Torta di mele e mandorle ( senza latticini ) e riflessione

Spinta dalla voglia di chiudere o, almeno, mettere in stand by ad oltranza il blog, che non riesce più a trasmettermi le emozioni di una volta, vi regalo una torta per incominciare la settimana nel migliore dei modi. Una cosa semplice, che fa molto autunno e rispecchia abbastanza i miei bisogni del momento, ossia estrema dolcezza. Poi, dietro alla scelta di proporre quasi esclusivamente dolci, c'è anche un discorso pratico, come si andava dicendo con la Lucry..Bene, il blog, dicevamo...
A volte succede che sogni ad occhi aperti. A me capita spesso, a dire il vero, ed il blog è stato uno dei tanti.
Guardi le "colleghe" famose, sfogli libri di cucina e pensi che magari un giorno potrebbe succedere anche a te. Magari molli tutto, tutto quello che fa parte della vita vera, il lavoro vero intendo, e ti metti a fare la food blogger.
Cosa poi, realmente, significhi "fare la food blogger" non l'hai mai capito ma non importa: a te piace scrivere e fotografare, in cucina male non te la cavi...potrebbe funzionare!
Poi succede che quel mondo, per poco che tu lo abbia conosciuto non ti piace: troppa competizione, invidie, ricette tutte uguali, veri e propri "clan".. spesso per una fornitura di farina o di pummarola. 
Ed allora incominci a prenderne le distanze, ammesso che tu ti ci sia mai avvicinata davvero. D'altronde scrivere e fotografare per condividere emozioni era quello che volevi, no? Un piccolo diario che, magari, avrebbe potuto portarti fortuna mentre, nel frattempo, ti aprivi con persone sconosciute e cercavi di trasmettere loro un po' di allegria, oltre che qualche ricetta.
Ma all'improvviso capisci che non sei neanche più capace a fare quello. 
Non parlo tanto di visite al blog, di numeri..di quello poco mi importa, devo essere sincera. 
Sono i commenti che mi mancano, l'interazione con le persone. 
Così come nella vita io ho bisogno di sentirmi ripetere centodieci volte al giorno "Ti voglio bene", anche qui ho bisogno di sentire che dall'altra parte dello schermo c'è qualcuno. Qualcuno che legge. Che poi apprezzi o meno è altro discorso e qui le critiche sono sempre state ben accettate ( nel senso che chi mi ha criticato è stato rincorso con un'accetta ;) ), ma l'importante è sentire voci, persone.
Poi, just a moment: so che il problema del calo di attenzione e di commenti non è un problema solo mio ma, anzi, è stato già lamentato anche da altre colleghe, quindi sono sicura che mi capirete senza pensare che sono la solita signorina lamentosa. Fatto è che mi piacerebbe sapere cosa non funziona..magari se c'è qualche canale preferito, qualche argomento prediletto e, soprattutto, se è un problema generale. Bene, direi che avendo io estremo bisogno di dolcezza, con questo post me la sono proprio attirata ;)
Torniamo alla torta. Di mele, semplice, morbidosa e senza grassi. Con qualche mandorla, giusto per. La ricetta è quella solita, collaudata, che piace tanto a mio papà, che non la cambierebbe con nessuna torta al mondo, solo leggermente arricchita. Giocate con la ricetta, aggiungendo quello che più vi piace..e vi fa stare meglio :) Un bacio
*** *** ***
TORTA DI MELE E MANDORLE
[ senza latticini ]
PORZIONI: una tortiera di 15 cm circa di diametro
NOTE: per una versione più "nutrizionalmente corretta" sostituite la farina 00 con quella integrale e lo zucchero bianco con quello di canna. Il latte può essere di soia, ma anche di riso, mandorla o avena. Se non siete intolleranti potete usare quello vaccino.

Ingredienti
150 gr di farina 00
80 gr di zucchero+ 1 cucchiaio
1 uovo di gallina felice
latte di soia ( o di riso ) q.b.
2 cucchiai di olio di semi
1/2 bustina di lievito
2 mele
mandorle a lamelle
cannella q.b.

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180°. 
