Cheese cake allo sciroppo d'acero

Lo avevo detto che luglio è un mese nefasto. E peraltro la cosa non  è tanto riferita a me, che alla fin fine se soffro di colite o ho mal di testa non cambia niente a nessuno, ma al mondo che sta andando a rotoli. Qui non parlo mai di queste cose, perché il blog voglio che sia un modo per evadere, per distrarsi e non pensare alle schifezze che accadono altrove, ma. Ma qualche volta è il caso di fermarsi e riflettere. Magari anche stando in silenzio, perché non sempre parlare e sproloquiare è cosa buona e giusta, specialmente se non se ne hanno le competenze. Io ho un po' riflettuto e posso dire solo una cosa: paura. Paura di stare in un mondo in cui non si è più sicuri, non si è felici e ci si odia. Punto.
Ricetta.
Una cheese cake, cosa quasi scontata, in estate. Anzi, credo di non averne postate molte, su queste pagine, ma di avervi già redarguito a sufficienza sulle tante tipologie esistenti di questo dolce. Diciamo che a grandi linee abbiamo quelle a freddo ( tipo torta allo yogurt, per intenderci ) e quelle cotte in forno, di cui quella alla newyorkese è la principale rappresentante. Mille le variazioni sul tema: con il creme cheese, con lo yogurt, con la panna, il mascarpone, la ricotta, la frutta, senza frutta, il cioccolato e via dicendo. Abbiamo visto anche la versione vegana crudista ( qua e qua ).  La costante rimane la base croccante che contrasta con la crema più morbida, ma anche quella può variare: frollini, cereali, frutta secca e chi più ne ha più ne metta. Qualcuno azzarda anche la versione salata.
Insomma, è un banco di prova per la fantasia  di non poco conto.
Tornando alla ricetta odierna, devo ammettere le mie colpe. 
Ero partita con l'idea di una cheese cake a freddo perchè sia chiaro: neppure io godo nell'accendere il forno con 85° all'ombra. Poi, in corso d'opera, mi sono accorta che l'agar agar non aveva fatto rapprendere abbastanza la crema, ergo ho dovuto arrangiarmi, ribaltandola in una ciotola ed aggiungendo un ovetto. Quindi, nonostante le proteste di Dany, che stava boccheggiando per il caldo, ho ficcato tutto in forno.
Tutto ciò a discapito del bel colore violaceo che aveva prima.
A voi darò la ricetta fatta e finita, così evitiamo ogni tipo di inconveniente. Se accendere il forno può sembrarvi un'impresa da uomini duri, rasserenatevi perchè una volta cotta, la mettete in frigo e per due-tre giorni si conserva perfettamente. Bella FRESCA. Ciò significa che se siete soli, avrete il dessert e la merenda assicurata per qualche giorno, senza bisogno di accendere fornelli, forni e via dicendo.
Ah sì, la cosa più importante: non ho utilizzato lo zucchero, ma sciroppo d'acero. Il risultato, oltre ad essere leggermente più sano, è anche meno dolce rispetto ad una cheese cake tradizionale. Altro piccolo appunto, dato che siamo in estate e la prova costume si sta avvicinando ( segue risata, dato che io non vado al mare e neppure in piscina), la crema è a base di ricotta, mentre i biscotti che fungono da base sono impastati con l'olio di cocco. Cercherò di mettere a punto la versione senza cottura perchè l'idea mi intrigava proprio ed il colore era bellissimo....e magari anche la versione veg :)
Buona settimana!
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Cheese cake allo sciroppo d'acero 
[senza zucchero]
Ingredienti per una tortiera a cerniera di circa 20 cm

Base
150 gr di biscotti secchi
1 cucchiaio di olio di cocco

Crema
450 gr di ricotta freschissima
75 ml di sciroppo d'acero
1 uovo di galline felici
frutti di bosco q,b,
1 manciata di mandorle a lamelle

Decorazione
Frutti di bosco
Mandorle a lamelle
Sciroppo di acero
Zucchero a velo

Preparazione
Base: mettete nel robot da cucina o in un sacchetto di plastica i biscotti e tritateli finemente. Aggiungete l'olio di cocco e mescolate. Versate l'impasto in uno stampo a cerniera unto con altro olio di cocco, ed aiutandovi con un cucchiaio o con le mani compattatelo bene per formare la base. Mettete in frigo per mezz'oretta.
Ripieno: mettete nello stesso robot da cucina in cui avete triturato i biscotti, la ricotta. Aggiungete l'uovo, lo sciroppo di acero, i frutti di bosco ( dipende se vi piace più o meno ricca di frutta. Volendo potete anche ometterli o aggiungerli interi dopo, quando la crema sarà pronta da versare* ) e le mandorle. Azionate e frullate fino ad ottenere una crema liscia. Riprendete lo stampo dal frigo e versatevi il composto.
Preriscaldate il forno a 180°. 
Infornate la cheese cake e cuocete per circa 40' o fino a che la superficie incomincerà a colorarsi e a solidificare. Spegnete, fate raffreddare, quindi toglietela dal forno e mettete in frigo. Al momento di servire, decorate con frutti di bosco, mandorle a lamelle e un "giro" di sciroppo d'acero. Volendo, spolverizzate con zucchero a velo.

Variazioni e suggerimenti:
- Anziché lo sciroppo d'acero potete utilizzare miele o malto d'orzo.
- *I frutti di bosco potete aggiungerli alla crema anche dopo, senza frullarli: in questo caso lavorate la ricotta con l'uovo, aggiungete lo sciroppo d'acero e le mandorle tritate. Aggiungete i frutti di bosco lavati e asciugati, mescolate delicatamente e versate il composto sulla base. Proseguite con la cottura;
- I biscotti per la base possono essere i classici Digestive o qualunque frollino vi piaccia.
NO ai Pavesini;
- I biscotti per la base possono essere anche al cioccolato;
- Per una versione gluten free utilizzate frollini senza glutine, reperibili nei negozi specializzati;
- L'olio di cocco può essere sostituito da burro fuso;
- Potete aromatizzare la crema con scorza di limone grattugiata;
- Per una versione particolarmente golosa, aggiungete delle gocce di cioccolato o del cioccolato grossolanamente tritato.

Commenti

rossella ha detto…
Che cosa stupenda che mi hai scritto oggi Francesca... <3
Pensa io intanto ero qui che leggevo il tuo post (adorante lo sciroppo d'acero ;))
elenuccia ha detto…
Io invece andrò al mare, che non mi piace per nulla, ma solo per stare con le mie nipotine. Mi immolo a fare una cosa che detesto (viva la montagna!!!) per godere delle risate (e delle litigate) di due angeli (ma con la codina da diavoletti).
Ho avuto un'idea geniale. La faccio preparare a mia mamma e poi me la porto a casa io così avrò dolcetto fresco assicurato :-)
Francesca ha detto…
eheheh, goditi le nipotine, Ele...e fatti coccolare con tanti dolcetti freschi ;)