Porridge alla ( torta di ) carota - Carrot cake oatmeal ( veg )

Buon lunedì! Prima di parlarvi della mia colazione, devo fare una premessa e un po' di polemica. Quando ero piccola, si faceva meno terrorismo sui prodotti confezionati rispetto a quanto si faccia adesso. Anzi, non se ne faceva affatto. Le pubblicità non inneggiavano alla mancanza di questo o di quel grasso ( l'olio di palma non sapevamo neppure cos'era e a volte mi viene la curiosità di sapere se, davvero, venisse usato o se al contrario abbiamo fatto il pieno di burro ) o di zuccheri, bensì alla grandezza ed alla bontà dei prodotti. L'unica preoccupazione della mamme/nonne era che i bambini mangiassero abbastanza e stessero bene. Eppure, strano dictu, eravamo più snelli ed in salute dei bimbi di oggi. Ora, non sono una nutrizionista, ergo mi guardo bene dal fare considerazioni troppo specifiche in merito, ma negli anni '80 ci saremo anche mangiati chilate di merendine, ma l'obesità infantile non era diffusa come adesso, epoca in cui si pone un'eccessiva attenzione al "senza....". Forse perchè noi bambini degli anni '80, nonostante le merendine ( che, nel mio caso specifico, c'erano, ma sempre alternate a torte fatte in casa, o a pane olio e aceto, pane marmellata e frutta ) eravamo sempre in movimento e non incollati alla tv? Fatto è che, terminata l'epoca del "viva la merenda golosa", anche le aziende hanno virato verso il concetto di "sano", facendo leva sulla poca informazione della gente. E così mettiamo l'integrale ovunque, aggiungiamo la verdura che male non fa, usiamo la parola "cereale" che fa sempre molto figo e lo yogurt che fa subito dieta, tanto la gente ignora cosa sia davvero salutare e cosa no. Di conseguenza sono arrivate le barrette di cioccolato ai cereali e le tortine alla carota. Ve le ricordate le Camille? ecco, credo che siano state il primo esperimento di merenda "sana" in un'epoca in cui di tutto ciò si parlava poco. Poi, che contenessero effettivamente un sacco di zuccheri, o che fossero fatte con grassi poco nobili, non importava: c'erano carote, un po' di farina integrale e tanto bastava. Forse è da allora che la torta di carote è entrata nell'immaginario di tutti come il dolce "dietetico" ( altro termine che odio, giacchè nulla vuol dire: tutto può essere dietetico, dato che la "dieta" è uno stile di vita. Se mangio solo Nutella, quella sarà la mia "dieta", ergo anche la famosa crema diventa "dietetica") per eccellenza.
Il trend, ovviamente, è continuato e si è evoluto mischiandosi ad altri concetti: nel giro di pochi anni siamo diventati tutti intolleranti, allergici, cerchiamo cibi proteici, con ig basso e via dicendo. Tutto questo lungo ed inutile discorso, solo per introdurvi la ricetta di oggi: un'altra mia colazione ^_^ Ve lo avevo detto che vado ad ondate: passata quella del budino di albumi/cremina alla banana, adesso sono in fase porridge. No, vabbè: il porridge è sicuramente uno dei miei cibi preferiti, la mia coccola, quello a cui non potrei mai rinunciare, quindi parlare di "fase porridge" è sicuramente impreciso, giacchè io sono sempre in quella fase. Ma il porridge non è solo la mia colazione: spesso anche il mio pranzo o la mia cena. Parlavo di "fase" perchè, solo da qualche giorno è entrato prepotentemente in tutti i miei primi pasti della giornata. Sono una vera "fiocchi di cereali " addicted e mi piace sperimentare porridge di tutti i tipi: dolci, salati, coi fiocchi di avena, di riso, di segale...ultimamente anche con la farina di avena istantanea, che quando uno ha poco tempo è una manna dal cielo. Oggi, per ricollegarmi al discorso fatto sopra ed alla torta di carote, vi propongo un porridge al sapore di torta di carote. Qualcosa che la ricorda vagamente, che ci gioca e non che la vuole imitare perchè, sia chiaro, la Carrot cake rimane una cosa, il porridge un'altra. Magari, gli scettici, quelli che storcono il naso davanti a questa sorta di "pappone" anglosassone, troveranno da ridire anche sull'accostamento con una torta, ma vabbè...
Che ami talmente tanto la verdura da infilarla anche nei cereali della colazione, non è un mistero: dentro alle tazzine che vedete su Instagram, ho spesso nascosto carote, zucca, qualche volta anche barbabietola, ma questa volta ho preferito assegnare loro un ruolo più importante, facendole entrare ufficialmente in una ricetta dove la loro presenza non è poi così azzardata. E' facilissimo: fiocchi di avena ( ma anche di riso, di quinoa, di miglio o di segale), carote grattugiate, qualche spezia e un po' di cioccolato. Fine. Il resto è lasciato alla vostra fantasia: potete aggiungere mandorle o noci, che fanno parte anche della Carrot cake originale, pepite di cioccolato, sciroppo di acero e un "topping" di yogurt, così da trasformarlo in una sorta di dolcino che ricorda davvero la torta. Insomma: sbizzarritevi! Buona settimana e un bacio.