Sbucciate le mele e tagliatene una e mezza a dadini e l'altra metà a rondelle. Setacciate la farina con il lievito. In una caraffa mescolate latte e olio. Sbattete in una terrina l'uovo con lo zucchero ( gli 80 gr ) , quindi unite il latte mescolato con l'olio, alternandolo con la farina setacciata col lievito. Dovrete ottenere una pastella non troppo densa. Unite una manciata di mandorle e la mela tagliata a dadini. Versate il composto in una tortiera ( 15-18 cm di diametro , oppure una teglia quadrata di medie dimensioni ) rivestita di carta da forno. Mettete la mela tagliata a rondelle sulla superficie, cospargete con qualche mandorla a filetti, quindi spolverizzate con un cucchiaio di zucchero e cannella. Infornate per 35'/40' o fino a che uno stecchino inserito nel centro ne uscirà pulito. Spegnete, fate raffreddare su una gratella quindi servite cospargendola, a piacere, con zucchero a velo.

Commenti

Silvia ha detto…
Ciao Francesca, mi rispecchio molto nelle tue parole, dubbi e riflessioni... ho appunto chiuso il mio blog di dolci un paio di settimane fa, dopo che ci meditavo da tempo. E' stata una scelta dettata soprattutto dalla mia mancanza di spinta per continuare, ma tra le ragioni meno importanti c'è stato anche un pizzico di disgusto per il mondo dei foodblog così come tu lo descrivi (competitivo, pieno di invidie e di "clan" esclusivi, un mondo eccessivamente patinato per i miei gusti). Non so dirti cosa non funzioni, credo che si sia oltrepassato un limite: qualche anno fa i foodblog erano diari autentici di persone che condividevano ricette e soprattutto pensieri, personalità, storie di vita. Più della foto, più della ricetta, più delle visite al blog, contava la propria voglia di raccontarsi e di raccontare quel cibo speciale in un particolare momento della nostra vita. Adesso i foodblog sono quasi una sorta di propaggine di riviste di cucina a tutti gli effetti: bellissimi e professionali per carità, ma zero anima, zero personalità. Una volta andavo a leggere i miei blog preferiti e mi sembrava di entrare nella cucina o nel salotto di persone vere: i blog erano tutti diversi, ciascuno con un'impronta grafica e stilistica precisa... ora torno a vedere quei blog e, per tanti di loro, se non fosse per il titolo diverso non riuscirei più a distinguerli. A quel punto, te lo dico chiaramente da blogger e da lettrice blog, il mio interesse per questo tipo di mondo è calato drasticamente... e così mi sono allontanata parecchio (sia come blogger e, soprattutto, da lettrice-commentatrice). Negli ultimi mesi avevo l'impressione che i blog "famosi" vivessero di luce riflessa reciprocamente: se la dicono e se la raccontano tra loro, mentre per tutti i blog più piccoli e non interessati ad accodarsi alla scia dei "grandi", è come se ci fosse un demotivante silenzio di pubblico. Poi ci sono le eccezioni, per carità, per fortuna ci sono anche quei blog che hanno conservato la loro identità e autenticità, ed è ancora un piacere leggerli... ma sono rare e preziose eccezioni, in un mondo dove forse il troppo stroppia. Un commento lunghissimo per cercare di spiegarti il mio punto di vista: penso che il "trend" di calo degli ascolti sia fisiologico, perchè è cambiato il mondo dei foodblog. Non so consigliarti cosa fare per il tuo blog, scegli con il cuore e cerca di prendere la decisione che meno potrà darti rimpianti! Detto tutto questo, agguanto una fetta di torta di mele che è sempre la regina dei dolci di ottobre, per quanto mi riguarda! Un abbraccio
La penso un po' come te e ultimamente sto assistendo a spettacoli che poco mi piacciono in questa blogsfera... Alla fine bisogna continuare per la propria strada, senza guardarsi troppo attorno, e farsi forza insieme alle/ai colleghe/colleghi che ci assomigliano ;-) Poi avrei tante altre cose per la testa, ma quelle magari ce le diciamo via email! Vorrei tanto abbracciarti e dirti di persona che a me il tuo blog piace e che non cambierei una virgola :-*
Francesca ha detto…
mamma mia Silvia...hai esattamente colto il punto. Mi fa "piacere" leggere che quello che ho espresso non è stato solo una mia impressione ma, al tempo stesso, mi fa un po' rabbia. Già c'è competizione nella vita di tutti i giorni, ci si arrabbia, si litiga..se ci si mette fare la guerra anche in quello che dovrebbe essere un luogo di divertimento, siamo proprio alla frutta! Grazie per il sostegno e un bacio grande
