Crostata di ricotta con cioccolato


Allora sì. Si avvicina Pasqua. Anzi, più che avvicinarsi direi che è dietro l'angolo e io non so cosa farò nè dove sarò. Come sempre questo blog va controcorrente e non credo proprio che posterò da qui a domenica 19 qualche piatto della tradizione che, peraltro, non ho mai preparato in vita mia. Certo: l'idea di cimentarmi in una bella pastiera vegana mi stuzzica un po', ma ultimamente sono parecchio laiana in cucina e preferisco cose veloci e poco impegnative.
Oh, l'ho detto che sono una foodblogger fuffa ^_^ e, anzi, il termine stesso foodblogger mi irrita un po', ma questo è un altro discorso.
Poi sapete anche che io e la tradizione non andiamo molto d'accordo: più facile trovare la ricetta dell'Apple Pie o di qualche piatto etnico piuttosto che una tipica italiana. Insomma, a riprova che il mio blog è poco serioso, nessun piatto tipico. Però qualcosina che si avvicini, per lo meno, alla tradizione, ve lo voglio proporre lo stesso, e a Pasqua va per la maggiore la ricotta.
Ricotta, che è alla base di tanti dolci tipici italiani, soprattutto del sud e che io, mannaggia, non posso più mangiare.
Ora. La famosa storia che Francesca non mangia formaggio ma solo latticini che non contengono caglio, ergo sì allo yogurt o alla ricotta (fatta dal siero), è vecchia come me e non ve la sto a ripetere.
Piuttosto ve la riassumo in poche parole: da piccola, da onnivora diciamolo pure, nessuno è mai riuscito a farmi mangiare mozzarella, grana, nemmeno fiocchi di latte o formaggini. Li vomitavo, semplice.
Cosa che non succedeva con il latte tout court, lo yogurt e la ricotta. Al che ho sempre pensato di essere intollerante al caglio e buonanotte. Niente formaggio, ma la ricotta se capitava sì. E mi piaceva pure. Bene, da qualche mese neanche più quella, dato che le ultime tre volte che l'ho mangiata mi ha dato dei disturbi intestinali mica da ridere. Che poi, detto da una ipocondriaca come me, significa telefonare o Whatsappare a colui che mi sopporta dicendogli "Sto per morire. Ti lascio tutti i libri di cucina in eredità".
Ora: io non credo nelle intolleranze e mangiando già poche cose per altri motivi, ho deciso di sorvolare sul gonfiore che mi da la zucca, sull'aria che mi provocano le crucifere e i legumi e su altre cose, ma sulla ricotta ahimè....Non ho approfondito la cosa e ho smesso di mangiarla. Stop.
Ergo questa crostata la regalo a Voi e io a Pasqua mi mangerò una bella macedonia di fragole con succo di agave. E' un buon compromesso tra tradizione e innovazione?
Come al solito le crostate mi vengono esteticamente uno schifo, quindi non guardatela troppo e cimentatevi subito.
La base è una classicissima pasta frolla (poi, come sempre, ognuno può utilizzare quella che gli piace di più o anche farla in versione vegana) e il ripieno semplicissimo: ricotta, un ovetto felice, poco zucchero e un po' di cioccolato. Ah, e quel quid dato dal Marsala, che nei dolci sta sempre bene. L'importante, e non mi smetterò MAI di sbraitarlo ai quattro venti, è che sulla vostra tavola non ci siano agnellini, capretti e altre vite che non hanno deciso di essere il nostro/vostro pasto. Un bacio

Crostata di ricotta con scaglie di cioccolato
Ingredienti per una tortiera di 18-20 cm di diametro

Pasta
120 gr di farina 00
60 gr di zucchero
35 gr di burro freddo
1 tuorlo bio
latte q.b.
pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito
Ripieno
250 gr di ricotta
1 cucchiaio di zucchero
50 gr di cioccolato fondente
1 uovo bio
1 cucchiaio di Marsala

Preparazione
Preparare la pasta: fate la fontana con la farina setacciata con il lievito. Aggiungete all'interno il burro a pezzetti, il tuorlo e il sale e impastate, aggiungendo latte q.b. fino ad ottenere un impasto malleabile che raccoglierete a palla e farete riposare un'ora in frigorifero. Preparate intanto il ripieno: lavorate la ricotta con lo zucchero e il tuorlo, aggiungete il cioccolato a scaglie e un cucchiaio di Marsala. Mescolate bene e mettete da parte. Preriscaldate il forno a 180°. Prendete la pasta e stendetela in un disco di circa 5 mm di spessore. Foderate con essa uno stampo imburrato e infarinato di circa 18-20 cm di diametro. Versate all'interno il composto di ricotta ( se vi avanza della pasta, decoratela con la griglia) e fate cuocere per 30' circa o fino a che la superficie sarà dorata. Fate raffreddare, spolverizzate di zucchero a velo, quindi servite.

