La Pikulina di Sabrine ( senza latticini, senza lievito )

Sono passati ben tredici giorni dall'ultimo post...Si andava parlando di periodo natalizio, e ci si ritrova davvero ad un passo da Natale e Capodanno. E qui si batte la fiacca. Mi dispiace ripeterlo ogni volta, perchè suono monotona, ma sto cucinando pochissimo, anche adesso che le massaie e le food blogger serie tirano fuori il meglio del meglio. Beh, che dire? io mi sento un pesce fuor d'acqua, dato che cucino sempre meno. Di conseguenza il blog ne risente e vi confesso che mi piange il cuore. Vorrei ritrovare la voglia di pasticciare, e anche la bravura, giacchè da quando vivo nella nuova casa sono a corto di entrambe.
Sono talmente tante le cose da fare, che riesco giusto a ritagliarmi un'oretta nel week end per sperimentare qualche dolce semplice, anche se Danilo preferirebbe fare colazione con un pezzo di focaccia od un toast anzichè con una fetta di plum cake. E poi bisogna lavare i piatti e riordinare la cucina, cosa che odio; una volta era più semplice, giacchè mi limitavo a mescolare, infornare e fotografare, delelgando a mio padre la cura del resto.
Ora no. Vorrei riuscire a cucinare solo schioccando le dita, senza dover passare attraverso tutte le altre fasi. Perchè le idee ci sono..è la voglia che manca. Che blogger del piffero vero? 
Di abbandonare il blog ci avevo pensato...che senso ha tenerlo in piedi quando non provo più questo grande amore per il cibo e la cucina? Vero è che mi mancherebbe troppo tutto questo. Mi mancherebbe il contatto con voi, mi mancherebbero le foto, mi mancherebbe un po' tutto...Forse è il caso di fermarsi un attimo, ragionarci su e poi decidere il da farsi.
Intanto posto un dolce che a mio papà era piaciuto tantissimo. 
Il merito non è mio, dato che la ricetta proviene da uno dei libri di cucina più belli che possiedo ( evidentemente mi è passata la voglia di cucinare ma non quella di comprare ricettari ): Fragole a merenda, di Sabrine. La conoscete tutti, vero? il libro, così come il blog, è un viaggio tra aneddoti e ricordi, ricette e foto stupende. Ha un fascino così intimo che è difficile da descrivere: attraverso i suoi racconti, Sabrine ci porta nella sua vita, ricordando come sia nata quella torta così semplice o perchè sia particolarmente legata a quel lievitato. Sabrine diventerà una vostra amica, e vi sembrerà di conoscerla da sempre. Insomma, se non sapete cosa farvi regalare a Natale, questa è una bellissima idea: un libro che sicuramente non potrà mancare nelle vostre librerie, pieno di ricette e racconti belli. Bene, proprio da Fragole a merenda è tratta la ricetta della Torta Pikulina che io ho leggermente rivisitato e presentato sotto forma di ciambelline. Una torta semplicissima, soffice e leggera, che non potrà non piacervi e che, anzi, potrebbe diventare la base per altri dessert più elaborati. Perlatro ci tengo a precisarlo, è adatta anche a chi non può assumere lieviti o latticini, giacchè è priva di entrambi. Inoltre, cosa che soprattutto in questo periodo pre natalizio, fa piacere, è priva di grassi: non contiene burro e neanche olio ma, nonostante ciò, è morbidissima ugualmente.
E' un Pan di Spagna, in parole povere, ma la particolarità sta nel fatto che per farlo occorrerebbe il Bicchiere di Stalin, unità di misura ch sicuramente poche di noi hanno in casa. Sabrine, però, ci consente di sostituirlo così: 1 bicchiere di stalin=200 grammi di zucchero e 140 grammi di farina. Vi riporto la ricetta di Sabrine: seguitela paro paro e non vi deluderà.
Un bacio

La Pikulina Torta 
[senza latticini, senza lievito]
Ingredienti per uno stampo di circa 20 cm di diametro ( o qualche stampo piccolo da ciambellina )

3 uova di galline felici
1 bicchiere di Stalin di zucchero ( 200 gr )
1 bicchiere di Stalin ( 140 gr ) di farina 00
1 limone bio

Preparazione
Preriscaldate il forno a 200°. Rompete le uova in una ciotola, aggiungete lo zucchero e montatele con la frusta fino ad ottenere un composto soffice e aumentato di volume. Il composto è pronto quando non ci saranno più granelli di zucchero e le fruste lasceranno il segno nella montata ( circa 5,6 minuti).
Aggiungete la scorza grattugiata del limone e la farina setacciata. Lavorate con le fruste a bassa velocità per amalgamare il tutto. Imburrate od oliate lo stampo ( o gli stampini), quindi infarinatelo e versateci il composto. Infornate e cuocete per 10-15 minuti a 200°, quindi abbassate e proseguite per altri altri 15'. Come dice Sabrine, quando la vedrete dorata e senza bollicine in supeficie, spegnete, fate raffreddare, quindi sformatela e servite cospargendola di zucchero a velo.
Ovviamente se, come me , deciderete di fare delle piccole ciambelline, i tempi di cottura andranno ridotti.