Francesca ha detto…
Davvero Virgy...e poi, per cosa tutta 'sta battaglia? Io ti ringrazio per esserci sempre; non solo nel blog, ma proprio nel cuore. Quando vuoi, io ci sono <3
La cucina di Esme ha detto…
Concordo con le tue parole e anche con il commento di Silvia, la situazione sta cambiando anche nel mondo dei foodblog tutto si sta massificando i blog stanno diventando tutti uguali anche graficamente, questa ricerca disperata dell'ingrediente assurdo, prima quando ti fermavi a leggere un post avevi l'impressione di far visita ad una vicina fermarti per un caffè una chiacchiera uno scambio di ricetta, quello che leggivi nei post erano piccoli spaccati di vita quotidiana che ti aiutavano a conoscere chi c'era dietro allo schermo, ora la maggior parte dei post sono o pubblicità o celebrativi di vari eventi. Vuoi sapere come reagisco io? Semplice ho smesso di frequentare certi blog, non mi interessa la finzione e l'apparenza, non chiudo certo il mio blog nato realmente come diario di cucina più che per me per mia figlia, e seguito a girare tra le cucine della gente vera ...in due parole come nella vita faccio ciò che mi fa star bene e frequesnto solo chi mi pare.
Stavo per dimenticare la torta è deliziosa!
un abbraccio
Alice
elenuccia ha detto…
Ti capisco benissimo, ci sono tanti contro ma c'è anche qualche pro, tipo le amiche che comunque vengono a farti un saluto, o a vedere cosa combini. Certo nell'ultimo anno sono cambiate tante cose nel blog di cucina. Io me ne sto in disparte nel mio piccolo angolo e cerco comunque di viverlo con piacere. Seguo il momento, se mi va di postare lo faccio, altrimenti no. Quello che è certo è che ci sono già tanti problemi che il blog vada a finire in quella lista invece che nella lista dei piaceri.
Visto che coincidenza? oggi torta di mele per entrambe. Sai che prima di pensare all'uva fragola avevo proprio pensato di mettere le mandorle? mi piace troppo come hai decorato la superficie, quei bottoncini di pasta nel centro della fetta sono deliziosi
Francesca ha detto…
hai ragione Alice...adesso tuti i blog sono uguali, tutte le ricette anche, non c'è più personalità.Però hai ragione: perchè seguire l'onda e massificarsi o rinunciare al proprio spazio? andiamo avanti :) Un bacio, cara
Francesca ha detto…
Esatto: i blog dovrebbero essere un luogo di evasione, non di "sbattimento" o dispiacere!!!!! Quanto alla torta di mele, sintonia perfetta <3 Un beso
Cri ha detto…
Ciao Francesca, volevo far sentire una voce del pubblico, quello che passa tante volte di qui ed a volte (quasi sempre o sempre nel mio caso) e' troppo pigro o trafelato per lasciare commenti. Vengo da te per le ricette sfiziose e per rifarmi gli occhi con le splendide foto delle tue creazioni. Gioisco quando vedo un tuo contenuto su altri giornali, perche' mi sembra di conoscerti e mi fido di piu' di quello che leggo. Ho scoperto il mondo dei blog solo di recente, forse da un paio d'anni, ne ho pure uno io, molto raffazzonato e casuale, piu' che altro per trovare qualche ricetta gia' testata quando sono in giro e non posso spulciare tra i libri di casa. Ovviamente il mio punto di vista e' abbastanza diverso: come fruitore amo le pagine tue e delle altre care blogger che si adoperano per condividere contenuti di qualita' con noi banali e capricciosi lettori della massa informe. Mi rendo conto che quando si da', si avrebbe piacere anche di ricevere qualcosa in cambio, anche solo un piccola lode, e faccio pubblicamente ammenda per non aver manifestato il mio pensiero sui tuoi post o su quelli di altri quando li ho gustati fino in fondo. Il problema e' il tempo e a volte anche la timidezza, perche' vedendo tanta belta' non sembra possibile poter aggiungere qualcosa di valido. Per cui, siate gentili e continuate a donare! Non dico che arrivera' il principe azzurro a portare cambiamenti epocali, pero' per noi terrestri quaggiu' e' un piacere essere ospiti fuggevoli delle vostre cucine e chissa' che tenendo le dita incrociate non ne nasca anche qualche occasione bella che vi faccia scordare per un attimo le amarezze che disseminano ogni percorso di vita.
