Cookies all'avena

 Tornare alla realtà, dopo i viaggi, è sempre dura. In viaggio è tutto bello, tutto nuovo, tutto diverso.
Cambi abitudini, ti concedi piccoli piaceri, fai passi che nella quotidianità non avresti mai fatto. E vieni così "sballottata" tra una novità e l'altra che il tuo secondo cervello ( leggesi colon) si ribella con tutte le conseguenze che vi ho raccontato nel post scorso. Per tranquillizzarci subito tutti vi dico che già il giorno dopo il mio ritorno in Italì stavo meglio e non ho più avuto crampi . Sono andata dal mio santosubito medico e il responso è stato, per l'ennesima volta, "colon incazzato".
Sembra un controsenso: sei a casa e stai bene fisicamente, sei in vacanza e l'intestino si ribella.
Un po' è quello che capitava all'Università, o dopo l'Esame di stato: finito lo stress mentale stavo benissimo ma a livello fisico mi sembrava di morire.
Evidentemente è lo sconto che bisogna pagare dopo l'accumulo di tensione: tensione per gli esami, tensione per il viaggio, etc etc.... Ecco, la domanda marzulliana che vi pongo è: vale la pena stare male quando si sta bene? quando si è felici? e stare bene quando, invece, a livello morale ti senti uno schifo? Intanto si torna alla normalità, anche se la mia mente vaga ancora tra Piccadilly e Oxford Street ( tra l'altro nei prossimi post vi darò qualche indicazione mangereccia..decidete voi il giorno che preferite).
E torno alla normalità proponendovi dei biscotti fatti poco prima della mia partenza. Piccolo inciso. Volavo con la Ryanair che, come arcinoto, a bordo non ti offre neanche un misero the ( se lo paghi 3 € te lo danno eh!).
Il volo era alle 11.05 con atterraggio previsto alle 14.20. Praticamente era in previsione di saltare il pranzo. Ecco, dato che una tantum può capitare, è buona cosa portarsi in borsetta dei biscottini da sgranocchiare onde evitare di cadere lunghi e distesi in aereoporto ( che non è cosa bella). Io ho portato questi ( oltre a del cioccolato e a della frutta ), e diciamo che mi hanno consentito di arrivare sana e salva fino all'ora di merenda. Non sono una grande novità, se devo dirla tutta: sulla falsariga di questi, ma con l'avena al posto del cous cous. Per dare un po' di sapore in più ho aggiunto qualche spezia, che voi potrete omettere o variare a piacimento. Chi adora i sapori naturali non potrà non amarli, data la consistenza rustica ed il sapore neutro che si sposa davvero con tutto.
Buon lunedì
Cookies all'avena
Ingredienti per una dozzina di biscotti

50 gr di fiocchi di avena
80 gr farina integrale
65 gr farina manitoba
1/2 cucchiaino bicarbonato
65 ml sciroppo di agave o di malto
50 ml olio di semi bio
zenzero o cannella in polvere
sale un pizzico

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180°.
Tritate nel robot da cucina i fiocchi di avena, quindi mettetela in una terrina con le farine, un pizzico di sale, il bicarbonato e le spezie scelte. In un'altra ciotola mescolate l'olio e lo sciroppo di agave ( o il malto) Unite gli ingredienti umidi a quelli secchi, quindi impastate con le mani fino ad ottenere un composto malleabile. Prendete pezzetti di composto, ricavatene delle palline delle stesse dimensioni, disponetele su una placca rivestita di carta da forno e schiacciatele col palmo delle mani o con una forchetta fino ad ottenere dei biscotti piatti, tondeggianti e delle stesse dimensioni. Fate cuocere per 12' circa (devono essere dorati ma non duri) quindi fateli raffreddare su una gratella e serviteli. Si conservano in una scatola di metallo.


