"Panna cotta" al latte di mandorla

Prima che decidessi di aprire un blog, prima che scoprissi la passione più per la fotografia che per la cucina, prima di tante cose insomma, a casa mia preparavo quasi esclusivamente dolci al cucchiaio. Un po' perchè personalmente è la tipologia di dessert che preferisco ( l'ho già detto mille volte che se davanti ad una torta non mi esalto più di tanto, davanti ad una mousse perdo le bave ), un po' perchè ho sempre pensato che siano l'ideale per concludere il pasto. O, almeno, il pasto della festa.
La torta, a meno che non sia una di quelle farcitone, che a casa mia non sono mai andate granchè, ti allappa la bocca mentre il budino, la mousse, la bavarese, vanno giù che è una meraviglia.
Poi, ma anche questo ve l'ho già detto, mio padre perde la testa per il Crème caramel o la panna cotta, ed è quindi logico che dia la precedenza a queste tipologie di dolci. Prima di diventare vegetariana preparavo anche tantissime bavaresi e un fottio di mousse ma dato che la colla di pesce non la uso più ( no, neanche per ciò che poi non mangio io: è l'unica concessione che faccio al mio essere "vegetariana senza rompere le palle". Posso anche cucinare al fidanzato un petto di pollo, ma la colla di pesce nei dolci no no e no ) e non sono sicura del risultato con l'agar agar, beh...sì insomma, magari ci riprovo e poi vi faccio sapere
Comunque, per tornare sul seminato, è da un po' che qui non parlo di qualche morbido dolce al cucchiaio. 
Di panne cotte credo che ne abbiate fin sopra ai capelli, giacchè ve l'ho proposta in ogni variante possibile, di crème caramel non parliamone..e poi volevo preparare qualcosa che mangiassi anche io e questo implica l'assenza di latticini e di uova. 
Allora, piccolo appunto sul mio essere una vegetariana "strana". I vegetariani, quelli che ancora non hanno deciso di fare il grande salto verso il veganesimo, generalmente mangiano formaggio e uova. Quanto a me, sapete che non mangio formaggio di alcun tipo per una sorta di intolleranza al caglio, ma lo yogurt vaccino e la ricotta sì. Sapete anche che non vado pazza per le uova e cerco di evitarle ma, per necessità, ho dovuto reintrodurle ( peraltro ringrazio Lauretta che me le fornisce direttamente da casa di sua nonna )..beh, se dunque una mia cena può comprendere l'uovo strapazzato, e la mia colazione uno yogurt vaccino, i dolci che mangio no.
Devono essere assolutamente vegani.
Poi gli strappi alla regola ci stanno eccome, soprattutto per quanto riguarda le piccole cose di cui ho voglia ( anche quotidianamente, non lo nego ) e che non posso preparare in casa, come il cioccolato al latte o qualche gelato, ma per quanto riguarda biscotti, dolcetti, cremine preparati da me e ( anche ) per me non c'è santo che tenga: devono essere cruelty free. Se sono destinati agli altri posso anche usare burro e uova, ma se sono per la sottoscritta no.
E' una sorta di capriccio, me ne rendo perfettamente conto, sicuramente retaggio della mia "malattia" ma per qualche strana ragione mi sento più tranquilla così. E poi è anche una sfida quando si tratta di farli assaggiare ad altre persone, perchè con me vinco facile: sono riuscita a trovare buoni anche dei muffins fatti solo con farina di castagne e banane che, onoestamente, cattivi non erano, ma la bontà è altra cosa.
Il difficile sta nel riuscire a far apprezzare agli onnivori, abituati a dolci con questo quello e quell'altro, anche un biscotto senza uova e senza burro, una torta dolcificata con lo sciroppo di agave, o un budino con il latte di mandorle. Bene, fatta questa lunga parentesi di cui probabilmente non vi importerà un fico secco ( com'è giusto che sia ), il budino che vi presento oggi è una sorta di "Panna cotta" dove, però, la panna non c'è. C'è, però, il latte di mandorla che, vi assicuro, conferisce un sapore assolutamente particolare e delicato a questa preparazione. Potete utilizzare quello che più vi aggrada, ed anche prepararlo da voi, ma mi sento di consigliarvi un latte abbastanza corposo e non semplicemente "aromatizzato" pena la fuoriuscita di un dolcino sciapo. Non so se esiste, e se ne parlava con Ele, ma se fosse possibile trovare la panna di mandorle ecco che sarebbe l'optimum.
Non ho bluffato spacciandola per panna cotta tout court, ma ho detto fin dall'inizio che era un budino con le mandorle ( ok, non ho detto proprio "col latte di mandorle" ) perchè volevo che fosse ben chiaro che stavamo per assaggiare qualcosa di diverso. E la diversità va accettata, giusto?
Per precisione faccio presente che non solo è vegana, ma anche gluten free e quindi adatta ai celiaci.
Un bacio e buona settimana
*** *** ***
Panna cotta al latte di mandorla 
[veg, gluten free]
Ingredienti per 4 persone

500 ml di latte di mandorla
 (* il mio era già zuccherato, ragion per cui non ho aggiunto altro dolcificante, ma volendo potete aggiungere un cucchiaio di zucchero di canna )
1 cucchiaino di crema di mandorle
( ho usato una crema di mandorle biologica, ma potete ometterla )
1 siliqua di vaniglia
4 gr di agar agar
frutta fresca per decorare

Preparazione
Amalgamate il latte di mandorla alla crema ed ai semini di vaniglia grattati dal baccello. Togliete dal composto un cucchiaino di liquido e stemperatevi l'agar agar. Versate il tutto dentro ad un pentolino e portate a bollore su fuoco basso. Quando incomincerà a bollire proseguite la cottura per ancora 1' circa, quindi spegnete e versate il composto in 4 stampini da crème caramel leggermente inumiditi. Mettete a raffreddare in frigo per qualche ora, quindi sformateli delicatamente e decorateli a piacere.