Arianna Frasca ha detto…
Hai ragione, è inutile negarlo.
Spesso sembra di perdere tempo, a volte sembra che scriviamo solo per sentire l'eco delle nostre parole.
Ma sai una cosa? In questi anni di blog ho capito che è la mia oasi. Posso scrivere pensieri in libertà e condividere ricette che amo. Niente di più.
Sorrido quando leggo commenti ben strutturati e ringrazio. Perchè dietro lo schermo ci sono io in carne ed ossa. Ho pochi lettori ma "buoni" e seguo pochi blog, quelli veri, quelli vivi. Quelli dove si vede la persona al di là delle foto.
E tu sei una di queste <3
Cri ha detto…
Sono nel tuo stesso mood, purtroppo. Per il momento ho deciso solo di mettermi in standby e vedere cosa succede...cosa MI succede.
<3
isabella ha detto…
Io ti leggo sempre, mi piace la semplicità delle tue ricette e delle tue foto. Continuo a leggerti perché il tuo è un blog diverso :-)
isabella ha detto…
Io ti leggo sempre, mi piace la semplicità delle tue ricette e delle tue foto. Continuo a leggerti perché il tuo è un blog diverso :-)
Anch'io ultimamente di passaggi e commenti ne ho ben pochi, ma non m'importa... lo faccio per me e per la mia soddisfazione e se valgo qualcosa prima o poi ci sarà qualcuno che passerà a farmi compagnia; l'unica cosa certa è che mi voglio migliorare ed avere la soddisfazione di raggiungere determinati risultati... se penso che ho iniziato dal nulla è già un bel traguardo, no?
Non farti venire brutti pensieri: chi lavora con passione ed onestà emerge sempre!
Un bacio :)
Paola Sabino ha detto…
Capisco bene questo tuo stato d'animo. A dire il vero l'anno scorso ne parlai con qualche altra foodblogger e quando mi sono sentita dire che ormai non si lasciano più commenti ai blog, ci sono rimasta malissimo. Per me il blog è sempre stato questo, scambiarsi idee, critiche (costruttive), confidenze, veder nascere amicizie. E quando ho capito che il problema era che stavo proprio trascurando questo aspetto, presa da tante altre cose, che sono corsa ai ripari, a far percepire anche la mia di presenza, in quel reciproco scambio che è quello che più mi piace. E oggi posso dire che molte di quelle parole scambiate sui blog sono diventate vere e proprie amicizie, fatte di racconti e confidenze, di racconti attorno al tavolino di un bar, vacanze insieme e progetti futuri. E nonostante i miei 5 anni di blog, posso dire che ancora mi emoziono, che ancora scopro tanto di me, dall'imparare a scattare nuove foto all'entusiasmo di provare una nuova ricetta, anche di quelle più complicate fino a gettare le basi per il sogno di renderlo un vero e proprio lavoro.
In bocca al lupo per il tuo percorso
Francesca ha detto…
Ecco...commenti come questo, oltre a farmi scendere una lacrimuccia più che giustificata, mi fanno pensare che c'è veramente qualcosa di bello in tutto ciò. E non mi importa delle collaborazioni, delle provviste, non mi importa di niente, perchè il mio "premio" è un grande affetto. Sono contenta di ricevere un commento dal "pubblico" non blogger e, tu Cri, mi hai fatto piangere. Grazie di cuore
Francesca ha detto…
Grazie amica <3 Di cuore, dietro allo schermi, ce n'è tanto..e proprio adesso ne sto avendo la conferma. Un bacio
Francesca ha detto…
a volte le pause fanno bene. Però poi, alla fine, tutto questo manca <3
Francesca ha detto…
Terza lacrimuccia della giornata <3 Grazie Isabella
Francesca ha detto…
<3 Hai ragione, solo che a volte, come diceva Arianna, sembra davvero di parlare con se stessi...poi ti giri, vedi blog che hanno successo ma sono tutti uguali, un elenco di prodotti sponsorizzati e allora pensi che...boh, forse stiamo meglio nel nostro mondo
Francesca ha detto…
Lo so Paola...a volte si viene commentati se si commenta..però non lo trovo giusto, ecco. Nascono i "clan" e questa cosa mi mette un po' di tristezza. Per fortuna non è sempre così<3 Grazie per l'affetto
Mi hai fatto ricordare una cosa: poco tempo fa ho postato una ricetta...commenti quasi a zero! La stessa ricetta la propone un'altra persona, copiata da me su sua ammissione (ma ci mancherebbe, mi ha fatto piacere sia piaciuta) e con una presentazione, anche a livello fotografico, molto più scarsa: visibilità massima e commenti a valanga... che ti devo dire?
