Vegan Banana bread al cacao...e silenzio

Come ben sapete, dato che è da qualche anno che ci frequentiamo, sul blog non parlo molto di quanto ci circonda. Non è per snobismo o per qualche altro motivo, ma semplicemente una scelta: questo è uno spazio personale, si ride, si scherza, si chiacchiera tra un dolcetto ed un the, spesso ci si ( mi, rectius ) lagna... Inutile che vi esprima la mia opinione politica, la mia fede calcistica, che stia a scandalizzarmi per gli avvenimenti che ci circondano e faccia la maestrina: ci sono tempi, modi e luoghi per confrontarsi su quello, e con persone più competenti della sottoscritta. 
Ci sono, però, dei momenti in cui diventa inevitabile parlare di cose più serie delle ricette.
Quello che è successo a Parigi venerdì sera è uno di questi. Purtroppo, però, le parole non servono a molto, tante ne sono già state spese, e solo un termine riesce ad esprimere quello che provo: rabbia.
Per Parigi, certo, per i giovani che sono morti in un luogo dedicato al divertimento, ma anche per il mondo intero che a quanto pare sta diventando davvero molto brutto. 
Se ne uscirà mai? Smetteremo di farci la guerra in nome dei soldi, magari mascherati sotto l'idea di una "religione" e incominceremo mai a vivere e a lasciar vivere?
Mi rendo perfettamente conto che le mie sono domande un po' facilone, dette da una persona ignorante su molti temi ( storia e religione in primis ), ma è davvero quello che spero: che un giorno ci svegliamo in un mondo dove la massima preoccupazione è quella di decidere il colore dello smalto o della cravatta ( per i maschietti, ovvio ) da indossare. 
Ciò detto, tutto passa in secondo piano, e neanche mi importa di importunarvi con il racconto delle due ultime settimane tra analisi del sangue, attacchi di panico, svenimenti e colon che si ribellano: chissenefrega, passerà. Ci sono cose più importanti.
Vi lascio una ricetta semplice e non dolce - tanto non è periodo di dolcezza estrema, giusto? - o, meglio, naturalmente dolce: un banana bread che ho fatto già due volte e che a me è piaciuto. 
Ora, qui è meglio specificare: a ME è piaciuto.
Io amo le farine alternative, integrali, i dolcificanti naturali ( poi utilizzo il Tic nel caffè, vabbè...), i semini etc etc...ergo, l'ho apprezzato molto. Logicamente, Danilo, che rimpinzo di madeleines al burro e quattro quarti con uova e zucchero, ha decretato "Che schifo".
Punti di vista. Io sono certa che le signorine in ascolto apprezzeranno.
Un bacio

Vegan Banana bread al cacao 
[ veg, senza zucchero ]
Ingredienti per uno stampo di  circa 20 cm di lunghezza

200 gr di banane molto mature
150 ml di latte vegetale ( mandorle o riso )
200 gr di farina integrale
20 gr di cacao
cannella in polvere
1/2 bustina di lievito
1 cucchiaio di semi di sesamo

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180°. In una terrina mettete le banane schiacciate con la forchetta, quindi unite la farina setacciata col lievito, la cannella ed il cacao, alternandola con il latte. Mescolate bene, quindi unite anche i semi di sesamo e versate il composto in uno stampo da plum cake rivestito di carta da forno. Infornate per 35' minuti circa ( dipende dal vostro forno: nel mio bastano e avanzano ), o fino a quando uno stecchino inserito all'interno ne uscirà pulito.
Spegnete, fate raffreddare, quindi servite.

