Terrina di verdure dell'orto...di papà

Dopo qualche post un po' malinconico, torno alla rubrichetta che vi piaceva tanto, ossia quella delle ricette del papà. Che io sia una inguaribile "papona" ( non "pappona" eh! ) non ne ho mai fatto mistero, e adesso più che mai sento il bisogno di portare avanti questa sorta di "appuntamento" con le sue creazioni. Se nelle scorse puntate ( chiamiamole così, dai ) ho condiviso ricette toscane, dato che lui è nato ad Orbetello, oggi mi discosto da questa linea e vi presento quello che è senza dubbio il mio piatto preferito. Più del riso in bianco. Più del gelato al cioccolato. Persino più della zucca al forno. Ammetto che nelle ultime settimane, complice il cambio di residenza ed il bisogno di coccole, questo è stato cucinato in loop: ogni domenica sono riuscita a trovare la scusa buona per farmelo preparare. Perchè ok, potrei cucinarlo da sola, ma quello del papà è più buono.
La ricetta proviene, e qui mi cospargo il capo di cenere, da una vecchia puntata de La Prova del cuoco, quando la Clerici ancora mi piaceva e Bigazzi scorrazzava allegramente per lo studio.
Si parla del paleolitico, praticamente.
Ricordo che la Antonellona nazionale propose questa terrina di verdure al forno, papà prese nota mentalmente e dopo qualche mese ( ero inizialmente scettica, lo ammetto ) la ripropose. 
Bum, amore al primo assaggio. Da allora ha provato tante varianti, talmente tante che della ricetta originale credo sia rimasto giusto il concetto. Più o meno pangrattato, basilico o prezzemolo, zucchine scure o trombette, ma quello che resta sempre uguale ( e che sicuramente non c'era nella ricetta originaria ) è la provenienza degli ingredienti: l'orto che da tanti anni cura con estremo amore. E quell'amore si sente ad ogni morso, quando la forchetta affonda negli strati di verdura, incontra la morbidezza di zucchine, patate, melanzane e poi la croccantezza del pane. Una cosa che non riesco a descrivervi, giuro....
La preparazione è un po' lunga ma, dice, semplice. Il segreto però è che le verdure siano di stagione: quindi, nonostante abbia provato a convincerlo a preparare la suddetta terrina anche in inverno, magari cambiando ingredienti, questa resta un piatto estivo, da fare quando gli orti ci regalano gli zucchini più teneri, le melanzane sode e i pomodori dolci. Talmente estivo che, temo, potrò mangiarlo ancora per poco. Vi lascio la ricetta, ovviamente scritta sotto dettatura di mio padre dato che l'artefice della meraviglia è lui: io, come sempre accade nella rubrichetta "le ricette del papà", mi sono limitata a fotografare e spazzolare.
Ti voglio bene, papy

Terrina dell'orto
Ingredienti per 4 persone

3 zucchine medie*
2 patate medie
1 melanzana
1 pomodoro sodo
1 pezzo di pane raffermo ( 100 gr circa n.d.r.)
Olio evo
Sale
Basilico fresco
* perfette anche le trombette liguri
Preparazione
Preriscaldate il forno a 200°. Grattugiate grossolanamente** il pane ed amalgamatelo con un cucchiaio circa di olio. Mettetelo da parte. Mondate tutte le verdure: lavate e spuntate gli zucchini, sbucciate le melanzane, sbucciate le patate e lavate i pomodori. Tagliate tutte le verdure a fette spesse circa 3, 4 mm. Prendete uno stampo da plum cake di circa 20 cm di lunghezza, rivestitelo con carta da forno. Fate un primo strato di zucchini, ricoprendo tutto il fondo dello stampo, mettete un po' di pangrattato ( fino a ricoprirli), salate, mettete qualche fogliolina di basilico. Fate un secondo strato di patate, pangrattato, sale, basilico. Un terzo strato di melanzane, pangrattato, sale, basilico. Ricominciate con uno strato di zucchini, uno di patate e uno di melanzane, sempre cospargendo ogni strato con pangrattato, un po' di sale e qualche fogliolina di basilico. Terminate con uno strato di pomodori e pangrattato. Infornate a 200° per 45' circa. A fine cottura lasciatelo in forno a riposare per mezz'ora circa . Toglietelo dal forno, tagliatelo delicatamente a fette, quindi servite. E' ottimo accompagnato da una salsa di pomodori freschi o da una fresca salsetta di yogurt e menta.

** il pangrattato acquistato già pronto non va bene perchè troppo fine. Ai fini della riuscita perfetta della ricetta, il pane deve essere molto grossolanno, quindi armatevi di grattugia e di olio di gomito.

Commenti

Miu Mia ha detto…
Bentrovata piccola Francina!
Dopo un immenso mare di vacanze torno anche io a trovarti!
Sono una papona anch'io quindi alzo la mano d'obbligo entrando nella categoria ben orgogliosa di mostrarlo! E questa rubrichetta ci piace assai... non solo per le proposte sempre genuine e sincere (nonché bbbbone!), ma soprattutto perché tira fuori il tuo lato tenerone! :)
Non mi resta che fareti le mie congratulazioni per il passaggio alla nuova "vita" e l'in bocca al lupo di rito!
Ti abbraccio forte e assaggio (come al solito! u_u)! ^_^
Questa rubrichetta mi piace moltissimo e sono contenta che sia ritornata! Come sai adoro questo tipo di ricette e la terrina di tuo papà non fa eccezione. Poi è una di quelle ricette che richiedono ingredienti eccellenti e le verdure del suo orto non potrebbero volere di meglio ;-) Bravo papà e brava tu, che rendi onore alle sue fatiche nell'orto <3
Francesca ha detto…
Grazie Virgy <3
Peanut ha detto…
Acci, se mi dici che ti piace persino più della zucca al forno, deve essere davvero qualcosa di strepitoso! :D
Mi sono sempre piaciuti i gratin di verdure, e questo deve essere anche bello da vedere una volta sformato.
Non importano le origini, tuo papà avrà sicuramente dato il suo tocco e probabilmente se mangiassi quello dell'Antonellona nazionale neanche ti piacerebbe!;D
In ogni caso, io lo provo!
Baciotti Fra :**
Francesca ha detto…
oh Lucry....è una cosa strepitosa, giuro!!!!!!!! Provaaaaaaaaa
Monsieur Tatin ha detto…
Evviva la ricetta del papà!
Sì, per me è sua. Non ammetteró mai che mi piace una ricetta della Clerici. Un bacio stellina!