Barcellona 2017. Là dove batte il cuore

Ed eccomi all'annunciato post su Barcellona. Innanzitutto so che qualcuno potrà reclamare la mia mancanza di fantasia nei viaggi: tre volte a New York, quattro a Parigi, innumerevoli a Londra e di nuovo, per la quarta volta, Barcellona. Il punto è che quando una città mi rapisce il cuore, e Barcellona è una di queste, pensare di non tornarci più mi fa troppo male. Quando una città mi rapisce il cuore, io voglio che entri a fare parte di me, quasi fosse una seconda casa. Scoprire luoghi nuovi mi affascina, certo, ma tornare in posti conosciuti mi fa sentire a mio agio, tranquilla e a casa. Ecco perchè torno sempre sul luogo del delitto :)
Dunque, dopo due anni, ho salutato di nuovo la mia bella Barcellona. Una città che mi è rimasta impressa fin dalla prima volta, nel lontano 2010. Allegra, caciarona, colorata...esattamente l'opposto di quello che sono io ma, forse proprio per questo, tanto bella. Una città in cui  l'antico ( il Raval, quartiere una volta malfamato ed adesso riqualificato, il Barrio Gothico..) si fonde con il moderno ( il Passeig de Gracia, disseminato di negozi, hotel lussuosi, ristoranti ) e crea un mix magico. Barcellona ti carica, c'è poco da fare: giovane, viva, avanti anni luce rispetto alla nostra Italia in tutto, e anche per quanto riguarda il cibo. Ne parlerò più avanti, ma credo che un vegetariano/vegano potrà sentirsi a proprio agio in pochi luoghi come a Barcellona. Tornando alla città in sè, troppe sono le cose da vedere, fare, raccontare. Cercherò di fare come per il post di viaggio di New York e di Lisbona: qualche consiglio pratico e tante foto.
Arrivare
Noi abbiamo volato da Torino Caselle a El Prat con Vueling all'andata e Ryanair al ritorno. Volo sui 90 € ma, partendo con anticipo, si trova anche a meno. L'aeroporto è molto grande ma ben servito dai mezzi pubblici per arrivare al centro. Tra le tante soluzioni, noi abbiamo optato per la più economica e semplice: l'Aerobus. Si prende fuori dall'aeroporto ( sono grossi pulman azzurri ) e si fa a bordo il biglietto andata e ritorno ( € 10,20). In venti minuti circa sarete a Placa de Catalunya che, per noi, era la fermata più comoda. Al ritorno lo abbiamo preso allo stesso posto, con destinazione El Prat T2 ( controllate bene il terminal ).
Clima
Non voglio fare il Colonnello Bernacca ( che si ricorderanno i meno giovani ) della situazione, quindi non vi starò a parlare di clima temperato e altre cose tecniche. Vi dico solo che a giugno, mese della mia prima visita, si moriva di caldo, mentre a gennaio abbiamo sempre trovato un clima mite che, in alcuni giorni, si è spinto fino ai 15° circa, permettendoci di aprire persino la giacca. C'è stata, questo bisogna dirlo, un po' di arietta che ha reso quasi impossibile la permanenza al mare. Se adorate l'inverno, ed il fresco ( perchè non arriviamo ai livelli di Asti, dove in questi giorni viaggiamo tra -6 e -1, ma è comunque inverno, per quanto mite!) gennaio è il mese ideale. Se, invece, come me e Danilo, già vi lamentate a 10°, beh, direi che aprile/maggio sono i mesi ideali.
Dormire
Barcellona non è carissima, e se vi muovete con un po' di anticipo riuscirete a trovare hotel di tutto rispetto a prezzi onesti. Ovviamente, se vi va bene qualunque sistemazione, sono perfetti anche gli ostelli con bagno in comune. Il nostro hotel ( Ciutat Vella in C. Tallers ) era a due passi da Plaça de Catalunya e per 5 notti con colazione abbiamo speso circa 420 €. E' un tre stelle decorosissimo e ve lo consiglio vivamente perchè il personale è gentilissimo, la colazione semplice ma valida e la posizione comoda. Le volte precedenti abbiamo soggiornato all'Onix Liceo, in C. Nou de la Rambla, quattro stelle in pieno Raval, bello ma con personale un po' distaccato. Personalmente vi consiglio un hotel centrale, meglio se all'inizio del Raval, così da poter muovervi agilmente a piedi.