Anonimo ha detto…
Ciao,
io ti seguo da circa un anno e mezzo ma non ho mai lasciato commenti: la mia sensazione spesso è quella di passare nel giardino di casa di un’amica e sbirciare dalla finestra come va, ma poi mi sembrerebbe di essere troppo invadente ad andare a suonarle il campanello …
Penso che un blog spesso nasca come un diario aperto, rivolto più per a stesse che agli altri (almeno il mio è così), ma capisco bene anche il desidero di avere poi un riscontro, una conferma, di quanto si sta facendo.
Quello che non capisco, invece, sono le pagine che finiscono con il mercificare i sentimenti solo per averne un qualsiasi tornaconto. E credimi che anche dal di fuori del mondo dei foodblog queste cose si vedono bene.
Per quanto riguarda la tua pagina sentiti serena di fare ciò che senti essere più giusto per te stessa: anche se in futuro non potessimo più seguirti (magari in silenzio) con il pensiero ti accompagneremo sempre con affetto, se invece vorrai continuare (cosa di cui saremmo strafelici) ricorda sempre che alla fine deve essere un piacere!
Ad ogni modo ti ringrazio per aver condiviso qui la tua vita, le tue emozioni, le ricette (tue e del tuo papà) e le magnifiche foto e ti auguro un gran in bocca al lupo per quello che verrà …
S3a
Martina Ridolfi ha detto…
Ciao!!! Anch'io emergo oggi per la prima volta, come ha già scritto qualcuno qua sopra. E mi sento un po' in colpa perchè ho frequentato tanto il tuo blog e la tua vita senza mai lasciare un commento e senza mai contraccambiare la tua generosità. A me il tuo blog piace tanto, e spesso rimango sopresa dalla spontaneità, dalla dolcezza, e dalla franchezza con cui regali pezzi di te. Questo è raro nella nostra epoca dove si tende spesso a mettersi sulla difensiva e chiudersi nel proprio guscio. Quindi grazie, non solo per la magnifiche ricette, ma per quella rara e preziosa capacità di aprirsi agli altri con fiducia e senza paura. Un caro saluto e in bocca al lupo per tutto ;)
Martina
Lara Bianchini ha detto…
Francy cara, ma che scherziamo? Chiudere il blog peché? Per quello che c'è fuori? Ma noi si viene qui per quello che c'è dentro, mica fuori... e Poi mi sembra che qui ci siano dibattito, azione e attenzione.... sarà l'argomento che sfonda molte porte aperte oramai, io per prima mi sono resa conto, sulla mia prorpia pelle, di quanto questo mondo possa essere finto e doppiogiochista e mi sto ricantucciando nel mio spazio di ritorno, in fin dei conti, come dice sempre mio marito, è una passione e tale deve rimanere. Per le influencer, o come diavolo si chiamano, lo spazio è altro e glielo lascio tutto tutto. Un bacio e rubo la torta, che mi sembra deliziosa...
Nicol ha detto…
Innanzitutto mi prendo una fetta di questa golosissima torta e mi metto comoda.
Condivido ogni tua parola perchè purtroppo ormai l'interazione non esiste più.
E se ci sono commenti sempre presenti è solo per scambiarsi volumi, numeri e portare il "clan" sempre più in alto.
Non si passa più a casa dell'amica per il piacere di fermarsi 5 minuti, prendere un the virtuale insieme e scambiarsi due chiacchiere prima di tornare alla vita frenetica di tutti i giorni.
Ti mando un abbraccio pieno di affetto e, ti prego, non mollare il blog...
