Frittata delicata con ortiche e menta e Taste&More n. 9

Andavo dicendo, in qualche commento, che sono contraria agli estremismi. Dopo aver provato sulla mia pelle quello che cosa porta essere troppo rigidi nella vita ( estendo il discorso alla vita in generale, anche se mi riferisco più a quello sull'alimentazione), posso tranquillamente affermare che un po' di elasticità ci vuole. Così, se a casa scelgo un'alimentazione prevalentemente vegana, vero è che fuori il discorso non è sempre facile da fare. Per dire: a Londra i vegani, i crudisti, i fruttariani e via dicendo non incontrano alcuna difficoltà nei pasti, ma in Italia non gira così. Ad Asti men che meno.
Siamo ancora troppo legati alle tradizioni, ai luoghi comuni e il grande passo non riusciamo a farlo.
Sei vegetariano e butti nel panico amici e parenti, sei vegano e spargi il terrore ( vegano? cosìè un vegano? da dove viene? cosa mangia? ). Ecco perchè se a casa non bevo latte vaccino ( sto cercando di sostituire anche il mio amato yogurt con quello di soia ), non mangio uova sotto nessuna forma, in giro mi creo meno problemi: se nel gelato c'è il latte oppure ho voglia di un frozen yogurt, amen. Se mi invitano a pranzo e mi fanno tagliatelle all'uovo condite con il pomodoro o una frittata, amen lo stesso. Mi creo già fin troppi problemi di altro tipo per stare attenta anche ad evitare latticini e/o uova per questioni etiche.
Il fatto è che le uova proprio non mi piacciono e le mangio solo se non posso farne a meno o se sono inserite in prodotti che non riesco a controllare personalmente. Però so che le frittate sono un piatto sempre graditissimo, e così ho pensato di proporre alle amiche di Taste&More una facilissima ed aromatica frittatina. Insomma, tutta 'sta pappardella per dirvi che è uscito il nuovo numero di Taste&More, il numero 9, consultabile qui.
Le mie amiche hanno fatto un lavoro fantastico, dinnanzi al quale questa mia modestissima frittata scompare. Però voi, se volete, segnatevela, dato che è facile, veloce, delicata e anche leggera data la cottura in forno.
Le uova, mi raccomando, che siano di galline "felici": ora, capisco che è più semplice avere un gattino o un cagnolino, piuttosto che la gallina coccodè, ma se avete la fortuna di avere un parente/amico/conoscente gallina-munito e disposto a regalarvi le sua ovette, approfittatene!
Altrimenti rivolgetevi al mercato dei contadini che, sicuramente, sarà presente in ogni città e compratele lì. Per le ortiche vale un po' lo stesso discorso: se potete raccoglierle voi ( cosa che facevo io da piccola ), tanto meglio. Se nò, rivolgetevi anche in questo caso al vostro contadino di fiducia e fatevene procurare un bel mazzo. Bene: ingredienti procurati? allora correte a sfogliare Taste&More dove troverete tante idee: pasta con la frutta, dolci freddi, aperitivi, ricette con le erbe aromatiche e un miliardo di altre cose. Buona lettura!!!!
Frittata delicata con ortiche e menta
Ingredienti per due persone

2 uova biologiche
100 g di ricotta vaccina
1 mazzetto di ortiche
Qualche foglia di menta fresca
Latte fresco q.b.
Sale
Olio e.v.o

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180° . Pulite le ortiche e staccate le foglie, quindi tritatele finemente con la menta. In una terrina sbattete le uova con un pizzico di sale, aggiungete la ricotta e le erbette, quindi mescolate bene fino ad ottenere un composto cremoso da allungare con un po’ di latte. Aggiungete un cucchiaio di olio, mescolate e versate in una tortiera di 20 cm di diametro rivestita di carta da forno. Infornate per circa 30 minuti o fino a che la superficie sarà dorata.
 Spegnete, fate raffreddare e servite


Commenti

  1. Per le uova non ho problemi, ho uno zio che lavora in campagna e ha quasi venti galline e due galli che girovagano per i campi, quindi abbiamo un sacco di uova di galline veramente felici.
    Non vado pazza per le uova, ma come quasi la totalità della gente non disdegno affatto la frittata, anche se alla fine la preparo davvero poco, solo quando mi viene espressamente richiesta. Effettivamente comunque è davvero un buon salvacena, si fa presto a prepararla e si gusta con piacere. Con l'ortica non ho mai provato, anche perchè qui a bologna non cresce più neanche l'ortica. Dovrei andare in giro per colline