Mangiare
Dicevo sopra che Barcellona è una città assolutamente vegan friendly, e lo confermo. Se a Lisbona avevo avuto poche possibilità di mangiare vegano, qui non solo ho sempre mangiato in ristoranti vegetariani/vegani, ma ho addirittura convinto Dany che è rimasto molto soddisfatto. A parte questa piccola nota, che interesserà gli amici veg, in genere Barcellona è meno cara che da noi e c'è davvero di tutto. E' la mecca delle tapas, e se vi piacciono non avrete che l'imbarazzo della scelta, ma troverete ristoranti di ogni tipologia: etnici, specializzati in colazioni, salutistici, vegetariani...e quasi tutti a buon mercato. Soprattutto a pranzo sono disponibili Menù del dìa, con prezzi  molto convenienti. Verificate solo le porzioni, prima di lanciarvi in centodieci piatti perchè, tapas a parte, sono abbondanti. Altro piccolo appunto: a Barcellona si pranza e si cena tardi. Se non volete accomodarvi alle abitudini, e preferite mangiare alle canoniche 12.30 e 19.30, scegliete locali che fanno anche servizio di caffetteria, in quanto i ristoranti tout court spesso non aprono prima delle 13 e prima delle 20.
I nostri posti del cuore sono stati:
- Teresa Carles: ristorante vegetariano e vegano abbastanza elegantino e famosissimo. A pranzo, nei giorni lavorativi, offre menù combo a 10,50 € ( antipasto+ piatto principale ), 11,50 € ( piatto principale + dessert ), 14,50 € ( antipasto + piatto principale + dessert ). Locale molto bello, cibo buono ( ottima sia la mia zuppa che la moussaka di lenticchie e melanzane. Danilo ha preso ravioli al seitan e Roquefort, e insalata mista ). Non è esclusivamente vegano, ma vegetariano E vegano. Lo consiglio assolutamente! Tante opzioni anche gluten free.
- Teresa's: il fratello "fast food" di Teresa Carles. Propone principalmente cucina take away salutistica e succhi, ma qualche tavolino c'è anche all'interno. Ideale per soste veloci, colazioni o merende. La cucina è per il 90% vegetariana/vegana, in quanto sul menù compaiono due o tre preparazioni a base di pesce. Io ho preso un'ottima zuppa detox con carote e pomodorini secchi e le kale chips ( favolose ). Dany, invece, il burger di tonno con pane fatto in casa ( al carbone vegetale). Nel menù troverete burger ( almeno quattro di cui due vegetariani/vegani e due di pesce) insalate nutrizionalmente complete, toast, bowl e dolci. Prezzi onesti data la qualità del cibo ( mi sembra di ricordare che zuppa+kale chips+burger siano costati 21 € ).

- Vegetalia: altro ristorante vegetariano e vegano situato nel Born, in  Pl/ Fossar de les Moreres. Il locale fa parte di una triade dislocata in città: nel Born, nel Barrio Gothico e nel Raval. Apparentemente semplice e senza grandi pretese, si è rivelato uno dei nostri ristoranti preferiti. Anche qui potrete trovare varie soluzioni: colazione, merenda, pranzo/cena. Ci siamo stati tre volte: una costante è stato il Pane al pomodoro, che abbiamo diviso ( le porzioni sono abbondantissime!). Io, poi, ho preso due volte la zuppa e una il curry thai con tofu e verdure: delizioso tutto. Danilo ha scelto per ben due cene le lasagne di seitan e spinaci ( che però contengono formaggio ) e una volta le cotolette di seitan con salsa al formaggio e funghi su letto di riso integrale. Porzioni abbondanti, cibo decisamente godurioso e prezzo che, per due, si è aggirato sui 22-25 € bevande incluse.
-Rasoterra: ecco, questo ristorante super recensito e premiatissimo ( una degli chef è stata allieva di Leeman ) non ci ha entusiasmati. Propone cucina vegetariana di alto livello, con porzioni abbastanza ridotte, ma è la dimostrazione di come chi troppo vuole.... Sinceramente nè la mia insalata di cavolo con patate dolci e fagioli, nè la zuppa di miso con noodles fritti a latere erano malaccio ( ma nulla di entusiasmante) ci mancherebbe..La delusione è arrivata dai piatti di Danilo che a momenti si spaccava un dente con un nocciolo di oliva lasciato accidentalmente nei mini tacos di ceci con purè di broccoli. Neppure le tagliatelle integrali con burro al caffè e nocciole lo hanno convinto. Vi fornisco comunque l'indirizzo perchè è un posticino carino che volendo potete provare. Prezzo, sui 40 € in due con due piatti a testa e una bottiglia di acqua.
