Pizzette di cavolfiore [ con semi di lino e mandorle]



Andavo dicendo negli ultimi post, che Chiara è tornata ad essere la felice proprietaria di Chi ha rubato le crostate? e sono così felice di questo che non potevo non proporvi una ricetta proprio tratta dal suo blog, perlatro rinnovato nella grafica ed ancora più bello.
Una cosina che, volendo proprio essere festaioli (cosa che non siamo, nevvero?) potrebbe anche entrare nel menù di Pasquetta, che sarà sotto alla pioggia, come da tradizione. Però le pizzettine vanno sempre bene: sull'erba o su un tavolo.
No, ok...non so se riesco a fregarvi.
In realtà, come ha spiegato Chia nel suo post, si tratta di una ricetta diffusissima nei blog statunitensi, soprattutto in quelli che si occupano di alimentazione sana e naturale. Insomma: non è una pizza vera e propria ( ma vaaaaaaaaaaa????^_^)
Due paroline sulla pizza le si possono fare? credo di non averne ancora parlato nel blog.
Benchè non la mangi da secoli, ritengo che sia un pasto equilibrato. D'altronde è passato il periodo in cui pasta e pizza erano demonizzate e tacciate di ogni male. Va da sè che se mangiate pizza tutte le sere, magari nella versione Quattro formaggi, il vostro corpicino dopo un po' urlerà aiuto, ma una o due volte a settimana va benissimo: piatto unico equilibrato e completo. Che poi non piaccia o non la si voglia mangiare (come nel caso della sottoscritta) è altro discorso.
Oh, ve lo dico da ex onnivora e pure mangiona: quando ero ragazzina e non conoscevo la parola "dieta", ho sempre preferito un piatto di pasta o un dolce, alla pizza. Sarà che per me la pizza si "riduceva" a un disco di pasta con pomodoro e olio (non avendo mai mangiato formaggio, come dicevo pochi post fa), sarà che per qualche strana ragione si raffredda subito ed io odio i cibi freddi, fatto è che la mangiavo ma. Con molti Ma. E comunque dopo non avevo mai quella sensazione di appagamento che provavo con altri piatti; all'epoca mi dava più soddisfazione un pesce e delle patate fritte che non una pizza.
Quindi, quando ho cambiato modo (nel bene e nel male) di alimentarmi, la pizza è stata proprio l'ultimissima cosa di cui ho sentito la mancanza. "Andiamo a mangiare una pizza" per me vuol dire: "Speriamo che nel menù ci sia qualcosa di vegetariano". Però, opinioni personali a parte, ribadisco il concetto: se piace fate bene a mangiarla. Senza sensi di colap, che sono quelli che fanno male.
Magari non accompagnatela da patatine fritte e alla Coca cola preferite un bicchiere di acqua o una birretta (trasgressione per trasgressione..), ma concedetevela in tranquillità.
Comunque veniamo a noi con queste finte pizzette che possono anche essere uno stratagemma per far mangiare la verdura ai bambini (tornando ad un discorso fatto qualche post fa), sempre riluttanti davanti a cavolfiori e co.
Chiara ne aveva proposta una versione "al piatto", cioè la classica pizza intera da porzione. Io, per non passare da copiona, l'ho replicata in versione vegana e mignon. Delle pizzettine, come quelle che si mangiavano da bambini alle feste di compleanno, per intenderci.
La base è molto semplice e personalizzabile (ragion per cui l'ho fotografata ancora da cuocere) : semplice salsa di pomodoro e origano, da arricchire come preferite. Mozzarella vera o finta (veg), verdure grigliate o fresche, e tutto ciò che la fantasia vi suggerisce.
La "pasta" ovviamente non è una pasta ma cavolfiore frullato, mescolato con mandorle e tenuto insieme dal famoso "finto uovo". Ecco, il finto uovo è argomento sul quale bisogna spendere due paroline, giacchè è spesso utilizzato dai vegani nelle ricette in cui un'ovetto ci vorrebbe. Sinceramente provo un po' di repulsione ad utilizzare l'aggettivo "finto", danto che preferisco chiamare le cose col loro nome, anche inventato non importa, ma in questo caso non saprei come chiamarlo se non, appunto, "finto uovo". Al massimo "composto legante".
Io, come spiegato qua, generalmente non ricorro a sostituti strani per veganizzare una ricetta: al massimo tiro fuori il trucchetto della banana schiacciata dato che reperire i semi di chia (che sono l'ingrediente più utilizzato per ottenere questo composto legante) non è semplice e neppure a buon mercato. Va da se che in una ricetta salata la banana non va bene, ed allora ben venga il "finto uovo" fatto però coi semi di lino.
Tra l'altro l'ha utilizzato anche la cara Angie qua. E così caricate la vostra pizza anche di tanti nutrienti preziosi, dato che i semi di lino ne sono molto ricchi. Se non siete vegani, utilizzate un albume.
Fare questa "pizza" è facile, ma il procedimento è lunghetto: bisogna frullare il cavolfiore, bollirlo per qualche istante, quindi scolarlo e strizzarlo per bene. Dopo questa fase è tutto in discesa ed incomincia anche la parte più divertente.
Per mettere in forma la vostra pizza o le vostre pizzette potete utilizzare dei coppapasta, delle mini tortierine o stenderla a mano. Io ho usato degli stampini da crostatina, ma la prossima volta le stenderò a mano, così da ottenere una base più sottile e croccante. Nulla ci vieta, a ben pensarci, di trasformare le pizzette in quiche con una base più spessotta anche se dovremmo cuocerla un po' di più. Insomma, anche questa volta vi ho dato giusto il "la", mentre il resto della sinfonia potrete comporlo voi come più vi piace ( e comunque l'idea della quiche è carina, giusto per dire)
Pizzette di cavolfiore 
Ingredienti per 4, 5 pizzette  di 10 cm o una pizza di 26 cm di diametro