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  2. ed è buona, Ele :) Se non trovi le ortiche non preoccuparti: vanno bene qualcunque tipo di erbette :)))

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  3. Hai centrato perfettamente il punto. Hai espresso anche il mio pensiero.. Io non sono vegana ne tantomeno vegetariana convinta in realtà. Ho grande stima per chi riesce a condurre questo tipo di vita, ma ci vogliono grande forza e determinazione. Sono scelte. La mia è stata differente. Per un periodo in passato ho provato ad impormelo e c'ho messo tanta buona volontà, andando anche contro i medici e i miei problemi di salute, ma nn ha funzionato. Non era per me. Quando ti obblighi a fare qualcosa e ne soffri vuol dire che già nn va bene, nn è la scelta per te. Io credo che il passaggio dovrebbe avvenire in maniera naturale. Se le cose te le imponi non va bene. Io a casa, se cucino per me, evito derivati animali, ora posso dire che questa è un'abitudine avvenuta in maniera lenta e graduale ed è stato un passaggio naturale, ma non sempre fuori casa mi è possibile mangiare vegano. E visto che le fissazioni, restrizioni e compagnia bella mi hanno già rovinato la vita in passato, ora dico no all'estremismo, ma ascolto più il mio corpo. Ognuno dovrebbe agire secondo il proprio credo senza giudicare o venire giudicato, e nel suo piccolo già limitare i derivati animali, è un segno di bontà verso l'intero mondo e un piccolo passo verso il suo miglioramento.

    P.s bona la frittata!:)

    Un abbraccio

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  4. La tua frittata non scompare affatto ! E tu hai fatto un lavoro splendido ! Foto e ricetta da urlo :) Siamo un grande gruppo :) Un abbraccio

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  5. Mi fai sorridere (a "gallina coccodè" mi rotolavo sul divano... ehm... con dignità! u_u), perché anche io non amo estremismi di alcun genere e purtroppo poco comprendo chi "ha voglia" di inculcare i propri credi nelle menti altrui (soprattutto quando non richiesti!)... ma non divago oltre... forse la frittata non sarà il mio piatto preferito (si mangiano poche uova in questa casa), ma sicuramente, la tua non è una ricetta che scompare! :D

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    1. Francesca......scompare la tua frittata e sai perchè scompare? Perchè l'hai pappata subito. Grande tu bimba bella.

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  6. Cara Francy, spero che tu non ti senta giudicata, perchè non lo sto facendo assolutamentissimamente, ti voglio un sacco di bene e so, e da una parte capisco anche, quel che dici e perchè lo dici.
    Anche perchè è un discorso che facevo anch'io qualche tempo fa. Pure io non è che sono nata imparata, ho avuto il mio passato da bella mascarponcina e io stessa prima di decidere di togliere definitivamente tutto ci ho messo un po', ero arrivata per l'appunto a un punto (perdonami la ripetizione) in cui mi ero lasciata solo il gelato e la mozzarella sulla pizza, che eran quelle cose a cui credevo di non saper rinunciare. Insomma, quindi capisco e mi ci ritrovo, in quel che dici! Ma la verità è che non ho rinunciato a nulla. Sono cose a cui ci si aggrappa quando manca la motivazione vera e forte, in quel caso si troverà sempre qualcosa che ci fa pensare che non valga la pena! Nel tuo caso non credo che ti comporteresti diversamente se ad Asti aprissero improvvisamente 10 gelaterie vegan! ;)
    Io stessa ne ho solo due a Firenze che fanno DUE gusti (tre col cioccolato che è facile trovare anche da altre parti) veg, (che poi sono in centro, dove non vado praticamente mai..) ma fidati che sono state del tutto irrilevanti ai fini della mia scelta! :D
    Succede solo che, forse da un giorno all'altro, non guardi più le cose con gli stessi occhi, per questo ti viene così facile dire "no, grazie" davanti a un gelato fiordilatte.
    Tutto questo, ripeto, non per giudicare, ma solo per farti capire anche un po' come funziona di qua, perchè la parola "estremismo" mi piace poco e mal la digerisco, perciò mi sento sempre di intervenire..
    Figurati poi, se c'è la frutta prendo la frutta, se c'è il cioccolato ancora meglio, prendo pure quello, se c'è il cono bene sennò prendo la coppetta.. più elastica di così! ;D
    ..Comunque a me la frittatina invece m'è sempre piaciuta dimorto! :D
    un super abbraccio stritolante, vado a leggere T&M <3