- Woki Organic Market: già provato in passato, è un ristorante-mercato che offre piatti provenienti direttamente dal loro market. I prodotti sono bio e la carta è ampia: io ho preso le zuppe del giorno, mentre Dany si è lanciato sui wok, componibili a scelta e personalizzabili anche in senso vegano. Ma ci sono opzioni per la colazione, tanti dolci, burger biologici, insalate, tapas e tortillas. Prezzo proporzionato alla qualità del cibo ( la mia zuppa costava circa 5€, mentre il wok di Dany sui 9 €), e poi finito il pranzo, potrete fare la spesa^_^
- Bubò: la nostra pasticceria del cuore. Situata in pieno Born, offre una serie di dolcetti monoporzione veramente strepitosi. Noi abbiamo assaggiato la Tarte pere e caramello e un mini cake con tripudio di cioccolato ( dentro, sopra, sotto..vi lascio immaginare ! ). Potete mangiarle in loco o portarle via. Prezzo per mono porzione 4,60 €.
-Laie: questa è una libreria-caffetteria bellissima. In pratica potete prendere qualcosa al bar e poi scendere a leggere e comprare libri. Deliziosa atmosfera e buone le brioche.
Questa volta non abbiamo assaggiato tutta la cioccolata calda che avrei voluto, ma ci siamo limitati a due tazze: una in un chioschetto sopra Montjiuc ed una vicino al Mercato di Sant'Antonio. La città è disseminata di locali che servono i churros con la cioccolata calda, quindi vi consiglio di provare.
Cosa vedere
Ovviamente Barcellona non è immensa come New York, quindi basteranno cinque, sei giorni per vedere le cose principali. Va da sè che nel caso in cui intendiate entrare nei musei, il tempo va conteggiato meglio. Procuratevi scarpe comode, perchè camminerete tanto. Noi, in sei giorni, abbiamo percorso circa 120 km a piedi, senza mai utilizzare un mezzo pubblico. Lasciatevi guidare dal flusso di gente che attraversa la Rambla e si riversa nelle viuzze a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche se questo viale che vi porterà fino a Placa de Catalunya è bellissimo anche al mattino presto.
Percorrendo la Rambla, voltatevi a sinistra: ecco la Boqueria, mercato colorato e straripante frutta e verdura dalle mille sfumature: sicuramente è una delle cose da non perdere a Barcellona, ma questa volta è venuto meno un po' dell'entusiasmo per le macedonie e gli smoothies. Benchè il clima sia sempre stato mite, il mio corpo non aveva voglia di cibi freschi, e così non ho assaggiato nulla. Rimane, comunque, un grande spettacolo da vedere assolutamente
Perdetevi nel Raval, a sinistra della Rambla, oppure deviate verso il Barrio Gothico e la Cattedrale con le oche. Girate tra le viuzze piene di locali, ristoranti, latterie dove gustare cioccolata calda con churrox. Alla sera, godete della stupenda vista d'insieme di Placa de S. Jaume
E poi via, verso il Born ed il Mercato di Santa Caterina, dal tetto ondulato. Sulla piazza troverete Casa Perris, per fare rifornimento di spezie, frutta secca, farine e zafferano.
Spingetevi poco più avanti ed incontrerete il bellissimo Parco della Cittadella. Se è una bella giornata, sedetevi sulle panchine e lasciatevi avvolgere dai raggi di sole.
Da Placa de Catalunya prendete il Passeig de Gracia e guardate i negozi lussuosi, gli hotel a cinque stelle, le librerie ^_^ Sul Passeig de Gracia incontrerete anche due capolavori di Gaudì: Casa Batlò e Casa Milà
Vi avviso: il prezzo di entrata è alto ( 23 € per Casa Batlò e poco meno per Casa Milà ), ma almeno la prima, una volta nella vita deve essere vista. Io ho visitato Casa Batlò nel 2014 e ne sono rimasta affascinata. Visionaria, onirica, folle...affascinante. Casa Milà è meno bella, ma comunque gradevole. Proseguendo incomincerete a vedere le guglie di lei, la Sagrada Familia. Ancora in costruzione, è comunque bella ed imponente. Ammetto di non averla mia visitata, scoraggiata dalle lunghe code all'ingresso e, già che ci sono, vi confesso un vezzo: se guardate le mie foto su Ig, vi accorgerete che l'ho fotografata pochissimo. Solo qualche dettaglio, come la foto qua sotto. Il fatto è che tutte quelle gru mi disturbano parecchio e ho deciso che la immortalerò per bene una volta finita ^_^
Nelle belle giornate dovrete assolutamente fare un salto al mare sperando che non tiri troppo vento.
Tornado su, nel Raval, sulla Rambla del Raval, mi raccomando, andate a tirare i baffi al gattone di Botero che, sornione, si lascerà fotografare.
Prendendo Av. Parallel, oppure passando nel bel mezzo del Raval, arriverete a Placa Espanya. Giratevi a sinistra: un viale vi condurrà alla Fontana magica e poi, da lì, salirete fino al MNAC, da cui godrete di una vista stupenda sulla città.

