Torta Macchia. Quella di Leo, che era di Busi ( senza burro )

No ma, davvero domenica è già Pasqua? eravamo a Natale, mi sono distratta un attimo e siamo già in primavera, all'ora dei pic nic fuori porta e dei grandi pranzi. Io quest'anno mi butto sulla prima, anche se pic nic non saranno, ma "fuori porta" sicuramente. Il week end di Pasqua mi godrò una pigra Torino insieme ad un'amica speciale , ergo nessun festeggiamento casalingo. A Pasquetta sarò a casa con il povero martire ma anche in questo caso nessuna preparazione particolare. Eh sì, diciamo che ultimamente la voglia di cucinare mi ha lasciato per strada. E allora, impossibilitata dal proporvi qualcosa che possa finire sulla tavola di Pasqua ( perchè, io vi ho mai proposto qualcosa di tradizionale???) , vi lascio una torta che può entrare a meraviglia nel cestino del pic nic del lunedì dell'Angelo, meteo permettendo.
Tra l'altro mi accorgo che questa è la prima torta marmorizzata, o bicolore, che vi presento da quando questo blog ha aperto i battenti, e sono felice di battezzare la categoria in grande stile, con una ricetta seria.
Il "padre biologico" di questa torta soffice ed ideale per la colazione, è Omar Busi ma io l'ho conosciuta attraverso colui che è oramai diventato uno dei miei più grandi punti di riferimento culinari ( nonchè un grande amico con la A maiuscola e i cuoricini intorno ): Leo, meglio conosciuto al pubblico del web come Monsieur Tatin
Un blogger e amico fantastico. Se date un'occhiata al suo blog, vi accorgerete subito che non vende aria fritta come tanti altri ( e come la sottoscritta ): qui si tratta di professionismo, gente.
E poi, al di là dell'indiscussa bravura, Leo è davvero una persona magnifica ( impressione confermata dal nostro incontro vis a vis in una Asti glaciale ), capace di farmi ridere fino alle lacrime, ma anche riflettere.
La torta Macchia di Busi l'avevo vista da lui, qua, e dato che io sono una pasticciona, ho deciso di stravolgere la meraviglia e di creare una versione più nelle mie corde. 
Parlo del burro, di cui a casa mia si fa un modestissimo (se non nullo ) utilizzo. E non tanto per questioni salutistiche, giacchè penso che un consumo sporadico non sia da demonizzare, quanto per una questione di mancanza di esso nel frigorifero. 
In casa non siamo dei fan del burro, e non parlo solo di me, ma anche di mio padre che preferisce di gran lunga l'olio. E così, quelle rare volte in cui lo compriamo, magari proprio per fare un dolce, va a finire che ce ne dimentichiamo fino a quando non irrancidisce. Magari, con la nuova avventura nella quale sto per imbarcarmi, le cose andranno diversamente, essendo Dany un grande amante del burro, ma per il momento se ne fa a meno. 
Ecco perchè la Torta Macchia di Leo, che era di Busi, con me ha cambiato un po' i connotati.
Altre grandi varianti non ne ho fatte, tranne la sostituzione del liquore all'anice con il Marsala ( quello avevo ) e l'omissione delle mandorle. Leo, al quale ho inviato prontamente la foto, mi ha detto che la crepa che vedete immortalata, c'è anche nella versione originale, ergo che dire? sono orgogliosa di me :) La torta è piaciuta molto sia a mio padre che a Danilo ( anche se era senza burro ) e vi consiglio di servirla in accompagnamento ad un bel bicchiere di latte, per una sostanziosa merenda o una energetica colazione. Anzi, a colazione pucciatela nel cappuccino, giusto per rimanere fedeli all'abbinamento cromatico.
Se decidete di portarla al pic nic di Pasquetta ( o ad un qualsiasi pic nic ), cospargetela di zucchero a velo solo all'ultimo momento.
Torta Macchia senza burro
Dosi per uno stampo da 20 cm di diametro

200 gr di farina 00
50 gr di fecola
75 gr di uova ( 1 e 1/2 circa)
90 gr di zucchero semolato
25 gr di Marsala
100 gr di latte fresco intero
66 ml di olio di semi
7,5 gr di lievito in polvere
5 gr di scorza di limone grattugiata
un pizzico di sale
Per l'impasto scuro
1/3 dell'impasto chiaro
25 gr di latte
50 gr di cioccolato fondente ( per me al Fleur de sel ) 
zucchero a velo

Procedimento
Preriscaldate il forno a 180°. 
Montate con le fruste l'olio con lo zucchero ed il sale. Battete insieme l'uovo con il latte e mescolatelo gradualmente alla montata di olio e zucchero. 
Setacciate la farina, la fecola ed il lievito, quindi unitele al composto. Da ultimo. aggiungete la scorza di limone ed il Marsala.
Per l'impasto scuro: fate fondere a bagnomaria il cioccolato fondente. Tenete da parte 1/3 dell'impasto chiaro, aggiungete il cioccolato fuso, il latte e mescolate.
Rivestite con carta da forno una tortiera di 20 cm di diametro, quindi versatevi i due composti a cucchiaiate, alternando i due colori a vostro piacimento.
Infornate e fate cuocere per 35-40 minuti, verificando la cottura con uno stecchino: quando inserito al centro ne uscirà puluto, spegnete e fate raffreddare la torta. 
Prima di servire, spolverate di zucchero a velo.

