Diario di viaggio: Lisbona

Scrivere i post sui viaggi non è mai facile. In quei cinque/dieci giorni ( io e Danilo siamo metodici: 5 giorni per i viaggi relativamente "facili", e 10 per quelli più impegnativi ) ti entrano negli occhi  e nel cuore tante di quelle cose che poi, a mente fredda, è difficile ricordarsi tutto. Per New York avevo fatto un diario di viaggio, pieno zeppo di scontrini, volantini, biglietti aerei, tanta era la paura di dimenticarmi qualcosa. E non si trattava solo di scordare dei dettagli importanti per voi che mi leggete, ma proprio di dimenticare dei pezzi di vita. Un viaggio lo vivi col cuore, con l'anima, e metterlo nero su bianco non è facile. Prima di partire con una summa dei nostri giorni lisbonesi, qualche numero: una media di 30.000 passi al giorno, pari a circa 100 km in cinque giorni. sei pasteis de nata mangiate, due ginjinha, 30 metri sotto la terra nel Pozzo iniziatico a Sintra. 
Lisbona...dunque.
Io voglio essere sincera al 100% con voi, perchè qui ho scritto gioie, dispiaceri, emozioni e mentirei se dicessi che mi ha entusiasmato come, non dico New York o Londra ( concettualmente molto distanti ) ma anche "solo" Barcellona. Quest'ultima mi era entrata nel cuore, tanto da farmici tornare ben tre volte, mentre Lisbona mi ha lasciato un po' ...così.. Bella, suggestiva, ma stop. Per carità: le vedute dal Miradouro de São Pedro de Alcântara sono impagabili,
la funicolare è suggestiva, il Monastero dos Jeronimos sembra di pizzo e la vista dal Castello è stupenda, ma mi fermo qua. So di andare controcorrente, giacchè è una città che rapisce il cuore di tutti, ma ho preferito la vivace e caciarona Barcellona, piena di vita, di colore, di allegria ( e lo dice una che, proverbialmente, è asociale e tristanzuola ). Ma andiamo con ordine.
Si arriva a Lisbona tranquillamente da Milano con volo Easyjet ( e qui scatto il buuuu: va bene che il volo lo abbiamo pagato quasi zero, ma almeno la borsetta, oltre al bagaglio a mano potevate farmela portare a bordo ), si portano indietro le lancette dell'orologio di un'ora e si prende l'Aereobus ( trovate la colonnina appena fuori dall'aeroporto ) che, con 3,50 € a persona ( il biglietto si fa a bordo e vale 24 ore su tutti i mezzi di trasporto della linea Carris ) in 20' circa ti recapita a Marques de Pombal, che per noi era la fermata più vicina all'hotel.
Noi abbiamo soggiornato al Sana Capitol Hotel, tre stelle decorosissimo, pulito e a buon prezzo: tra l'altro è situato in una bellissima posizione perchè a 2 minuti di distanza c'è la fermata della metro, ma volendo in dieci, quindici minuti di buon passo si raggiunge Placa de Restauradores percorrendo l'Avenida da Liberdade dove sono concentrati i negozi dei grandi stilisti ( Armani, Prada, Miu Miu ). Una bella passeggiata alberata che, però, aspettavo più viva. 
Si arriva quindi a Placa dos Restauradores e, poco distante Placa do Rossio.
Incominciate a girare un po' a zonzo, perdendovi nelle famose viuzze in salita ( faticose ) percorse dai tram, tra cui spicca l'onnipresente tram 28 o il 12.
Abbiamo tentato più volte di prenderlo, giacchè molto suggestivo, ma è stata un'impresa impossibile: è sempre pieno zeppo, a qualsiasi ora del giorno e della notte. E le scene dei film, in cui si vede l'omino appeso dietro, beh..sono proprio reali!
A proposito di tram e mezzi pubblici, vi consiglio di prendere la Viva Viagem card, una tessera verde che costa 50 centesimi: si compra nelle stazioni metro e la si carica con 6 €. Quindi, alla modica cifra di 6,50 € avrete la possibilità di utilizzare per 24 ore tutti i mezzi della linea Carris. Scadute le 24 ore potrete scegliere di ricaricarla ( sempre recandovi alle macchinette della metro). In questo modo potrete fare un giro anche sulla funicolare, il cui biglietto da solo vi costerebbe circa 3 € per un "viaggio" di pochi minuti, che vi porterà al Miraduro de Sao Pedro, da dove si gode di una stupenda vista sulla città.