 Variazioni e suggerimenti
- Se non vi piace il cacao potete ometterlo ed utilizzare 220 gr di farina
- Per una versione più dolce utilizzate latte di nocciola o di cocco, oppure aggiungete un chucchiaio di zucchero di canna;
- La cannella può essere omessa, oppure sostituita da un mix di spezie ( cannella, zenzero chiodi di garofano e noce moscata );
- Accompagnatelo con della confettura di frutta, del miele o dello sciroppo di riso;
- Non essendo molto dolce sta bene anche come accompagnamento di piatti salati o come base per dei French toast


Commenti

Arianna Frasca ha detto…
La pensi come me. Un mondo migliore è possibile, dobbiamo solo volerlo e crederci fino in fondo e forse ancora più giù.
Ci spero e questo mi permette di avere la forza di non cedere al terrore quando penso al domani delle mie pupe.
Giuliana Manca ha detto…
Mi piace molto questa ricetta!!! Grazie
Miu Mia ha detto…
Francina da quanto tempo non passavo a trovarti... ho letto di crisi, di mali e dolori.
Ho anche io (per un periodo) quasi lasciato andare la mano al mio piccolo spazietto.
Poi insomma si ritrova la strada. Torno con troppe parole... forse è meglio tacere. Ne approfitto per lasciarti un abbraccio sperando tu stia presto bene e per assaggiare una fetta, dato che come te, questi sapori mi sono davvero graditi!
Un baciotto.
Francesca ha detto…
io l'abbraccio me lo prendo <3
elenuccia ha detto…
Leggendo la ricetta si capisce che questo cake deve un po' "estremo" per persone che non particolarmente interessate alla linea ;-) Così di acchito mi verrebbe l'idea i provare una versione alternativa bianca con semi di papavero e finocchio.
Francesca ha detto…
^_^ Dai Ele..poi mi fai sapere <3
Peanut ha detto…
Fra, io ho appena fatto un torta al cacao e caffè dolcificata con stevia (semplicemente, tra l'altro, facendo la conversione della stevia con la quantità di zucchero di canna prevista dalla ricetta che ho preso come punto di partenza) che il compagno di mia mamma ha schifato dicendo che non sapevo di nulla. Per me era effettivamente non dolce, m si percepivano bene tutti i sapori, comprese le nocciole tritate a farina nell'impasto. Sono sicura che a me questo banana bread piacerebbe da matti, ma se lo facessi in casa poi vorrebbero assaggiarlo e comincerebbero a lamentarsene, io mi innervosirei e finirebbe a male parole:D
L'unica sarebbe farsi un paio di mini plumcake giusto per me, fortuna che le dosi tu le metti sempre da lillipuziani!;P
(comunque io invece lo posso dire che sono contenta che finalmente hai pubblicato un dolce di quelli che fai per te? perchè sicuramente sono buoni anche gli altri eh, però mi spiaccio un po' quando vedo lo zucchero bianco o la farina 00 tra gli ingredienti..)
Sul resto preferisco tacere.
Bacioni a te e una tirata d'orecchie a Danilo!;D
Francesca ha detto…
eh Lucry....purtroppo secondo me i discorsi da fare sono due: da una parte c'è un pregiudizio di partenza verso le farine integrali, i dolci "senza" e cose così..Dall'altro il fatto che il palato, abituato al dolce dolce, non capisce perchè uno gli stia dando una cosa diversa. Io sono un po' un'eccezione, dato che passo con disinvoltura dal dolce tanto ( leggi gelato o i cioccolatini) al dolce poco o per niente, come le cosine che faccio per me...ed il punto è che mi piacciono entrambi! Ovviamente mi sento più virtuosa quando faccio qualcosa con farine integrali, senza zucchero e cruelty free, ma mangio volentieri anche i cioccolatini dolcissimi che Danilo mi ha regalato. Ovviamente, dopo un po' che ci si abitua alla dolcezza naturale, tutto il resto risulta too much. Comunque, questo banana bread fallo per te, dai! Anzi, ti dirò che realmente io avevo dimezzato le dosi, dato che nella casa nuova ho solo uno stampino piccino, quindi con le dosi della ricetta tanto lillipuziano non viene ;) Cercherò di mettere più dolcetti che mangio io, promesso..anche perchè adesso ho comprato un po' di farine alternative e lo zucchero di canna ( che fino a una settimana fa non avevo), ed è giusto sperimentare. Un bacio, Lucry