Francesca ha detto…
io sono veramente commossa..commossa dall'affetto che state manifestando. Ti ringrazio, lettrice silenziosa <3
Francesca ha detto…
Macchè colpa, Martina...io ti ringrazio per le belle parole. Regalare pezzi di me è sempre stato il mio intento, e sono contenta di sapere che ci sono riuscita. Grazie ancora
Francesca ha detto…
Grazie Nicol...no che non lo mollo..come potrei? <3
gluci77 ha detto…
Mia cara Francesca... lo sai che un pochino mi sento in colpa? Sì, perchè in realtà io qui nel tuo blog - come per esempio in quello di Nicol - passo proprio tutti i giorni. Come accade per tanti altri blog che seguo da anni e dai quali nel tempo ho ricavato preziose ricette ed informazioni. Però poi non lascio commenti, perchè magari un attimo prima ti ho scritto due righe su Instagram e non mi va di essere troppo invadente. Ma capisco che forse sbaglio perchè potrebbe farti piacere sapere che ho provato quella torta e che ha avuto successo, potrebbe farti sentire meno sola il fatto che alcune tue parole abbiano risvegliato in me un ricordo, riportato alla mente un profumo... Scusami dunque. E non chiudere questo tuo bellissimo blog. Grazie per i tuoi post e per tutte le cose meravigliose che hai condiviso con noi... <3
Francesca ha detto…
Fatti abbracciare <3 ( parte musica di violini e loro si corrono incontro al rallentatore) <3
Monsieur Tatin ha detto…
Fra, cara, inutile che mi esprima qua perché già sai quanto mi piace quello scrivi, fotografi e cucini.
A me il sacro fuoco è sparito da un po', nel momento esatto in cui il blog è passato dall'essere un hobby divertente e creativo ad un' altra incombenza a cui badare. Continuo comunque col blog, coi tempi e con i modi molto più rilassati di un tempo. Continuo a fare dolci, ma li posto quando mi va.
questo il mio equilibrio col blog, tu saprai trovare il tuo.
Ti abbraccio, amica di paciocchi! 😘
Francesca ha detto…
<3 come potrei smettere di fare questo, che mi h dato amicizie grandi come la tua?^_^ E poi dobbiamo andare a Pechino express, a fare gli Antifoodblogger ) Un bacio, amico
gluci77 ha detto…
:) :*
Peanut ha detto…
Credo che il primo commento di Silvia abbia detto tutto ciò che c'era da dire, evidenziando la realtà dei fatti, i blog che hanno "successo" sono vuoti di emozioni e di personalità, pieni soltanto di partnerships.. oltre ad essere ormai veramente tutti uguali graficamente, da quando c'è stato un certo avvenimento che probabilmente avrai capito.. anche a me manca la spinta, mi guardo intorno e vedo foto perfette, da esposizione e quasi penso "ma che davvero ho il coraggio di postare sti due scatti al lmite della decenza?", vedo collaborazioni con giornali, tour gastronomici e no, non mi sento abbastanza figa per quel mondo, ma non voglio esserlo se questo significa mettere in secondo piano le mie parole e le mie sensazioni per una foto da rivista patinata e un invito a un evento esclusivo. Non è per questo che abbiamo aperto il blog, no? Non riusciremmo a dispensare sorrisi e moine di circostanza pur di stare sedute a un tavolo di una serata "cool" o di accettare proposte che mal si coniugano con le nostre scelte di tutti i giorni solo per comparire in più pagine possibile. Grazie al blog ho conosciuto persone che sono diventate realmente importanti e questo è già abbastanza. E' stato il mio compagno di viaggio, con cui sono cresciuta. Non credo riuscirei davvero mai ad archiviarlo per sempre, e neanche tu. Quel richiamo, che ci ha attratto in partenza, tornerebbe a farsi sentire.. e noi non dobbiamo far altro che farci chiamare a sè, senza troppi se e troppi ma, senza troppi calcoli o programmazioni, imparando a viverla davvero come una cosa che ci può distrarre dalle noie quotidiane e non come un ulteriore faticoso impegno. Magari ci saranno meno post, ma quando mai è il numero che fa la qualità??
Credo che dobbiamo solo essere contente di essere al di fuori di questo circolo di falsità..
