Crema di ricotta al vapore


Con ben tre giorni di ritardo sono qui ad augurarvi buon anno con il primo post del 2014. Quello che dovevamo dirci, rispetto agli auguri e alle aspettative del caso, ce lo siamo già detti nel post precedente e, anzi, colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che lo hanno letto ( e commentato. O non lo hanno commentato ma <3 ) e mi sono stati vicino. Ciò detto, spero abbiate passato uno scoppiettante Capodanno: il Grinch che alberga in me mi ha fatto rifuggire non solo da ogni evento mondano, ma addirittura da ogni tentazione della tavola. Per me e per lo sfortunato ospite, un menù da Villa Arzilla: zuppa di miso, verdure al vapore (con salsa di senape però, mica baubaumiciomicio) e spiedino di pollo (non per me, ovviamente). Degna conclusione uno yogurt di soia e la replica di Ciao Darwnin risalente alla preistoria. Ah, dimenticavo lo trasgressivo aperitivo sparato in vena prima di cena: succo di pomodoro con sale e pepe. Son cose.
Ma, vi dirò, non desideravo altro. Non mi piace festeggiare, non mi piace mangiare troppo o troppo elaborato (a parte il discorso del vegetarianesimo che, se in altre città può essere superabile, ad Asti e provincia rimane uno scoglio di non poco conto) e voglio solo stare tranquilla. E ho avuto un Capodanno all'insegna della tranquillità e della serenità (anche senilità of course). Soprattutto la serenità è aspetto da non sottovalutare. Serenità a Capodanno, serenità tutto l'anno? speriamo. Intanto Vi regalo un dolcino facilissimo, da fare su due piedi quando avete voglia di un dessert ma nessuna idea particolare. No, ok: bisogna farlo raffreddare in frigo, ma l'esecuzione è velocissima. Praticamente è una variante del Crème caramel, dolce che preparo spesso e volentieri dato che è il preferito di papà. Ora, dico la verità: io non mi reputo affatto brava in cucina e a chi mi chiede inviti a cena o loda le mie "doti" rispondo sempre che più che cucinare io pasticcio. Ed è vero: a parte qualche dolce un po' più elaborato, preparo cose fondamentalmente semplici, leggere, accessibili a tutti. Non mi cimento in preparazioni di alta cucina perchè l'alta cucina è da rispettare e non da saccheggiare come farei io. Preparo cibi che mangio (o che faccio mangiare) tutti i giorni e che chiunque può replicare. O anche solo prendere spunto.
 E poi, a dirla tutta, neanche ho l'occasione per lanciarmi in voli pindarico-culinari: per restare in tema dolci, a casa mia piacciono solo quelli semplici e le torte non farcite nè glassate, quindi perchè dovrei cimentarmi nei macarons (che adesso vanno tanto di moda) o nelle torte a sei strati se rendo felici tutti con una semplice torta di mele? Ecco, per quanto pasticciona e sempliciona io sia, la Crème caramel è uno dei miei cavalli di battaglia. Le varianti possono essere infinite ma, ve lo confesso, dopo centinaia di volte che lo presenti ti viene un po' la noia. Più che altro mi viene il sospetto che amici e parenti cui lo preparo pensino che sappia fare solo quello (cosa non molto distante dalla realtà). Il fatto è che con lui vado sul sicuro e se anche c'è al mondo qualcuno che lo trova di difficile esecuzione, per me è una passeggiata. Bene, questa è una variante un po' insolita, giusto per cambiare un po' senza uscire troppo dal seminato. Una crema di uova e latte, ma senza caramello (che ho aggiunto solo come decorazione finale) e con l'aggiunta della ricotta, che lo rende davvero delicatissimo. L'altra particolarità sta nel fatto che l'ho cotto a vapore e non in forno: una cottura poco aggressiva che lo ha reso un po' diverso dal solito e dalla consistenza più vellutata. Io ho una bellissima vaporiera elettrica, ma se avete solo quella di bambù o un'altro tipo, va bene lo stesso. Ovviamente nulla vieta di cuocerlo nel modo tradizionale, ossia in forno a bagnomaria, ma in questo caso si va a perdere la particolarità della cottura. Vi lascio comunque liberi di sperimentare, anche per quanto riguarda le aromatizzazioni: vaniglia, ma anche acqua di fiori di arancio, oppure caffè o cannella. Spero di avervi incuriosito e, ancora, vi auguro buon 2014.

