fra... IO SONO CON TE...
UN ABBRACCIO FORTE..
MANU
elenuccia ha detto…
Ognuno deve poter fare quello che si sente di fare senza sentirsi in colpa o sentirsi attaccato. Io sono molto democratica, ognuno è diverso dall'altro, ha bisogno o desidera cose di verse, l'importante è fare le proprie scelte consapevolmente e non seguendo le mode o la massa. L'unica cosa che noto o e devo dire che mi lascia perplessa è che spesso i gruppi vegani tendono ad essere aggressivi verso gli altri, come se loro avessero la verità infusa e gli altri fossero il male. Che può anche essere, ma non c'è bisogno di attaccare chi non la pensa come te.
ovviamente non è il tuo caso, e sono felice che la scelta che hai fatto ti faccia stare bene, che è poi la cosa più importante
francesca quaglia ha detto…
Ciao Manu: mi fa piacere che tu stai cercando un equilibrio e ti auguro di trovarlo. Quanto al resto, come ho detto nel post, non voglio fare la morale però anche io credevo alla favoletta delle gallinelle felici ( la nonna di una mia amica me le dava tutti i lunedì, fatte dalle sue galline!!!) e del latte di mucchine che scorrazzavano allegre..però i punti sono due, e sarò breve: in primo luogo il latte è cmq dei vitelli, c0sì come le uova della gallina e loro non ci devono i loro prodotti...In secondo luogo dietro all'ovetto e allo yogurt del pastore, c'è cmq sofferenza e morte, anche nelle realtà piccole, ed è quando me lo hanno fatto capire che io ho deciso di diventare vegana. Sul pesce non dico nulla, perchè l'ho abolito da anni, e l'ho sempre considerato come un essere vivente come noi, ragion per cui non ho mai capito perchè debba io, che non sono nessuno, alimentarmi di lui ( o di un pollo, o di un capretto...adesso ho esteso il discorso anche a latte e uova ). Non voglio farti cambiare idea, ecco, però non pensare che dietro al pastore o alla nonnina non ci sia sfruttamento degli animali ( anche perchè avere un vitello o una gallina implica cmq l'acquisto). Un bacio <3
francesca quaglia ha detto…
Eleeeeeeeeeeeee <3 Io penso che, in tutto, ci voglia equilibrio..è anche giusto, però, che vengano dette le cose come stanno. Io reputo i vegani allo stesso livello degli onnivori e degli animali: ognuno può fare quello che vuole, mangiare cosa vuole e rispettare chi fa diversamente. Quindi, ok, sbagliano alcuni vegani che attaccano indistintamente gli onnivori, e sbagliano alcuni onnivori che, passami il termine, perculano i vegani e gli dicono "ma una bella fiorentina no?". Ci vuole rispetto e, dato che per me il rispetto va anche nel senso di rispetto verso gli animali, penso che il modo migliore per attirare gli onnivori e fargli capire alcune cose che, per gola, non vogliono sapere sia spiegargliele. Io sono all'inzio e so poco di allevamenti intensivi e barbarie varie, ma quel poco che so mi è bastato per capire che non voglio contribuire..mi piacerebbe che tutti la pensassero come me, ovvio, ma non importa: io proverò a spiegarlo:) Un bacio <3
francesca quaglia ha detto…
Manu: era *stia cercando...pardon: sono andata ad istinto e ho fatto mille errori di battitura
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huda noor ha detto…
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