Ciambella al cacao senza glutine ( e anche senza olio e senza burro )

E siamo più o meno a metà settimana. Il Carnevale l'abbiamo archiviato ( anche se non ho mai ben capito quando è Carnevale ) e io, come da tradizione, non ho preparato nulla a tema. Ma d'altronde vi avevo già abituato a dribblare ogni tipo di ricorrenza, dato che sono un animale asociale che non ama festeggiare . In questo periodo sto però sfornando un considerevole quantitativo di torte, ragion per cui vi troverete immersi in un mare di dolcezze. Spero di fare cosa gradita a tutti, vegetariani vegani e onnivori. E anche a chi non può assumere determinati alimenti per esigenze mediche. Mi rivolgo agli amici celiaci.
Se con l'etica non si scherza ( quella di non consumare più prodotti animali è una libera scelta),  con la salute tanto meno e trovo assurdo che nel 2015 ci sia ancora tanta ignoranza ( non in senso spregiativo ma inteso come non conoscenza dell'argomento ) sulla celiachia.
Senza volermi addentrare in argomenti che competono ai medici e non a me, si tratta di una vera e propria patologia e non di una "moda" da prendere con leggerezza. Le persone intolleranti al glutine devono essere tutelate e solo ultimamente si sta facendo un po' di attenzione al problema anche se, come mi diceva una cara amica ( Sara A.), molta è ancora la strada da fare. 
Come però avevo già detto in vari post, se in futuro ci capiterà di avere a pranzo o a cena un amico celiaco, non dobbiamo farci prendere dal panico ma, piuttosto, pensare a preparare qualcosa che possa mangiare anche lui. 
Che poi, a conti fatti, non è nulla di particolarmente difficile: un risotto o una polenta ( se non vogliamo lanciarci su qualcosa di più particolare come quinoa o miglio ) come primo piatto andranno benissimo, carne/pesce/verdure senza problemi ( basta che non siano impanati o infarinati ),  gallette di riso per accompagnare e frutta fresca per dessert. Dobbiamo solo stare attenti alle contaminazioni, ma per stare più tranquilli possiamo chiedere al diretto interessato come garantirgli sicurezza al 100%, magari offrendoci di cucinare in stoviglie portate direttamente da lui.
Vi indico comunque il blog di Stefania e quello di Gaia dove potrete trovare ricette fantastiche e informazioni utilissime. Io, nel mio piccolo, sia per venire incontro ai nostri amici celiaci, sia per ridurre un po' l'uso del glutine anche se non siamo intolleranti, da tempo nell'indice delle ricette indico quando sono gluten free (GF) e nelle etichette a fianco ( "Diete particolari") potrete trovare i tag Gluten free e Dolci per celiaci, così da poterle individuare in un nano secondo.
Oggi una nuova torta si aggiunge all'elenco con l'avvertenza, però, di controllare sempre che le farine utilizzate ( e il cacao ) abbiano il simbolo della spiga sbarrata e siano approvate dall'Associazione italiana celiachia. La ricetta di oggi è un ciambellone da colazione fatto utilizzando la solita ricetta della Quattro quarti. Solo che al posto della farina 00 ho utilizzato farina di riso e cacao in polvere. Niente lievito ( volendo potete comunque aggiungerne una puntina) ma solo albumi montati a neve e, già che c'ero, ho tolto anche l'olio. Quindi il risultato è una torta non solo senza glutine, ma anche con pochissimi grassi ed adatta anche a chi non può assumere lieviti.
Spero che l'idea vi piaccia e, mi rivolgo agli amici celiaci, se ho scritto qualche svarione, fatemelo notare senza remore!

Ciambella al cacao senza glutine 
[ gluten free, senza lievito ]
Ingredienti per uno stampo di circa 18 cm

80 gr di farina di riso ( o di mix di farine gluten free )
40 gr di cacao*
2 uova di galline felici
120 gr di zucchero
1 bicchiere di latte
un pizzico di sale
* controllate che quello che utilizzate sia senza glutine ed approvato dall'Aic

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180°.
Separate i tuorli dagli albumi e metteteli in due ciotole diverse. Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale e mettete da parte. In un'altra ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto molto soffice, quindi unite farina e cacao setacciati insieme. Se il composto dovesse risultare troppo asciutto, aggiungete poco latte fino a renderlo setoso. Aggiungete gli albumi montati, mescolando dall'alto verso il basso. Versate il composto in uno stampo a ciambella imburrato ( o oliato) e cosparso di zucchero, quindi cuocete per circa 35' o fino a quando uno stecchino inserito all'interno del dolce non ne uscirà pulito. Questa operazione fatela dopo la prima mezz'ora di cottura e molto delicatamente per evitare che lo sbalzo di temperatura faccia "sedere" il dolce. Fate raffreddare la torta nel forno, quindi sfornate e servite.