PORRIDGE ALLE CAROTE
[ veg ]
PORZIONI: 1
NOTE: Per una versione senza glutine usate fiocchi di avena certificata dall'Aic, fiocchi di riso , di quinoa o di grano saraceno

30-50 gr di fiocchi di avena
1 carota 
1 cucchiaino di zucchero di cocco
latte vegetale q.b.
cannella in polvere
uvetta
semi di canapa o di lino o mandorle tritate
un pizzico di sale
cacao amaro in polvere

Preparazione
Sbucciate la carota e grattugiatela finemente. Mettetela in un pentolino insieme allo zucchero di cocco ( o di canna ), accendete il fuoco e fatela "caramellare" leggermente, aggiungendo un goccino di acqua per evitare che attacchi. Unite i fiocchi di avena, copriteli di acqua e portate a cottura il tutto fino a quando il composto incomincerà ad addensarsi. Unite un pizzico di sale, quindi regolate la densità unendo latte vegetale (ovviamente dipende se vi piace il porridge più o meno denso) e mescolando fino a quando raggiungerete la consistenza desiderata. Aggiungete l'uvetta, la cannella, mescolate, spegnete e versate in una tazza. Preparate una salsina mescolando in una tazzina un cucchiaio di cacao amaro con un po' di acqua: dovrete ottenere una crema densa che verserete sul porridge. Guarnite con semi o mandorle tritate e servite.

Variazioni e suggerimenti:
- Al posto dell'uvetta potete utilizzare bacche di goij;
- Lo zucchero di cocco può essere omesso o sostituito con zucchero di canna;
- Come topping potete utilizzare frutta secca a piacere, semi di canapa, di chia o di lino...
- Potete completarlo con yogurt di soia o di cocco;
- Se non siete vegani o intolleranti ai latticini, potete utilizzare latte vaccino e completare con yogurt greco.

Commenti

elenuccia ha detto…
A parte il dettaglio che io con 30g di fiocchi di avena non arrivo neanche alle 9 di mattina, comunque mi ispira assai. Devo proprio chiederti un favore, fai un bel post sul porridge perchè io non ho ancora capito veramente cosa sia. Avena, riso, segale, cereali vari, chi ci mette il panbrioche secco. Ho bisogno di qualcuno che mi faccia vedere la luce!!!
francesca quaglia ha detto…
ehehe Ele, ma tu sei unna maratoneta..certo che 30 gr non ti bastano :)))) Quanto al post, dai, studio ^_^ Un bacio, stellina
ilditoelaluna ha detto…
uffaaaaaaa... allora ciccia se lo hai letto sono contenta....
che pissa questa tecnologia che non fa per me scarpigna....
un baciotto ..
Manu
Peanut ha detto…
AH! Ma lo sai quante volte me lo sono chiesto anch'io, se alla fine da piccini mangiavamo tutti olio di palma senza saperlo?:D Io, comunque, ero molto più secca da bambina che ora, e mangiavo tipo il triplo (e male). Cosa stiamo sbagliando??XD
Cooomunque, anche a me la fase porridge non passa mai, più consistente nelle stagioni fredde ma comunque mi colpisce indifferentemente a colazione, pranzo e cena: quando la voglio di porridge assale, non le si può dire di no!
Ecco, alla zucca l'ho fatto (quella la ficco anch'io un po' ovunque, nelle mug cake, nei pancakes..) ma con la carota a che mi ricordi mi par proprio di no. DUnque, mi par giunta l'ora di porre rimedio a questa mia mancanza!
:P

(Porridge con il panbrioche secco?? Ma non è che la Ele intende il pudding? ^_^")
Baci e buona serata Fra!:*
Cami ha detto…
Sicuramente mangiavamo tante di quelle schifezze che solo Dio lo sa xD
Mia madre infatti comprava solo Mulino Bianco, perché nonostante tutto sembrava il marchio migliore ma effettivamente erano poche le ore davanti alla TV a guardare cartoni e tante le ore al parco a correre e giocare :) bei tempi andati :')

Il porridge lo sai che lo amo e questa idea di aggiungerci le carote con il cioccolato devo provarla 😍😍😍😍😍😍
Mi alletta tantissimo 🔝❤
francesca quaglia ha detto…
@Nocciolina : allora non sono l'unica ad aver avuto questa idea! chissà se, davvero, ci siamo mangiati chili e chili di olio di palma, o di burro...bah, rimarrà un mistero. Quanto al porridge con la carota: DEVI provare. Eh...forse sì, Ele potrebbe essersi confusa col pudding, anche se a dire il vero, ho visto i porridge più strani..anche col pane raffermo ( in un libro bellissimo, tra l'altro: "26 grains" ). Indaghiamo :) Bacio
@Camy: che bello vederti quiiiiiiiiiiiiiii <3 Ah, il Mulino..quanti ricordi. E delle sorpresine ( che poi erano il vero motivo per cui le compravamo) vogliamo parlarne? Un bacio, bella <3
Giuliana Manca ha detto…
Lo sai che non l'ho mai fatto??? Quanto sembra buono il tuo!
francesca quaglia ha detto…
Grazie cara :)
elenuccia ha detto…
Francy mi devi indagare sul porridge con il pane raffermo. Sai che è la mia "granola" quotidiana
Simo ha detto…
Francy, anche io come Elena ho bisogno di numi sul porridge...vorrei avvicinarmici, ma sai con la colite che mi ritrovo e le intolleranze, ho paura a mangiare qualsiasi cosa...ho bisogno di partire dalla base, ehehehe ;)
Bacio gioia e auguri di Buona Pasqua
francesca quaglia ha detto…
Simo..ok:) Mi metto al lavoro per un post a tema <3
Cristian Croce ha detto…
Bellissima premessa che condivido al 100%!!
francesca quaglia ha detto…
Grazie Cri e Susy <3
Luciano Bigliardi ha detto…
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