Crema con ricotta al vapore
Ingredienti per 3/4 persone

3 uova bio
30 gr zucchero semolato
100 gr ricotta
150 ml latte
1 siliqua vaniglia
+
zucchero per il caramello (opzionale)

Preparazione
Fate riscaldare il latte in un bricco con la siliqua di vaniglia aperta e leggermente grattata (per farne uscire i semini). Fate riposare per una ventina di minuti. Intanto sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete la ricotta e il latte filtrato. Mescolate bene per amalgamare e non lasciare grumi. Disponete il composto in 4 coppettine individuali che reggano il calore e fate cuocere, nella vaporiera o nell'apposito cestello, per circa 20' *. Fate raffreddare e conservate in frigo fino a quando le servirete. Volendo potete guarnire la superficie con caramello.

* senza scottarvi col vapore, controllate la cottura: la crema deve essere soda al tatto.

Commenti

Letiziando ha detto…
dire interessante è poco... quasi quasi mi compro la vaporiera solo per ri-fare questa ricetta :)

buon anno
Francesca ha detto…
Grazie cara !!! buon anno
Fabiana Del Nero ha detto…
Un soffio di delicatezza e di preziosissimo profumo!
Francesca ha detto…
Grazie Faby!!!
Luisa Piva ha detto…
Ho libri, soprattutto datati di qualche anno, ricchi di piatti elaborati.. soprattutto super dolci..
cose che vorrei fare per il gusto di cimentarmici.. ma alla fine finisco per fare le mie solite "sbobbe" (così le chiama il marito mooolto tradizionalista) semplici, leggere, a dir poco sanissime..
io quei dolci farcitissimi, altissimi e golosissimi (così dicono) non li mangio..
io le cose troppo "gorde" non le voglio nel mio pancino.
Fissata? uhh, altrochè se lo sono. e me ne vanto per di più. malata di cibo sano e fiera d'esserlo.
insomma, tutta sta manfrina per dire che io in questo tuo posticino virtuale ci vengo sempre troppo volentieri.. e questa ricotta al vapore è pane per i miei denti ragazza!
ti abbraccio
Mirtilla ha detto…
particolarissima la cottura a vapore :)
Zucchero e zenzero ha detto…
Questa ricetta contiene ben due genialate, ossia la ricotta e la cottura a vapore! Mia cara, tu "pasticcerai" anche, ma i risultati ci sono eccome :-)
Anche il mio Capodanno è stato tranquillo, forse anche troppo vista l'età ;-)
Un bacione!
V
Francesca ha detto…
ehehe, le solite sbobbe ^_^ sono le mie preferite. Un bacio Luisa e grazie!!
Francesca ha detto…
Grazie bella!!!! e w il capodanno tranquillo. Un bacione
alicegrandi ha detto…
Io il capodanno l'ho trascorso ad una festa con gli amici più cari, quindi non proprio nella tranquillità...ma in una sana baldoria :) E devo dire che sono stata fortunata, perché abbiamo trovato un locale con la possibilità di richiedere un delizioso menù vegetariano (cosa che anche qua in Romagna è abbastanza utopica, specialmente nelle occasioni in cui c'è il menù fisso) ;)

Secondo me essere un bravo cuoco/cuoca non significa per forza saper fare i macarons o le torte a mille strati (cose che anche a me, sinceramente, alla lunga stufano)...la bravura secondo me sta anche nel saper creare piatti nuovi, originali e golosi pur mantenendo la semplicità della preparazione e degli ingredienti...cosa che con questa ricetta penso tu abbia realizzato in pieno! Quindi me la salvo subito tra i preferiti ;)
A presto

Alice
Francesca ha detto…
Grazie Alice..sei sempre molto gentile! Un bacio e buon anno ^_^