Bacini tanti Fra :*
valerita ha detto…
Cara Francesca,
noi non ci conosciamo, ho commentato poche volte i tuoi post, ma ti seguo da parecchio tempo. Nonostante l'amarezza che purtroppo traspare dal tuo post, sono contenta che tu abbia sollevato la questione e sono ancor più contenta delle tante e belle risposte che hai ricevuto, perché sono la conferma che in molti ci stiamo rendendo conto di come il mondo dei foodblogger stia cambiando e ci chiediamo di conseguenza i motivi.

Ho cominciato a leggere con regolarità alcuni blog di cucina sei anni fa, quando partii per un Erasmus in solitaria in Norvegia e sentivo in certe sere forte la nostalgia di casa e della mia lingua. Mi piaceva leggere il blog del cavoletto (ho imparato più cose tra i commenti ai post di Sigrid che da certi libri di cucina), blog che è stato per anni una vera piazza di discussione, dove tanti altri blogger trovavano rifugio e risposta ai loro quesiti. Ci si confrontava e si imparava, gratuitamente e con buone intenzioni.
Oggi la maggior parte di quei commentatori è diventato a sua volta foodblogger, alcuni proponendo contenuti di qualità, altri meno.
I blog di cucina erano un decimo di quelli di adesso, e tutti avevano qualcosa da dire, nascevano per delle esigenze reali, che fossero tenere un archivio web delle ricette di famiglia o il desiderio di avere una valvola di sfogo, uno spazio personale dove realizzarsi e magari avere modo di conoscere altre persone con la stessa passione.
La sensazione che io ho, è che a un certo punto in tanti si siano resi conto che questa passione poteva diventare un business a tempo pieno, e la natura primaria del blog si sia snaturata, rincorrendo sponsor, collaborazioni editoriali e visibilità.
Il motivo per cui i blog non sono più quegli spazi di confronto di cui sopra, secondo me è dovuto al fatto che il lettore si trova di fronte una quantità sterminata di proposte, la maggior parte delle quali di dubbia qualità a livello di contenuti.
Poi probabilmente un peso ce l'hanno anche i social network, visto che è più immediato commentare su fb o su instagram... E' un argomento complesso, siamo nel mezzo di un periodo di transizione (non solo a livello virtuale) e bisogna trovare gli strumenti per adattarsi al cambiamento.
Per chiudere, penso anche che ci siano tantissime brave foodblogger, ottime fotografe e brave nel raccontare ricette e vicissitudini personali: esempi insomma da seguire, tra le quali ci sei anche tu.
Sarebbe un dispiacere scoprire che il tuo blog non proseguirà. Tieni duro Fra.
Francesca ha detto…
Lucry cara anche tu hai centrato il problema. Io sono partita dal discorso dei commenti e del calo di attenzione ma in realtà credo che la vera causa, ed il punto sul quale avrei dovuto battere di più, sia proprio la massificazione dei blog. Se non fai la fighetta, non partecipi a millemila eventi, e non fai la prezzemolina, non sei nessuno. Almeno, così pare, dato che con questo post ho avuto la conferma che di blogger e lettori interessati alle emozioni e a contenuti meno patinati, per fortuna ce ne sono. Una volta il blog, i blog, erano diari, le foto erano più o meno belle, la grafica spesso faceva ridere da quanto era basilare, ma era tutto più autentico. Adesso abbiamo blog tutti uguali, con foto da rivista ma le emozioni? Però noi dobbiamo pensare a noi stesse: i blog ci hanno dato tanto, in termini di affetto, dico, e restano in piedi! E chissenefrega se fotografiamo solo dolci, o solo insalate: fotografiamo quello che cuciniamo e mangiamo,lo facciamo quando abbiamo tempo perchè questo è un passatempo, uno svago. Magari il trend sarà quello di postare torte a tre piani, o cibi esclusivamente senza latte, senza uova, senza zucchero...ma il blog è casa mia e a casa mia si fa quello che si vuole. Un bacio, bella Lucry
Francesca ha detto…
Ciao cara..mi ricordo di te ^_^ e mi fa piacere leggere questo commento. Hai conto il punto: anche io mi sono appassionata a questo mondo leggendo Sigrid e "La ciliegina sulla torta", ma allora tutto era diverso. I blog erano pochi, erano caserecci ( quello della stessa Sigrid), c'erano racconti, emozioni e non sponsorizzazioni. Non c'erano clan, gruppi, ma autenticità. Poi, buuum, l'eplosione: e blog spesso simili, commenti "a comanda", foto con lo stesso stile. E abbiamo perso di vista il punto: un blog è un diario, non una rivista o un libro ( benchè non ti nasconda che quello di scrivere un libro è il mio grande sogno), non servono sponsorizzazioni, collaborazioni, altrimenti si perde in personalità. Il blog non è una gara a chi ce l'ha più bello, non è un lavoro ma un divertimento. Per concludere: no che non lo chiudo<3 Un bacio e grazie di cuore per tutto
valerita ha detto…
Uh che carina Fra! Della serie "il blog non è un lavoro ma un divertimento", chiudo con questo mini racconto.