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    1. non me ne volere, Lucry...non mi riferivo alla questione gelato avuta su Ig (anche se, ribadisco, quella è una che mi tange molto da vicino), ma a certi atteggiamenti ostruzionistici dei vegani ( se ne parlava da Angie). E comunque che vivere in una città aperta all'alimentazione alternativa sia più facile, beh, bisogna ammetterlo. Per esempio: se a Londra, ma forse anche a Firenze, ho voglia di un cioccolatino veg o crudista ( che non fosse solo fondente che personalmente non mi fa impazzire) entro in un supermercato, lo cerco e lo trovo. Stop. Ad Asti non è così..e allora che faccio? rinuncio a ciò che mi piace? ( discorso che io faccio essendo vegetariana...ovviamente non direi mai: uh cavoli, avevo voglia di sushi e mi sono mangiata il nigiri al salmone perchè cmq vegetariana sono ^_^). Lucry, e scusami se sono un po' brutale anche perchè sai il bene che ti voglio <3 : sto attenta a troppe cose, mi nego troppe cose, troppi piaceri per altri motivi che non riesco a sconfiggere fino in fondo...non voglio ( o forse non sono pronta) rinunciare alle poche occasioni in cui devo vivere in mezzo agli altri ( forse un discorso tortuoso, ma spero che tu abbia capito) e di trovare l'alternativa veg non ho possibilità. Con ciò ho giurato a me stessa che mai più avrei mangiato carne o pesce e rimango ferma nella mia idea <3 ma per il resto credo che per il momento sia difficile ( che poi, ma già lo sai, latte ne bevo pochisismo- il marocchino al bar forse - formaggio non ne mangio e uova solo se dentro altre preparazioni ..) ma, al 90% per questioni di praticità. Un bacio e tvb

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    2. scusa francy, io non c'entro nulla, anticipo che credo che ogni persona sia libera di fare le proprie scelte alimentari, condivise o meno da altri non importa, non capisco molto i giudizi su chi mangia diverso da me o da te, insomma piena libertà, non capisco però una cosa, tu dici che "ti neghi le cose, i piaceri" e allora non capisco perché lo fai, cioè ho una collega che è diventata prima vegetariana, poi praticamente vegana ma non l'ho mai sentita dire che rinuncia ai piaceri anzi è contenta di quello che mangia ed è entusiasta quando ne parla, non è una critica sia chiaro ci mancherebbe, solo curiosità!! Il discorso sulla difficile reperibilità lo capisco invece! ;-) e comunque la frittata è ottima, a me piacciono molto e amo le erbe, quindi abbinamento top!!! grazie mille come sempre cara, un bacio

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    3. No Tiziana, non mi riferivo all'essere vegetariana, anzi! Questa è la scelta più felice che in tanti anni ho fatto e, come dicevo a Lucry. se non faccio il passo successivo (veganesimo) è solo per questioni di praticità e di reperibilità ingredienti. Purtroppo mi riferivo ad un'altra cosa: soffro di Dca da quando avevo 14 anni....e mi sono privata di ogni piccolo piacere (un cioccolatino, un gelato) o, meglio, riesco a concedermelo non a cuor leggero ma solo e se rientra nelle mie "previsioni". Quindi, il discorso che si faceva era: devo dire no anche al cioccolatino al latte ( metti che in casa abbia solo quelli) o al gelato alle creme se ne ho voglia? quindi latte e uova li tengo solo per questioni personali e di praticità perchè quando ho la possibilità di adire le vie vegane ( tipo il giorno del mio compleanno in cui ho mangiato a Londra una torta raw vegana) lo faccio felicemente!!! Spero di essermi spiegata...Un beso

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  7. Sei stata bravissima e non scompare proprio questa meraviglia... se non nel mio piatto... perché me la mangerei tutta subito!!!
    Bravissima!

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  8. Quando si è fuori casa in genere è impossibile mangiare quello che avremmo mangiato a casa. Io ad esempio quando mangio fuori o viaggio soffro per la mancanza dei piatti enormi di verdura che mangio ad ogni pasto. Forse è anche bene così perché è un modo per non irrigidirci troppo con le nostre scelte..
    Le uova mi piacciono moltissimo e una volta a settimana non mancano mai sulla mia tavola. Come dici giustamente tu bisogna scegliere quelle delle galline felici anche perché, secondo me, la loro tristezza si riversa direttamente su di noi quando le mangiamo...
    La frittata con le ortiche è buonissima!
    Un abbraccio
    V

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