Fatto il giretto sulla funicolare, e due foto dal Miraduro, ci siamo addentrati nel Barrio Alto, percorrendo le stradine che conducono fino a Rua do Carmo e dintorni. Ora, io non sono mai stata nel sud Italia, ma credo che siano abbastanza simili: piccole, con panni stesi ad asciugare, bambini che giocano e cani che sonnecchiano.
Da lì siamo scesi e abbiamo assaggiato la nostra prima Pasteil de nata da Manteigaira.
Precisazione: dire Pasteil de Nata è un po' come dire Gianduiotto a Torino, nel senso che le troverete un po' ovunque in giro per Lisbona, più o meno belle, più o meno buone, essendo il dolce tipico. Le più famose sono quelle della pasticceria in Rua de Belèm, che però noi per mancanza di tempo non abbiamo preso. Da Manteigaira, però, le potrete assaggiare in tutta la loro straripante bontà ( dico solo: pasta sfoglia sottilissima piena zeppa di crema all'uovo aromatizzata al limone, servite tiepide e spolverizzate di zucchero a velo e cannella): 1 € e vi siete tolti la paura. Alcune guide dicono che sono superiori rispetto a quelle di Belèm e io vi assicuro che sono strepitose. 
Gironzolate quindi in Rua Garret, dove troverete le librerie più antiche della città, Rua do Carmo ( qui potrete ammirare il negozio di guanti più piccolo del mondo e capace di accogliere due sole persone per volta ), Rua da Madalena ( fermandovi da Fabrica per un saporito brunch o uno spuntino in ambiente vintage ). Spingetevi fino al mare, poco distante da Placa do Commercio 
e ammirate, in lontananza, il Ponte del XXV Aprile. Poi, sotto al sole, raggiungete il Mercado de la Ribera per gustare specialità da tutto il mondo nei tanti ristorantini del mercato.
Mentre gironzolate, mi raccomando: occhi in alto, perchè perderete la vista per gli azulejos colorati e bellissimi.
Alla sera mangiate qualcosa ( più avanti vi dirò cosa e dove abbiamo mangiato noi ) e poi vi consiglio di tornare in Rua do Carmo che, di notte, ha un fascino particolare...un po' alla Tim Burton, per capirci.
Nei giorni successivi recatevi al Castello de Sao Jorge dove, tra pavoni urlanti e gattini miagolanti, potrete ammirare una vista stupenda. L'ingresso costa 8 Euro, ma la vista li vale tutti.
Finita la visita tornate giù percorrendo le stradine suggestive dell'Alfama, unico quartiere sopravvissuto al terremoto che ha devastato la città.
Tra i must to c'è poi la Torre de Belèm e il Monastero, raggiungibili solo con il tram che, vi avviso, è lentissimo. D'altronde la metropolitana non li raggiunge ed andare a piedi è impossibile, quindi armatevi di tanta pazienza e via...Il Monastero sembra di pizzo e la salita alla torre è faticosa ma emozionante: 12 Euro il prezzo per entrambe. Il biglietto si fa alla biglietteria del Monastero e potete scegliere varie opzioni: solo il Monastero, solo la Torre, l'abbinata Monastero-Museo della Marina, l'abbinata Monastero-Torre, che poi è quello che abbiamo scelto noi, risparmiando 1 euro, dato che i prezzi delle singole attrazioni sarebbe costato di più che non la combinazione.

Di cose da vedere ce ne sarebbero ancora tante e noi non le abbiamo certo viste tutte. C'è, però, una meta imperdibile che da sola vale il viaggio a Lisbona: Sintra, piccola cittadina a circa 60 km da Lisbona.
Tra il Palacio National, il Palacio da Pena e la Quinta de Regaleira c'è davvero da perdere la testa. Noi, per mancanza di tempo, abbiamo dovuto fare una scelta che è ricaduta sulla Quinta de Regaleria ( 6 € il biglietto ), una tenuta di 4 ettari concepita da una mente geniale e visionaria, dove tra labirinti, pozzi, castelli,
fontane e giardini stupendi perderete il senso del tempo. Imperdibile il pozzo iniziatico: scenderete fino a 30 metri sotto la terra
facendo attenzione all'acqua per terra e a bambini che cercano di chiudervi le vie di uscita ( giuro! ), ma la vista di cui si gode una volta arrivati al fondo è qualcosa di mistico.