1/2 cavolfiore medio
1 "finto uovo" (1 cucchiaio semi lino + 6 cucchiai acqua)
2 cucchiai di farina mandorle
sale
+
Salsa di pomodoro
origano
sale
Olio evo
+
Altro a piacere (verdure grigliate, funghi, mozzarella..)

Preparazione
Tritate i semi di lino utilizzando un macina caffè.
In un pentolino scaldate l'acqua, quando raggiunge il bollore versatela in una tazza con i semi di lino, mescolate e lasciate riposare per dieci minuti circa. Pulite il cavolfiore e tagliatelo a pezzetti, quindi  frullatelo con il robot da cucina fino a che il composto non avrà l'aspetto di "chicchi di riso".
Portate ad ebollizione una pentola d'acqua salata, versate il cavolfiore e lessate 10 minuti circa. Scolatelo e mettetelo in un canovaccio pulito; strizzatelo bene per togliere tutta l'acqua in eccesso. Mettete in una ciotola il cavolfiore, il composto di semi di lino, la farina di mandorle e un pizzico di sale. 
Lavorate fino ad ottenere un impasto sodo e malleabile (aggiungendo altra farina di mandorle se dovesse risultare troppo morbido), quindi su una teglia rivestita di carta da forno fate  4, 5 "pizzette" ( di circa 10 cm di diametro) o una pizza unica  dello spessore di circa 2 mm (potete anche utilizzare 4 tegliette individuali come ho fatto io)
Infornate in forno già caldo a 180° ventilato per circa 20 minuti o fino a che la base si asciugherà e i bordi si coloreranno. A questo punto estraete le pizzette o la pizza, farcitela come preferite ( per me salsa di pomodoro, un filo di olio, sale e origano ma trovate altre idee qua sotto) e rimettete in forno per 5 minuti circa.