Cosa e dove comprare
Beh, questa è una parte difficile, perchè a Barcellona potrete comprare di tutto: dai mille souvenir per turisti, ai capi di alta moda ( soprattutto in Passeig de Gracia ), passando per capi ed accessori di giovani stilisti ( consiglio il Barrio Gothico ed il Born ), fino a libri e cibo ( cioccolato, prosciutto e torrone al primo posto).  Presenti anche le grandi catene come Disegual, Custo e H&M. Inoltre, per gli amanti del genere, è una città ricca di centri commerciali: El Triangle, Arenas, Maremagnum, El Corte Inglès..
I miei posti del cuore sono:
-Casa Perris, in pieno Born, in cui comprare spezie, frutta secca, frutta disidratata, zafferano, farine e cereali. Il tutto è sfuso e contenuto in grandi sacchi. Decisamente ricco e di impatto ma per accontentare anche la vista, vi consiglio
- Casa Gispert, nel Born anch'essa, fondata nel 1850. Locale antico e molto bello, sa meno di "magazzino" rispetto a Casa Perris. Troverete frutta secca, aromi e spezie, caffè e cioccolato. 
- Casa del Libro, in Passeig de Gracia. Immenso, non devo dire altro.
- El Rei del la Magia, negozio di magia, dove non sono mai entrata ma che mi ha sempre affascinato.
- La Boqueria immenso mercato coperto dove troverete macedonie ( a 1,50 € ), smoothies colorati, frutta secca e fresca di ogni tipo, carne, pesce, uova e tanti barucci in cui sedersi e mangiare, tra i quali il famoso Pinoxto.
Supermercati
Premesso che mangiare a Barcellona non è assolutamente un problema, resta il fatto che troverete molti supermercati, in cui comprare di tutto un po', a prezzi leggermente più bassi che da noi. La catena preponderante è il Carrefour, e a tal proposito vi consiglio quello immenso sulla Rambla, che vende anche cibo da asporto. Fornito anche il supermercato de El Cort Inglès, ricco di prodotti bio. Come supermercati bio vi consiglio Veritas ( catena sparsa per tutta la città ), Biospace e Obbio in Carrer de Muntaner, quest'ultimo molto bello davvero. Piccola precisazione: di domenica ( e anche all'Epifania ) quasi tutti i negozi sono chiusi, quindi segnatevi bene orari e giorno di chiusura qualora vogliate visitarne uno in particolare.
Consigli
Due o tre consigli volanti, giusto per godervi al meglio la città. Il primo ve l'ho già detto: muovetevi a piedi! Barcellona si gira benissimo e senza troppo sforzo. La metro servirà solo per andare al Parc Guell o per spingersi fuori città. Secondo tip: spostate i vostri orari avanti di un'oretta, in quanto i barcellonesi amano fare le cose con calma. I negozi non aprono prima delle 10-11, i ristoranti alle 12.30-13, quindi uscire dall'hotel troppo presto nella speranza di fare un giro nei negozi sarà inutile. Terza cosa: se la vita costa relativamente poco, i musei sono cari, carissimi! Segnatevene uno o due ( Casa Batlò al primo posto ) e rimandate gli altri alla prossima volta. Ultima cosa: Barcellona è abbastanza sicura, e in quattro volte non mi è mai successo niente (mi è solo stata offerta un po' di coca :-D, invito al quale ho risposto con un "no, grazie" ) però non addentratevi nei vicoli troppo isolati di sera, da soli. Cercate di stare dove c'è più gente ma, mi raccomando, occhio alle borse ( a parte che i borseggiatori ci sono anche ad Asti!).
Conclusioni
Credo che il mio grande amore per Barcellona sia trapelato abbastanza dal post, quindi non aggiungo altro. Vi consiglio di visitarla almeno una volta nella vita e di tornarci fino allo sfinimento: non vi annoierete mai.
Un bacio

Commenti

elenuccia ha detto…
Che bel post, mi hai fatto sognare. Mi viene da ridere sui prezzi che hai elencato, a Bologna te lo sogni di dormire per 5 notti in doppia a meno di 100 euro a notte. Per non parlare di cibo e cose simili. Le foto sono stupende, sembra un luogo quasi magico
Francesca ha detto…
Hai ragione Ele: è un luogo magico^_^ Quanto ai prezzi, come dicevo, c'è un po' di tutto, fatto è che il nostro hotel ( tre stelle decorosissimo) ci ha proprio soddisfatti e ci tornerei volentierissimo! Per quanto concerne il cibo mi ero segnata un sacco di posticini fighi, ma poi abbiamo deciso di tornare tre volte da Vegetalia, due al Woki market. Se vai, dimmelo così ti giro anche altri indirizzi^_^ ( e comunque sì: i prezzi sono decisamente onesti e le porzioni abbondantissime ). Un bacio