Variazioni e suggerimenti:
- Anzichè la scorza di limone, utilizzate quella di arancia.
- Se non volete utilizzare agrumi, aromatizzate l'impasto con cannella in polvere, oppure zenzero.
- Una volta cotta, potete farcire la torta ( o le tortine ) con una confettura o una marmellata: perfetto l'abbinamento - scorza di arancia nell'impasto e crema di cioccolato per farcire - scorza di limone nell'impasto e confettura di mirtilli per farcire - cannella nell'impasto e composta di mele per farcire.
- Accompagnate la Pikulina con un gelato alla crema o con panna semi montata

Commenti

Arianna Frasca ha detto…
Dai dai!!! Si dice che l'appetito vien mangiando e io penso che questo vale per qualsiasi cosa! Il blog non risente troppo del tempo fra i post perché è pieno di ricette magnifiche. E' vero che leggerti è sempre bello ma anche un post ogni morta di papa a me va bene, perché ci sei tu dietro. E l'impegno che metti in ogni ricetta vale tantissimo. Almeno per me.
E se vuoi vengo io a lavare i piatti ;-)
Luisa Piva ha detto…
secondo me il valore di un blog non sta nella quantità dei post.. nella presenza assidua nei commenti..
Il tuo valore è nella qualità delle ricette, nell'amore che traspare in ciò che fai e dici.. nella sincerità ed onestà di ciò che sei, anche nell'ammettere i tuoi timori e debolezze come oggi.. a me queste tortine piacciono tanto ;-) baci
Francesca ha detto…
perfetto..affare fatto ;) Un bacio bella
Francesca ha detto…
grazie cara..sei gentilissima <3
elenuccia ha detto…
Ma guarda un po', non mi dire che facevi fare i lavori di casa al papy ;-)
secondo me capita a tutti di passare dei periodi in cui si è un po' stanchi del blog, è normale. La vita è stressante e delle volte ci prosciuga tutte le energie e non abbiamo più voglia di fare neanche le cose che ci piacciono. E non è un dramma anche se uno non posta per due settimane. Quando capita a me di solito mi passa la voglia di mettermi li a fare la foto, preparare il set...mi diventa un peso. Ma cucinare per le persone care rimane comunque un piacere. Sono sicura che la tua voglia di cucinare si sia solo sopita, scommetto che cucinare per il papy ti piace ancora. Lo dimostrano queste tortine, che sembrano davvero soffici come una nuvola sebbene non ci sia neanche un grammo di lievito e neanche di burro.
Francesca ha detto…
beh...diciamo che ci dividevamo i compiti ma, a grandi linee, quello che sporcavo lo lavavo, però non mi preoccupavo più di tanto se la cucina non era perfettamente in ordine ;))) Quanto al resto, hai ragione: a volte è un peso preparare il set, pensare a cucinare in funzione del blog...Forse è da questo meccanismo che dovrei staccarmi. Un bacio, bella
Mila ha detto…
Come ti capisco...ieri era settembre e siamo già a Natale...sto correndo e mi trovo che non ho fatto ancora nulla....UFFA!!! E così mi trovo a trasurare il mio piccolo blog spazio....
Francesca ha detto…
mal comune....si dice così, vero ? :))) Un bacio grande
Sono periodi fisiologici e anch'io, nel momento in cui tutti sfornano panettoni (che poi manco li mangio), sono ferma ma non certamente per pigrizia: al lavoro corro come una pazza perché tutti si svegliano a fine anno, a casa devo star dietro a mio figlio in quanto siamo a chiusura del quadrimestre e lui non è proprio un secchione, quindi alla fine a farne le spese è la cucina e, indirettamente, il blog!
Sabrine è una garanzia, ha un blog di una finezza unica, e tu le hai reso onore alla grande con una bella ricetta e delle foto strepitose: sei bravissima :)
Un bacio (e mentre le altre cucinano ce ne andiamo a fare un giro noi due?)!
Francesca ha detto…
io per il giretto ci sono :)))) Un bacio grande, e grazie!