L'anno scorso ho partecipato a un workshop di fotografia tenuto da una famosa foodblogger. A fine giornata è stato chiesto a tutti il motivo della partecipazione. Quando è arrivato il mio momento, ho detto che volevo aprire un blog di cucina, corredato da belle foto visto che sono appassionata pure di fotografia.
La foodblogger mi ha risposto: "Nooo, un'altra foodblogger, non farlo, siamo in troppe e già c'è poco lavoro per noi! Evita!".
Ecco. Questo spiega già tutto.
Io il mio piccolo blog me lo sono aperto, pubblico quando mi va, se mi va. Fine. E' una cosa mia, e se qualcuno vuole farci un giretto, è sempre ben accetto.
Ti mando un abbraccio. Non mollare!
Clara ha detto…
Non ti preoccupare se decidi di lasciare il blog, si vede che sei pronta per fare qualcos'altro che ti piacerà (magari) di più.
Ad maiora, semper
Un caro abbraccio
Francesca ha detto…
No Clara..come dicevo sopra è solo un momento di sconforto. Il blog mi piace, e molto...A presto
Simo ha detto…
Ciao Francy
ultimamente questi momenti chiamiamoli così, un po' di riflessione e magari di leggero sconforto, li ho avuti anche io.
Ho aperto il blog per parlare di me e delle mie passioni (amo anche leggere e fare lavoretti vari), e così ho sempre continuato.
Ho sempre cercato di essere me stessa, e di portare questa me stessa sulle pagine del blog..magari con i miei momenti si ma anche quelli no, raccontando della mia infanzia, della mia vita, di qualche aneddoto particolare e delle mie ricette pasticcione.
Ultimamente ho notato un grande calo di visite e mi sono messa in discussione, poi ho capito che non mi interessa, che quello che voglio è continuare ad essere me stessa e basta...in questi sette anni e mezzo di blog ho fatto delle scelte, intrapreso un cammino, e sono contenta così, perchè comunque sia sono rimasta me stessa.
Tu hai un tuo stile, un tuo pubblico, un tuo modo di porti verso gli altri che ovviamente è diverso dal mio, e da quello di tutti gli altri...tu sei tu, e chi ti segue ti ama così come sei e per quello che sei e che scrivi.
Guarda quante persone ti vogliono bene e quanti commenti hai ricevuto...questo dovrebbe farti capire quanto affetto hai intorno a te. Se poi vorrai prenderti un momento di pausa, fallo, non può farti che bene ed è comprensibilissimo staccare un po'...ma non chiudere il blog...
Ti abbraccio cara e mi scuso se a volte passo con poca frequenza, anche io son presa da mille cose...un abbraccio grandissimo!
Francesca ha detto…
quanto sei dolce Simo <3 No, il blog rimane, certo...mi avete dato tanto e non posso buttare tutto al vento. Magari andrà più lenta, ma continuo. Grazie cara <3
la gelida anolina ha detto…
ecco io non riesco a leggere tutti i commenti qui sopra ma posso dire che probabilmente molte persone se ne stanno un po' nell'ombra (come me) ma provano sempre un gran piacere leggendo le tue ricette e i tuoi pensieri :) non posso evitare di dire che mi mancheresti ma capisco che ci siano momenti poco "adatti" per dedicarsi a questa passione...una pausa se la possono concedere tutti, basta che tu non te ne vada per troppo tempo ;)
ti abbraccio forte e ti auguro di trovare quella scintilla che porta nuove avventure ^_^

Rino Caiulo ha detto…
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