Dimenticate la cartina e lasciatevi guidare dal vostro istinto: solo così troverete pozzi, piccoli labirinti, fontanelle disperse nell'immenso e curato giardino.
Un 'esperienza da fare, insomma: procuratevi solo un buon paio di scarpe ( assolutamente no ai sandaletti ), perchè tra ruscelli, pozze e grotte c'è da fare un minimo di attenzione.
Sintra si raggiunge in treno da Lisbona ( recatevi alla stazione dei treni di Rossio e prendete il treno che parte ogni mezz'ora: 4 Euro circa andata e ritorno) in circa 40'; è piccina ma piena di ristorantini più o meno turistici, negozietti di souvenirs e locali dove vi serviranno il liquore alla ciliegia dentro al bicchierino di cioccolato. Per visitarla bene o, meglio, visitare la Quinta e i due palazzi, ci vuole una giornata intera: noi ci siamo accontentati della Quinta de Regaleira e siamo tornati a Lisbona nel primo pomeriggio.
Questo, in sintesi, ciò che abbiamo fatto in cinque giorni.
Bene, ora qualche consiglio pratico.
Primo: i portoghesi.
Devo ammettere che il primo impatto non è stato dei più felici. Sia i conducenti dell'Aerobus, che dei tram si sono dimostrati scortesi e freddi. No, diciamo le cose come stanno: davvero antipatici!
Per fortuna l'impressione è migliorata e abbiamo avuto la fortuna di trovare ristoratori gentilissimi e passanti che hanno fatto di tutto per aiutarci e darci indicazioni, persino su come risparmiare sui mezzi pubblici ( con la Viva Viagem card, appunto ).
Se a Barcellona non avevamo avuto alcun problema con la lingua spagnola, il portoghese è incomprensibile, ma se parlate piano in italiano non avrete problemi. 
Secondo: il cibo.
A parte i dolci ( Pastel e Brigadeiros ) non abbiamo mangiato nulla di tipico, quindi non sono molto attendibile; io sono vegetariana e a Lisbona non sarebbe stato facile sfamarmi anche se ho visto che tutti i ristoranti hanno della verdura come accompagnamento, o la zuppa del giorno. Per fortuna abbiamo trovato dei ristoranti etnici favolosi ( India Gate in Rua da Padaria e Tasca Kome - per un sushi strepitoso - in Rua da Madalena ) dove abbiamo cenato molto bene e a prezzi bassissimi: non c'è il coperto, ergo si spende circa un 30% in meno che in Italì. Degno di nota anche l'unico ristorante vegano provato, a buffet: 9,80 € a cena e 6,90 € a pranzo.
Generalmente a pranzo ci siamo rifocillati in caffè e bar con porzioni abbondanti di zuppe o tosta mista ( panini ) per cifre irrisorie. Il caffè costa tra i 70 e gli 80 centesimi, le Pasteis 1 euro l'una e l'acqua 1,50 circa. Le porzioni sono ovunque abbondanti. I supermercati non sono numerosissimi, ma consiglio i Pingo Doce ( che a dire il vero non mi hanno fatto impazzire, sebbene siano i più grandi ) per gli alimenti "comuni", Celerio Dieta e Miosotis ( stupendo ) per il biologico.
Ristoranti vegani e vegetariani ce ne sono molti ma, a parte il Jardim das Cerejas di cui parlavo poco sopra, non abbiamo provato altro: non essendo sola preferisco scegliere posti che possano accontentare anche Dany, optando per ristoranti etnici.
Tra le pasticcerie da segnalare la Confeitaria Nacional, dove ho assaggiato un brigadeiro strepitoso, piena di atmosfera e di cose buone, e ovviamente Manteigaria pet le Pastes de nata.
Terzo: i trasporti.