Variazioni e suggerimenti:
- Anzichè la farina di riso potete utilizzare altre farine senza glutine, come quella di mais, di quinoa o la fecola di patate ma, ammetto, non sono sicura del risultato, soprattutto utilizzando solo fecola o solo maizena. Meglio ancora il mix di farine senza glutine che si trova in commercio;
- Se volete un sapore meno intenso aumentate la quantità di farina e riducete proporzionalmente quella di cacao;
- Il latte può essere vaccino, ma anche vegetale ( accertatevi che sia adatto ai celiaci, però );
- Aromatizzate il composto con una grattugiata di scorza di arancia o con un pizzico di cannella;





Commenti

Giuliana Manca ha detto…
Hai ragione, ci vuole più attenzione verso i celiaci e capire che basta poco per creare cose buone che possano mangiare anche loro! Grazie per la ricetta!
Francesca ha detto…
Grazie a Te Giuliana!!!!
Monsieur Tatin ha detto…
Eeeeh! se l'Elena sapesse che non sai quando è carnevale, ti condannerebbe all' inferno. È se ti mascheri da Mercoledì ancora peggio, perché è una festa sacra! Qui a Milano il carnevale credo non sia ancora finito.
Ad ogni modo, con questo dolce è facile far festa!
Francesca ha detto…
andrò a confessarmi...pensa che allieva: vado a vedere Cinquanta sfumature di grigio e non conosco le ricorrenze religiose!!!!! Un bacio, caro marito ^_^
La cosa che mi spaventerebbe di più, avendo un celiaco a cena, sono le contaminazioni. Il menu non sarebbe un problema, ma in una casa in cui si usa il glutine (e si panifica regolarmente) avrei paura di sbagliare.
La torta che hai preparato a mio avviso è mille volte meglio delle frittelle ;-)
elenuccia ha detto…
Io ho un collega celiaco e ogni tanto mi sforzo di preparare qualche dolce che possa essere mangiato anche da lui. Non sempre ne ho l'opportunità perchè magari non ho le farine adatte in dispensa ma effettivamente non è così difficile come si crede. E forse i dolci sono proprio la cosa più difficile da preparare in un pranzo per un celiaco. Il mio collega sarà felicissimo di assaggiare anche questa torta cioccolatosa :-)
Francesca ha detto…
esatto! anche a me la contaminazione spaventa parecchio..per quello , secondo me, è meglio chiedere all'ospite di portare casseruole e posate per lui, ma per il resto..no problem ! Un bacio
Francesca ha detto…
Ele, io non ho mai preparato dolci per un amico celiaco, però sono in contatto con una mia ex compagna di scuola e se un giorno dovessi prepararle qualcosa sicuramente ricorrerei alla farina di riso, o alla fecola o, ancora, alla maizena. Se la provi fammi sapere
Valeria Della Fina ha detto…
Che bella torta, mi piace un sacco :)
Un bacione :)
Francesca ha detto…
Grazie Vale <3
Peanut ha detto…
Ma è scurissssima! Che meraviglia meravigliosa! Questa da veganizzare è duretta, ma se mi c'impunto son sicura che ce la fo;)
(P.s manco io lo so quando è carnevale! Forse Martedì grasso?? E lo dico solo perchè in quest'occasione ho visto ricette a tema su qualche blog!:D)
Francesca ha detto…
daiiiiiiiiiiiiiii...resto in attesa <3
Francesca, sei stata meravigliosa! <3
Con una quantità così ridotta di farina, il risultato non dovrebbe cambiare se si usa la fecola o la maizena, l'importante non superare i 100 g perché poi il risultato cambia molto. Per le altre farine invece non so dirti bene. Hanno sapori molto particolari…
Per quanto riguarda Carnevale e San Valentino, neanche io so bene quando siano… e quest'anno c'è stata anche la febbre a farmeli dimenticare :D
Francesca ha detto…
No Stefy, sei stata meravigliosa TU...sia per essere passata di qua, sia per i consigli che ci hai dato. Un bacio grande
Azzurra ha detto…
beh posso dirti che adoro questo tipo di dolcezza!!!!questa torta è una favola!!!
buon week end cars
Francesca ha detto…
Grazie cara <3
La Gaia Celiaca ha detto…
cara francesca, scopro per caso questo post, solitamente non riesco mai a trovare il tempo di girellare per blog, quindi è stata proprio una bellissima sorpresa.
una ricetta deliziosa, che mi sembra davvero perfetta..
sulle farine ti suggeriscoo comunque di sperimentare liberamente, troverai sicuramente quelle che fanno al caso tuo. ad esempio io ultimamente uso molto la farina di quinoa che trovo ottima, maè davvero anche questione di gusti.
mi permetto di segnalarti, come ingrediente a rischio di contaminazioni, non solo la farina ma anche il cacao.

un abbraccio e grazie davvero!
Francesca ha detto…
Gaia..mentirei se dicessi che il commento tuo e quello di Stefania hanno lo stesso "peso" degli altri. Non è così. Sebbene io scriva i post per tutti, commenti come questo e quello di Stefy, provenienti da persone competenti e che convivono con la celiachia, mi fanno ancora più piacere. A) perchè vuol dire che non ho scritto cavolate B) perchè siete le prime cui mi rivolgerei in caso di dubbio Quindi: grazie! Quanto al cacao, io ho usato quello Perugina che mi sembra approvato e contenuto nel prontuario, ma vado subito a specificarlo. Grazie
Anonimo ha detto…
bella ciambella!un bicchiere di latte,in ml sono ?

Anamarija(Croatia)
Francesca ha detto…
Grazie!!! circa 200 ml..