Variazioni e suggerimenti:
- Essendo una base molto neutra, potete aromatizzarla come credete: con cannella, scorza di limone grattugiata, scorza di arancia...;
- La crema di mandorle ( per me burro di mandorle bio ) può essere omessa;
- Per una versione cioccolatosa unite un cucchiaio di cacao amaro in polvere;
- Per accompagnare utilizzate frutta fresca di stagione: perfette le fragole, i lamponi, i mirtilli...

Commenti

elenuccia ha detto…
Io invece sono democratica, mi piacciono sia i dolci "secchi", soprattutto le corostate (adoro le crostate!) che i dolci al cucchiaio. Come fine cena ad esempio preferisco un dolce al cucchiaio, per la colazione o il thè del pomeriggio un dolce secco. Vedi quanto sono democratica?
mi piace l'idea del latte di mandorla perchè deve dare un saporino davvero delizioso a questo budino. Mi chiedevo, esiste la panna di mandorle?
Giuliana Manca ha detto…
Che buona che deve essere, ottima idea!
Francesca ha detto…
sai che le crostate ho imparato ad apprezzarle anche io, Ele? però le torte soffici, i ciambelloni, no...Quanto alla panna di mandorle me lo sono chiesta anche io e a dirti il vero l'ho anche cercata, però ho solo visto quella da cucina e allora ho optato per il latte, meglio se bello corposo ( uno può anche autoprodurlo eh!)Un bacio
Francesca ha detto…
Grazie
Peanut ha detto…
Io sono come la Elena, preferisco torte e crostate, biscotti ancora di più, forse perchè i dolci come conclusione del pasto non amo mangiarli (preferisco doppia porzione di pasta o un paio di polpette in più, grazie!:D), ma concordo che servire un dolce al cucchiaio come dessert sia molto più appropriato. La panna cotta però mi piaceva molto, e fa specie che ancora non mi sia mai rimessa a cercare di riprodurla, forse perchè anche all'epoca era qualcosa che prendevo al massimo in pizzeria ma mai mangiavo a casa. Però questa panna cotta, che è pure senza panna (che ci vogliamo fa'!), mi piace parecchio!:D
E poi adesso che si va nella stagione calda avrò sicuramente più voglia di qualche dolcino fresco e leggero!:)
Prometto che recupero presto!
Bacini Francy!
Mimma e Marta ha detto…
eccola la vegetariana che ha fatto il grande passo verso il veganesimo! dopo essere stata vegetariana per 5 anni (dovendo reintrodurre il pesce per un po' di tempo), da un po' di mesi ho fatto quel salto che aspettavo sinceramente di fare dal primo giorno che decisi di essere vegetariana. E, come cinque anni fa la mia mamma mi aveva seguita in questo percorso, ha deciso di farlo anche adesso, appoggiando pienamente la mia scelta e i motivi che mi hanno spinta ad escludere anche latticini e uova dalla mia alimentazione. Adesso, il problema fondamentale non è il salato (che di latticini ne abbiamo sempre mangiati pochissimi e le uova le abbiamo facilmente sostituite con frittate di ceci), quanto i dolci: il potere aggregante (e soprattutto lievitante!!) dell'uovo è difficile da sostituire. E qui in casa che, invece, le torte morbide (soprattutto di mele) vanno alla stragrande è un bel problema. quindi non stupirti se vedrai qualcuno che sbircia tra le tue ricette di dolci vegani (la torta di carote deve essere mia!!): sono io :-) quanto alla panna cotta, io come le altre su la vedo proprio bene per chiudere un pasto e considerando che il latte di mandorle che consumo abitualmente è piuttosto corposo (oh! se devo sostituire, sostituisco per bene!;-)) penso proprio che questa ricetta sarà presto sulla mia tavola! Contemporaneamente mi chiedevo, anche se io son mandorla, pensando proprio ad un latte vegetale corposo si potrebbe utilizzare del latte di cocco, no? bacio grande!
Francesca ha detto…
oh ma che bello Marta! Purtropp credo che per vari motivi quel passo non potrò farlo..non tanto per problemi di gusto personale ( i formaggi non li ho mai mangiati, e sebbene gli yogurt vaccini mi piacciano, esistono quelli di soia che mangio con altrettanta frequenza. Idem dicasi per le uova che non mi fanno impazzire) quanto per problemi di vita sociale: in una piccola città come Asti non è facile riuscire a controllare sempre che la tal cosa o la tal altra non contenga derivati animali, non è facile spiegarlo alla gente e farlo accettare...In più, considerando che con i legumi, grande fonte di proiteine, non posso esagerare, qualche ovetto (gli albumi, soprattutto) e qualche yogurtino me tocca magnarlo..Ciò detto, sai che ci avevo pensato anche io al latte di cocco? oh sì..quello in lattina è bello corposetto e pannoso, quindi una delle prossime varianti sarà quello :))) Un bacione
Mimma e Marta ha detto…
ti dirò, un po' di tempo fa avevo problemi anche io con la digestione dei legumi (sono tua degna compagna di colite!) eppure ti devo dire che ho risolto in parte prendendo dei buoni probiotici e mangiandoli principalmente con tante verdure (ed evitando quindi di associarli a troppi carboidrati/grassi che rallentano la digestione) e soprattutto a farli stare tanto ammollo, che tanto poi ogni mattina mi aspetta la mia ciotola fumante di porridge e con tutto il burro di mandorle che ficco lì dentro recupero tutto ;-)