Credo di avervi già spiegato come funziona la Viva Viagem card. Un appunto soltanto sulla lentezza esasperata dei tram, che passano ogni morte di papa. Meglio, decisamente, la metro ( ha tre linee ) che, però, non porta ovunque. Tutti consigliano di usare i mezzi pubblici, giacchè Lisbona è tutta un sali scendi abbastanza faticoso. Il consiglio che mi sento di darvi è di...andare a piedi :) o di prendere la metro. Se riuscite, siete impavidi e non temete i borseggiatori, provate a prendere il 28 perchè è sicuramente caratteristico. Io sono un po' fifona e ci ho rinunciato.
Quarto: abbigliamento.
Procuratevi scarpe comode e sciarpe. Le prime vi serviranno per affrontare le numerose salite, mentre le seconde per fronteggiare il vento. A fine maggio/giugno fa caldo, quindi se avete in programma una gitarella nei prossimi giorni, procuratevi cose leggere per il giorno ed una giacchetta per la sera.
Quinto: acquisti.
A Lisbona troverete di tutto: negozi di souvenir, librerie specifiche ( c'è, anche una grande Fnac ), negozi di the e caffè o note catene di negozi di moda. Mi rimarranno nel cuore A vida Portuguesa dove troverete oggetti per la casa, confetture, oggetti vintage e chi più ne ha più ne metta, Livraria Bertrand ( la più antica al mondo, in cui sentirete per la prima volta l'odore dei libri VERI ) e un piccolo negozietto in Rua da Padaria dove una signora gentilissima confeziona orecchini, anellini, collane e altri monili a forma di sardina. Ovviamente il mio ditino anulare, da qualche giorno sfoggia una bellissima sardina di acciaio :). Immancabile l'acquisto di sardine ( vere o di feltro ), e i piccoli azulejos che io ho portato a casa in versione orecchino.
I prezzi non si discostano da quelli dell'Italia, ma ho notato che i libri di cucina costano leggermente meno che da noi.
Per concludere, le impressioni generali ( perdonatemi ): bella, ma vista una volta va bene.
Se, come mi definisco io, sono una viaggiatrice ripetitiva seriale, ed amo tornare nelle città che ho già visitato ( sei volte a Londra, quattro a Parigi, tre a Barcellona e tre a New York ), penso che a Lisbona sia la prima e l'unica volta. Sicuramente meritevole, affascinante ma non ha rapito il mio cuore come credevo.
Questa è solo la mia impressione, quindi non voglio influenzarvi negativamente: se avete l'occasione andateci e, soprattutto, visitate Sintra!
A presto:)
P.s. appena avrò sistemato foto e ricordi, prometto di aggiornare il post, aggiungendo anche qualche indirizzo goloso.
Pedrao dos descobrimendos
Dove mangiare:
-  India Gate in Rua da Padaria ( ristorante indiano con molte specialità vegetariane e vegane )
Tasca Kome in Rua da Madalena ( ristorante giapponese sopra le righe con sushi strepitosi e servizio squisito )
-  Fabrica in Rua da Madalena ( caffè bistrot vintage che serve croissant vuoti o farciti, torte, panini abbondanti e varie bevande. Sempre presente una zuppa del giorno vegetariana )
- Jardim dal Cerejas in Calcada Sacramento ( buffet vegetariano e vegano con servizio semplice e buffet vario, con specialità calde e fredde ).

Bar e pasteilerie:
Confeitaria Nacional, in Placa da Figueria
Manteigaria in Rua do Loreto per le Pastes de nata appena fatte.

Shopping:
- Fnac in Rua do Carmo ( libri, cd, dvd, ma anche centro commerciale vero e proprio con negozi tipo Imaginarium e Sephora. Ottimo wi fii )
 -A vida Portuguesa dove troverete oggetti per la casa, confetture, oggetti vintage e chi più ne ha più ne metta,
Livraria Bertrand ( la più antica al mondo, in cui sentirete per la prima volta l'odore dei libri VERI. Ottima sezione quella di libri di cucina )
- Conserveira de Lisbona ( se siete alla ricerca di sardine da portare in ricordo a parenti e amici. Io, pur essendo vegetariana, le avrei comprate solo per la scatoletta ).


