Gateau de Savoie


Per la serie "il tempismo questo sconosciuto", ecco una ricettina che ho fatto all'inizio dell'anno. Considerando che siamo quasi a marzo direi che sto andando bene, no? Sì che la ricetta è di quelle universali, che vanno bene da gennaio a dicembre, ma un minimo di coerenza nel postare le mie cose dovrei metterla. Un po' di impegno. E invece no: persevero nel non rispettare alcuna "tabella di marcia". Cosa che dovrei fare, se non altro per la scenografia che, si suppone, a gennaio sia un po' diversa rispetto a quella utilizzata ad agosto. 
Fortunatamente la torta ha coperto la renna che decora il piatto (regalo di un amico. Lo stesso che mi ha donato l'alzatina su cui ho immortalato la Red velvet ), così che postarla adesso non sembra troppo anacronistico. La ricetta è davvero un pass partout e vedendola adesso in foto mi ricorda molto le ciambelline Mr Day che mangiavo da ragazzina.
Cioè, un attimo: io che più volte ho predicato l'home made nelle merende dei bambini, vi vengo a svelare che mangiavo le merendine confezionate? Non sempre, ecco. 
Avevo una nonna giudiziosa, che variava molto i miei pasti. A parte che non mi faceva mai trovare due volte nella settimana lo stesso piatto, mi proponeva merende e colazioni sempre diverse. Un giorno era il pane e marmellata, l'altro pane olio e aceto, e l'altro ancora una merendina confezionata. Una tantum ci stava e ci sta, penso. Poi, diciamo la verità, io le preferivo a quelle fatte in casa per un unico motivo: la sorpresa. Credo di aver fatto fare alle mie nonne indigestione di crostatine al cioccolato solo per terminare la collezione delle gommine del Piccolo Mugnaio Bianco. Ne compravamo pacchi interi e poi io ne mangiavo una, forse due: mi prendevo la sorpresa e lasciavo il resto. 
Bene, ricordo perfettamente le ciambelline Mr Day che, però, non mi sconfifferavano più di tanto (forse non avevano la sorpresa?): erano tonde, sofficissime e piene di zucchero a velo. Pucciate nel latte erano una meraviglia ma preferivo altre tipologie. Ecco, questa della foto le ricorda parecchio (additivi a parte). E' un Gateu de Savoie , dolce tipico di Chambéry, la cui ricetta ho visto su Sale&Pepe di qualche mese fa. 
Una ricetta semplice e leggera (anche nel senso letterale del termine: sofficissima) che, volendo, potrete arricchire a piacere. Penso, però, che lasciate così e con una semplice spolverata di zucchero a velo, siano perfette. Piccola nota: ho seguito fedelmente la ricetta riducendo un po' le dosi e cuocendo l'impasto in tre stampini da ciambella individuali. Piccola nota aggiunta: il Gateau non contiene lievito, e neppure latticini, ragion per cui chi non può assumere l'uno o l'altro (o entrambi) potrà comunque gustarlo. Buon week end!

Gateau de Savoie
Ingredienti

3 uova
100 gr di farina
100 gr di zucchero
la scorza di un limone bio
zucchero a velo

Preparazione
Preriscaldate il forno a 155°. Separate i tuorli dagli albumi e in una ciotola montate i tuorli con lo zucchero per circa 15': dovrete ottenere un composto soffice e spumoso. Montate a neve ferma gli albumi e mettete da parte. Incorporate ai tuorli la farina e la scorza di limone grattugiata, quindi unite gli albumi mescolando delicatamente (dal basso verso l'alto). Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella a bordi alti (15 cm di diametro circa), oppure tre stampini da ciambella individuali (sempre a bordi alti). Se utilizzate stampi in silicone potete omettere il burro (che io sostituisco sempre con l'olio). Versatevi il composto e cuocete per circa 40'. Se usate gli stampini, '30' dovrebbero essere sufficienti ma vi consiglio di monitorare il forno e di fare la prova stecchino (solo quando il dolce sarà dorato, altrimenti rischierete di farlo "sedere" aprendo il forno a metà cottura). Fate raffredare, quindi spolverate con zucchero a velo.

Variazioni e suggerimenti
- Anche se la ricetta originale è questa, nulla vi vieta di sostituire la scorza di limone con quella di arancia.
- Se siete intolleranti al glutine sostituite la farina con un mix di farine gluten free;
- Accompagnatela con panna semimontata o con una pallina di gelato alla crema

Commenti

Arianna Frasca ha detto…
Che bontà! E poi anche io come te preferivo le merendine del mulino. Saranno state le sorprese? Si, sicuramente!
Francesca ha detto…
Grazie Arianna ^_^
Zucchero e zenzero ha detto…
Ma sai che questa torta l'avevo adocchiata anche io? Poi se cotta in monoporzioni come hai fatto tu diventa una gran bella merenda da portare in giro e si presta a mille varianti (ad esempio con pezzetti di cioccolato ^_^)!
Un bacione
V
Luisa Piva ha detto…
adoro i dolci con pochissimi ingredienti.. uova, zucchero, farina.. stop.
semplici essenziali.. sanno di "merenda" sana di una volta..
a casa mia siam tutti cresciuti senza conoscere merendine, nutella o snacks.. torte o biscotti della mamma, pane e marmellata..
e poi mi chiedono perchè son diventata una fissata del health food tanto da far la nutrizionista ;-p
bacio tesoro
alicegrandi ha detto…
Bellissime!!! Non ci credo...allora non ero l'unica a comprare le merende del mulino solo per le sorprese :D Per fortuna poi c'era il babbo che le mangiava ;)
Clara ha detto…
Che belle anche le ricette delle merendine di nonna Olga! Sono da provare. Io, ad esempio, non ho mai gustato pane, olio e aceto. Ciao
Francesca ha detto…
ma dai! eheheh, vedo che tutte leggiamo le stesse riviste ^_^ UN bacio
Francesca ha detto…
^_^ Un bacio e grazie
Francesca ha detto…
mio papà non le mangiava, invece, ma le nonne credo abbiano fatto indigestione^_^ però io la mia collezione bellissima l'avevo :-) Un bacio
Francesca ha detto…
Grazie Clara :)
Monsieur Tatin ha detto…
Ciao Moglie!
son tornato nella blogsfera e recupererò le ricette perse. Questa intanto è super. Uno di quei dolci che nascono leggeri così, senza tante trasformazioni.
Io pure manco di costanza in questo periodo, tante ricette da postare (ma già digerite da mesi), e gli impegni che si affollano....aaaaahhhh
Ma recupero, eh, promesso: non posso postare a luglio la ricetta delle frittelle di carnevale, vero?
Un abbraccio!
Leo
Francesca ha detto…
Marito!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! grazie per il "super". So che a te le cose semplici piacciono ^_^ quindi ero sicura che avresti apprezzato. Quanto alle frittelle, beh...a luglio dici di no? tanto in quel periodo si è in costume lo stesso, e non importa se non è quello di Carnevale ^_^ Un beso
elenuccia ha detto…
Io invece adoravo le ciambelline Mr Day, mi piacevano proprio come sapore. Mia mamma non me le comprava spesso proprio perchè ne mangiassi poche, ma fra tutte erano le mie preferite. Queste ci assomigliano davvero tanto. Secondo te posso usare anche stampini da muffin? purtroppo non ho quelli a ciambellina....ancora ^_^


PS: anche io ho fatto la collezione delle gommine ;-) le ho ancora in una scatola, prima o poi le tiro fuori per le nipotine
Francesca ha detto…
eheheh Ele, le mitiche gommine: le rivoglio!!!!!!!!! Un bacione