Variazioni e suggerimenti:
- La frolla può essere fatta con la ricetta che preferite. Per una versione vegana guardate qua ;
- Anzichè cioccolato fondente utilizzate uvetta o canditi tritati, oppure un misto di cioccolato, canditi e uvetta.

Commenti

Valeria Della Fina ha detto…
Ciao Francy! Che bella crostata che hai realizzato, ha un aspetto stupendo reso ancora meglio dalle foto :)
Posso chiederti come realizzi l'effetto scuro? Niente flash? Poca luce?
Sono alle prime armi :)
Grazie e un bacione :)
Giuliana Manca ha detto…
Una crostata deliziosa!!!!! Baci
Francesca ha detto…
ciao cara...grazie!!!!!!!!!!!! Per le foto io non uso mai flash: ho solo quello fisso e non mi piace l'effetto. Semplicemente scatto con poca luce e su sfondo scuro, utilizzando il cavalletto per poter mettere un tempo bassissimo ...Un abbraccio
Francesca ha detto…
Grazieeeeeeeee
Clara ha detto…
Preparerò questa crostata per Pasqua. Mi attira, ciao!
Chiara Setti ha detto…
Anche io oggi crostata...leggermente più calorica della tua però! ;-)
Questa mi ispira un sacco perché mi dà l'idea di essere molto delicata.

PS. Anche a mio marito i latticini fanno quell'effetto solo che lui non mangia nemmeno la ricotta...solo latte e yogurt...mah!
Francesca ha detto…
ehehe, adesso neanche più io la mangio :((
Katiuscia ha detto…
Al diavolo le tradizioni Fra (che se poi devono essere quella di portare un agnellino in tavola è tutto un dire….), posta pure quello che vuoi che a noi ci piaci così ;-)
Anche se non puoi più mangiare la ricotta c’è sempre quella di soia che, secondo me, tanto male non è ;-)
Crostata super!
Baci :*
elenuccia ha detto…
Hai mica provato con la ricotta di soia? mi sembra di aver visto in giro che si può fare anche con latti "diversi". Neanche io posterò ricette pasquali, quindi sei in buona compagnia. Non ho neanche pensato a cosa farò, credo che me ne starò svaccata sul divano tutto il giorno :-)
Non amo le feste, nel senso che non amo l'idea del "ci ritroviamo tutti in famiglia, che bello". Sono fondamentalmente un orso e non amo le rimpatriate familiari, quindi cercherò di farmi coinvolgere il meno possibile. Ma dopo Pasqua via dalle nipotine visto che il 23 è il compleanno della piccola ;-)

Per quanto riguarda la crostata, a me piace il suo aspetto rustico, fa molto dolce da credenza. Così non sembra "di plastica", impressione che ho molto spesso sfogliando riviste di cucina. Come dicono le sorelle Simili, l'importante è il sapore, mica la presentazione.

PS: la seconda foto mi piace un sacco, ha una luce stupenda. Ma come cavolo fai? a me vengono sempre da schifo quelle su fondo scuro.
virgikelian ha detto…
Una crostata ottima !!! Colgo l'occasione per farti tantissimi auguroni di Felice Pasqua !!!!!!!!
Virginia
Francesca ha detto…
a fare la crostata con la ricotta di soia non ho provato, ma la ricotta di soia l'avevo fatta. buonaaaaaaaaaa^_^ Quanto alle feste, lasciamo perdere: amo solo il Natale, mentre tutte le altre le abolirei. Per le foto uso cavalletto, tempi bassi e fondo scuro (un mobile che ho in salotto), poi ritocco in post produzione :)))) Un bacione Ele, e grazie!!!
Francesca ha detto…
Grazie Virginia...ricambio con piacere ^_^
Peanut ha detto…
Franci, mannaggia, ti dico proprio sinceramente che mi dispiace che non puoi mangiare più nemmeno la ricotta, davvero :( spero che non ti dia fastidio anche quella di soia, anche se so che non è proprio la stessa cosa.
..e ricotta e cioccolato è pura libidine, non ci puoi rinunciare, io con quella di soia proverei! sennò lo ficcherai nello yogurt, oh ;)
ti stritolo di abbracci Fra <3
Francesca ha detto…
ciao tesorina <3 No, sicuramente con quella di soia non succede :)))) e, ti dirò, mi piace anche di più di quella vaccina. Unico problema è che il procedimento per farla è più lungo e pronta non la si trova, ma non demordo eh!!! Un baciozzo
Juliette à Pois ha detto…
Ho letto l'incredibile storia della ricotta.. Bè che dire io devo rinunciare alla gorgonzola che mangio da quando sono uno scricciolo. Sono intollerante ai latticini e ho deciso di eliminare tutta la carne dalla mia dieta perciò il mio menù si è ridotto notevolmente.
Sinceramente non riesco a rinunciare ai dolci e alle cose che più mi piacciono, perciò ho voglia di realizzare questa torta all apparenza squisita e delicata, lasciando da parte le mie intolleranze almeno per un giorno.

Buone feste e complimenti per le foto, spettacolari!
Juliette à pois