Variazioni e suggerimenti:
- Sostituite la scorza di limone con quella di arancia, che col cioccolato si sposa sempre a meraviglia;
- Per la versione col burro, seguite la ricetta di Leo, qua sotto;
- Se siete intolleranti ai latticini, sostituite il latte vaccino con quello vegetale.

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Per chi volesse provare la versione originale, trascrivo di seguito la ricetta e il procedimento di Leo
 Torta macchia
Dosi per uno stampo da 20 cm di diametro

50g di fecola di patate
200g di farina debole
75g di uova (di solito circa 1 e 1/2 medio)
90g di zucchero semolato
25g di liquore all'anice 45°
100g di latte alta qualità
100g di burro fresco
7,5g di baking
5g di scorza di limone grattugiata
2,5g di sale
Per l'impasto scuro
1/3 dell'impasto chiaro, ottenuto con gli ingredienti sopra
25g di latte
50g di cioccolato fondente
Per la finitura
mandorle a lamelle (per me nocciole in granella)
zucchero a velo
Procedimento
Montate in planetaria, o con l'ausilio delle fruste, il burro morbido insieme allo zucchero e al sale.
Battete insieme l'uovo con il latte ed introducetelo gradualmente nella montata di burro, poco per volta e mentre le fruste sono ancora in funzione.
Incorporate infine a mano le polveri (farina, baking e fecola miscelati insieme), la scorza di limone ed il liquore.
Per formare l'impasto scuro, tenete da parte 1/3 dell'impasto ed aggiungete i 50g di cioccolato fuso ed ed i 25g di latte.
Imburrate ed infarinate leggermente una tortiera rotonda e versatevi i due composti a cucchiaiate, alternando i due colori a vostro piacimento.
Cospargete di mandorle a lamelle.
Cuocete in forno caldo preriscaldato a 180° per 35-40 minuti, verificando la cottura al cuore con uno stecchino, che dovrà risultare asciutto una volta estratto.
Prima di servire, spolverate di zucchero a velo 

Commenti

La crepa è talmente simpatica che meritava una foto tutta sua ;-) La torta mi piace molto e mi ricorda quando ero bambina e mi divertivo a variegare l'impasto... Sai che il burro si può congelare? Ne abbiamo sempre una bella scorta proprio per questo ;-)
Un bacione e buon pomeriggio!
Monsieur Tatin ha detto…
Che dire? Sono senza parole per tutto questo encomio!
Ora quello a macchie sono: se mi emoziono sono tutto bianco e rosso...
Smack!
Francesca ha detto…
Grazie Virgy!! sono contenta che la torta ti abbia fatto tornare un po' bambina <3
Francesca ha detto…
Non ho detto nulla che non corrisponda a verità .)))) E ho dimenticato di aggiungere: il mio consulente medico ^_^ Smackkkk a Te
Francesca P. ha detto…
Ecco il prossimo ingrediente alcolico che dovrò provare in un dolce... il Marsala! :D Inutile dirti che amo i dolci da colazione un po' "corretti" e se si gioca coi colori ancor di più!
Ciao Fra! :-)
Francesca ha detto…
^_^ Grazie Francy. Un bacione
elenuccia ha detto…
Ok commento volatilizzato....riproviamo
Anche io uso pochissimo il burro, anzi praticamente mai. E per questo tengo il burro in freezer, così non irrancidisce. E se devo dirla tutta secondo me le torte soffici vengono meglio con l'olio che con il burro. Sono meno sbriciolose. Hai fatto bene a non mettere lo zucchero a velo, effettivamente la crepa è il suo bello :-)
Ora so che la rifarò mille volte finchè non salterà fuori quella famigerata crepa
Francesca ha detto…
EHEHEH Ele...se tu pensi che invece io sto passando in rassegna la tua torta all'acqua perchè ho già in mente mille varianti...^_^ Un baciozzo
la gelida anolina ha detto…
con le dovuto modifiche dovrò proprio provarla, forse senza uova e "latte vero" non sarà la stessa ma questo mi tocca ;)
bacioni cara
Francesca ha detto…
<3 E io la voglio vedere