Variazioni e suggerimenti
- Potete aggiungere un pizzico di origano già nella base, per ottenere un gusto "pizza" più pronunciato;
- Al posto della farina di mandorle utilizzate farina di riso, come suggerito da Angie;
- Idee per la farcitura? Una base di polpa di pomodoro e poi: 
*Verdure grigliate (zucchini, melanzane, peperoni)+ basilico fresco; 
*Mozzarella +basilico [non veg] 
*Tofu +basilico;

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Per la ricetta di Chiara cliccate qua
Per la variante di Angie cliccate qua

Commenti

Arianna Frasca ha detto…
Me la ricordo questa ricetta! Ma la tua versione mignon mi piace tantissimo! Proverò anche io con questa finta pizza, magari con i semi di chia dato che li devo ancora provare!
elenuccia ha detto…
A me invece piace moltissimo la pizza, come mi piace il pane e le focacce. E la mia preferita e' proprio solo pomodor, e origano e magari qualche cappero. Non mi piacciono le pizze "cariche" perche' mi piace proprio la pasta, non e' la farcia quello che mi attira.
Interessante pero' questa ideuzza del cavolfiore, magari la mia nipotina che non mangia una verdura neanche a pagare (a parte le patatine fritte) ma adora la pizza , potrebbe farsi sedurre da questa finta pizza. Al posto del fino uovo secondo te dovrei usare un uovo intero o potrei usare solo l'albume?
Zucchero e zenzero ha detto…
Oggi siamo in sintonia: cavolfiore "nascosto" anche per me! ^_^
Sono sempre rimasta affascinata da questa ricetta e sono sicura che prima o poi la preparo!
Un bacione :*
V
Peanut ha detto…
Noo come, io invece mi diverto un sacco a fare impazzire camerieri e pizzaioli con le mie richieste! :P
A parte gli scherzi, a me il vegan non ha certo fermato dall'uscire a mangiarmi una pizza, alla peggio ricorro alla classice vegetariana senza mozzarella, ma se è possibile chiedo di farmi qualche mix e sovrapposizione da più pizze e se l'impasto e buono riesco sempre a portarmi a casa qualcosa di decente. Poi certo quando me la faccio a casa mi sbizzarrisco ancor di più con i condimenti ;)
Però questa di cavolfiore è una cifra che la voglio provare. Sarà meglio che mi affretti per non dover aspettare l'autunno prossimo! Credo che questa col cavolfiore poi ora come ora sia l'unica pizza che possa riuscire a farmi dato che la pasta madre non è collaborativa :(
un abbraccio Franci <3
Francesca ha detto…
dai dai, secondo me alla cuccioletta questa piace :)))) Un bacio
Francesca ha detto…
uh..allora vengo a vedere^_^
Francesca ha detto…
ma vedi, Lucry..a me non è mai piaciuta granchè neanche prima, quindi preferisco altro..ecco :) Un bacione P.S. la pasta madre l'ho uccisa: non commento ;)
Francesca ha detto…
Scusa Ele, non ho risposto ;))) Chiara utilizza solo l'albume ..fai anche tu così ^_^ Un bacione
Angie ha detto…
Eccomi!:**
Uh! ma che carina queste monoporzioni! mipiaccionotantoscrittotuttoattaccato!

Bacione :*
Francesca ha detto…
Grazie Angie :)))))) Un bacione e grazie per l'ispirazione <3
Katiuscia ha detto…
Mannaggia Fra, vedo ormai queste pizzette ovunque… le tue mi stimolano a comprare un ultimo cavolfiore e provarci :D
Belle anche le foto, mi fanno venire in mente la cucina di un bistrot :-)
Un abbraccione
Francesca ha detto…
Grazie Katy...sono sicura che dalle tue mani uscirebbero delle cose stupende <3 Un bacio
Patalice ha detto…
non sono una mangiatrice folle di pizza, ma una volta ogni tanto me la concedo...
lo ammetto, la mangerei più di frequente ma la vedo come una cosetta un tantinello troppo calorica.
la tua versione invece...
yummy!
con questa ricetta mi hai incuriosito assai!!
la metto nella "to do list" assolutamente!
anche perchè, detto tra noi, amo alla follia i cavolfiori!
Francesca ha detto…
Grazie cara :))) Un bacio