Commenti

Che meraviglia e quanta voglia di partire mi hai trasmesso! Lisbona è una città che desidero visitare da tempo, per il suo blu e i saliscendi, e le tue foto non hanno fatto che aumentare la voglia di vederla :-)
Un bacione e bentornata! :-*
Francesca ha detto…
ciao gioia...allora, come dicevo sicuramente vale una visita, se non la si è mai vista, ma certo non mi ha colpito al cuore come Barcellona. Però è belli, dai :) Un bacio
Peanut ha detto…
Fra, ti capisco per il discorso del rapire o meno il cuore, io purtroppo non sono stata da molte parti ma posso dirti che già anche solo di Parigi non mi sono innamorata come di Londra, che anelo a rivisitare il più presto possibile...certo, anche a Parigi ci ritornerei però eh!:D
Intanto una delle prossime tappe sarà sicuramente Barcellona, anche questa da tempo in programma..a Lisbona non so se ci capiterò, ma ho volentieri letto il post e ancor più volentieri guardato le foto <3
Bacino!
Francesca ha detto…
Parigi l'adoro, Lucry..ma Londra è nel cuore <3 Quanto a Barcellona, beh..stupenda!!! Un bacio e grazie 😘
Una V nel piatto ha detto…
Non sono mai andata a Lisbona, non è una città che mi attrae... Ma Barcellona ovviamente nel 💜
Mi sono letta tutto il post e ammirato le foto, mi piace come sai cogliere i dettagli dei luoghi attraverso uno scatto fotografico. Molto belle 💜💜

Cami
Francesca ha detto…
Grazie Cami<3 Barcellona rimane nel cuore, hai ragione:) e credevo che con Lisbona succedesse la stessa cosa, invece...Quanto alle foto, posso solo dirti grazie:) Adoro cogliere i momenti, congelare gli attimi per guardarli e riguardarli.Anzi, ti dirò un "segreto": la Reflex la uso solo per il food perché in giro adoro scattare con l'IPhone.Trovo che sia più immediato e ideale per cogliere il particolare :) Un bacio grande
AliceOFM ha detto…
Se non ricordo male in uno snap hai detto di aver scattato le foto con il cellulare...davvero? Perchè sono bellissime!
Comunque oltre ai pastis vorrei assaggiare lo (il? O la?) ginjinha, dal momento che io vado matta per le amarene. E senza ombra di dubbio andrei in quel negozietto di sardine (non so perchè ne ho sempre amato la forma).
Terrò a mente questo post per un eventuale viaggio a Lisbona, soprattutto per i consigli gastronomici (anch'io vegetariana fidanzata con onnivoro).

Alice
Tatiana Bruni ha detto…
Questo post me lo rileggo con calma e lo conservo perché Lisbona è tra le nostre mete future oramai da tempo e i buoni consigli tornano sempre utilissimi... e le foto sono stupende!
Un bacio :)
Francesca ha detto…
Si Alice: volevo portare la Reflex, ma pesa tanto e io ho mal di schiena:( E comunque con il cellulare lo scatto è più immediato, più "reale".Insomma, mi piace:))) Quanto al liquorino è favoloso <3 ma anche la Pasteil si difende ;) Se hai bisogno di consigli sui ristoranti io sono qui, ma fin da ora ti dico di segnarti Indian gate, ricco di specialità indiane vegetariane, e Tasca Kome per un sushi con melanzana e okra da leccarsi i baffi.Un bacio e grazie
Francesca ha detto…
Grazie :)
rossella ha detto…
ispiratissima tu...
La bellezza degli scatti e l'intero contenuto del posto lo hanno già reso la mia personale guida di quello che sarà (non si sa ancora quando ma prima o poi dì :)) il mio viaggio a Lisbona... Grazie!!!
Francesca ha detto…
<3 tesorino Tu <3
elenuccia ha detto…
Beh vedi che alla fine non è male. Il post è davvero molto bello con delle foto stupende, cosa che alla fine dimostra che non ti ha lasciato indifferente. Certo non è New York, Parigi o Londra ma vale una vacanzina. Avete preso un tempo stupendo, sole e con un cielo di un blu fantastico.
Francesca ha detto…
Grazie Ele <3 Sí, non mi è dispiaciuta, ma non so se tornerei...Però, in effetti, con un cielo ed un sole così, quasi quasi....Bscio
Sabry ha detto…
bei ricordi a vedere queste foto!!! brava
Francesca ha detto…
Grazie:)