Commenti

Arianna Frasca ha detto…
Mi dispiace per il tuo colon, poteva prendersi una vacanza anche lui!!! Per le proposte mangerecce qualsiasi giorno sono ben accette ^^
E questi biscotti... sono davvero un'ottima alternativa al pranzo in volo!
An Lullaby ha detto…
Ah io capisco benissimo! Ho il colon perennemente incazzato anch'io :( Il ritorno è sempre durissimo poi :( I biscotti sembrano deliziosi, mi ispirano moltissimo :)
Francesca ha detto…
E invece no, lui niente vacanza :((( Un bacione e grazie
Francesca ha detto…
invece per me l'inverso: in viaggio, dove ero rilassata, un male pazzesco..a casa, dove ho rogne e malesseri continue, nada...Vai a capire .((( Un bacione
Sushi For Breakfast ha detto…
"vale la pena stare male quando si sta bene? quando si è felici? e stare bene quando, invece, a livello morale ti senti uno schifo?" mi sono soffermata un bel po' sulla questione... lo capisco fra, cioè capisco te, ma non questa cosa, perchè è quello che succede anche a me ma non me ne capacito e mi fa rabbia, perchè NO CHE CAVOLO, NON NE VALE LA PENA!!! A me succede così: a casa, anche quando ho il morale a terra, sto fisicamente bene perchè ho tutto(o quasi) sotto controllo, cibo compreso. Fuori proprio perchè sono felice, spensierata, entusiasta di quello che faccio, che vedo, della nuova esperienza che sto vivendo ecc ecc. allento il controllo,soprattutto all'inizio, con tutte le conseguenze che ciò implica(sensi di colpa compresi). Ed ecco che oltre all'intestino ribelle, anche dentro la mia testa c'è una lotta tra pensieri che mi butta giù moralmente. Insomma, spesso anche le vacanze e le belle esperienze me le rovino così. :'(
Mah, quanto siamo complicate. Per ora ti dico, facciamoci sti biscotti e magnamoceli senza troppe rogne, che questi sono buoni e tanto sani! :P Aspetto con ansia il post sui luoghi mangerecci. A luglio sarò a Londra due settimane e me li devo segnare!!!
:* bacione
elenuccia ha detto…
Ora scatta il dubbio amletico...cous cous o avena? mmm prima sperimento il cous cous. Volevo farli ieri ma purtroppo non mi ero appuntata la ricetta e la rete mi ha abbandonato. Pero' avrei anche della crusca da smaltire. Ho un sacco di versioni da provare ;-)
Francesca ha detto…
Hai detto tutto tu, tesoro <3 Succede proprio così. Un bacio
Francesca ha detto…
Io, invece, volevo provare i tuoi ma senza frutta secca...dici che se la sostituisco con la farina integrale vengono lo stesso???
Miu Mia ha detto…
Cara Francesca, io sono per il Determinismo Psichico nel quale val la regola "non cade foglia che l'inconscio non voglia". Per definizione dell'inconscio non ci è dato sapere e l'unico modo che "egli" ha di comunicare è questo. Bisogna imparare a tradurre se stessi! u_u
Quindi, buona fortuna! XD
Questi biscottini invece sono un conscio spettacolo! Parola mia... li farò (ma dici che per rusticizzarli ancora un po' potrei usare un chicchinino di farina di grano saraceno?)! :)
Francesca ha detto…
uh siiiiiiiiiiiiiiii. belli rusticoni mi piacciono .))))
Luisa Piva ha detto…
Il nostro corpo a volte segue una direzione che ci pare opposta a quella della nostra mente.. la verità è che è sempre tutto frutto di come abbiamo trattato quel corpo.. magari sottoposto ad uno stress troppo alto, un ritmo troppo ferrato..
e l'altrettanta verità è che spesso a tutto ciò non ci si può inevitabilmente sottrarre.. ed ognuno di noi ha un tallone d'achille..
Di certo l'intestino è uno degli apparati del nostro corpo più in simbiosi con il nostro stato d'animo e d'essere..
potremmo andare avanti a cianciare senza arrivare ad alcuna conclusione logica e, visto la coma di sonno che ho in questo momento, evito di dilungarmi per non finire ad incastrarmi in vicoli ciechi ;-)
passiamo diretti a questi rusticotti (biscotti rustici.. oh mio Dio, sto davvero straparlando :-D) che mi fanno impazzire..
adoro il gusto dell'avena, quel rustico croccante sotto i denti
buonissimi
Peanut ha detto…
A me invece succede quasi sempre che spirito e corpo vanno di pari passo. Non soffrendo (aiuto, l'ho detto!) di colon irritabile il massino che mi succede (ma comunque fastidioso e brutto) è la chiusura dello stomaco e la pancia gonfia, ma comunque sempre in concomitanza di periodi di maggiore stress e tensione nervosa..passati quelli, di solito si rimette a posto anche il resto. Relativamente.

E' passato ormai un bel po' dagli ultimi biscotti fatti in casa. Di industriali non ne ho più comprati = sono rimasta senza biscotti. Questi sono stupendi= mi hai fatto tornare voglia di biscotti. Morale: devo rifare dei biscotti!
bacioni Fra <3
Francesca ha detto…
<3 Non hai straparlato, tranquilla cara ^_^ ho capito benissimo...e ho capito che siamo strani, mamma mia quanto siamo strani . Un bacio
Francesca ha detto…
Bah, Lucry..io credevo di essere come te, ma facendo due più due in seguito a vati avvenimenti che mi sono capitati, ho capito che evidentemente quando mi rilasso aumentano i sintomi. Se, invece, sono tesa o nervosa o stressata, no...bahhh
Chiara Setti ha detto…
Come mi piacciono questi biscottini!!! Ps. Io sono come te..in viaggio se non è l'intestino a ribellarsi, è qualcos'altro...insomma ne ho sempre una!! :-(
Anche io quando parto infilo in borsa qualche cibo per la sopravvivenza perché in aereo ormai non danno più niente che non richieda un mutuo e in aeroporto lasciam perdere..
I biscotti sono una bella idea anche per i cali di pressione che inizieranno a breve! Anche se, pensandoci bene, i biscotti sono sempre una bella idea ;-)
Un abbraccio mia cara :*
V
rossella ha detto…
che bella luce… o sono i biscotti? :*
Francesca ha detto…
secondo me è Photoshop ;) <3
Francesca ha detto…
eheheh, vero: cookies are always a good idea :))))
rossella ha detto…
ahahhahah, ahahhahah, quanto sei MATTA.
<3