21/01/14

Crema Catalana. Olè



Allora, sì. Avrei un po' di ricettine in archivio , ma questa le scalza tutte, anche se fatta da pochissimi giorni. Credevate che mi sarebbe passata la nostalgia di Barcellona dopo qualche giorno di pianti disperati per essere tornata nella ridente Asti? No. Sempre più forte. E sempre più forte e insistente la voglia di farvi conoscere qualcosa in piú di quella meravigliosa cittá, tant'è che sto scrivendo un post un po' impegnativo sulle dieci cose da fare là. Ma dovrete aspettare ancora un po' dato che raccogliere emozioni ed idee non è facile. La ricettina, però, ve la regalo. 
Premessa.
Marito Monseur Tatin ha creato appositamente per me il tag di Ig #bibliocucinas che, per chi non ci seguisse (segno di persona dotata di un minimo di integrità mentale), è la versione spagnola di #bibliocina, tag utilizzato da noi due per indicare i nostri librini. Date le premesse, potevo deludere il "consorte"? Ovviamente no e così ho portato in terra italica sette libercoli spagnoli. Potevo dare di più, ma i dieci chilogrammi permessi da Ryanair hanno influenzato le mie scelte qualitative e quantitative.
Tra i prescelti, l'unico in italiano ( perchè prettamente turistico ed acquistato a Casa Batlò) è dedicato alla cucina barcellonese. 
Ma non solo ricette, ecco: accanto ad una selezione di piatti tipici, luoghi e cibi di culto. 
Ora, c' é da dire che io non sono di quelle persone che pur di provare le specialità locali si strapperebbero i capelli. Con ciò non voglio dire che vado alla ricerca dei ristoranti italiani, anzi in quelli non vado neanche qui in Italia, ma pur di riuscire a mangiare qualcosa di cruelty free va bene tutto (generalmente, per accontentare sia me che chi mi accompagna, mi dirigo sui locali etnici). 
E poi, diciamocelo, non che in giro abbondino le specialità locali vegetariane-vegane, per lo meno nelle città che ho visitato fino ad ora. In Spagna, giusto per fare un esempio, vanno per la maggiore le tapas ma, dopo averle assaggiate la volta scorsa mi sono detta "anche basta". La paella vegetariana l'ho assaggiata e ho bevuto una caliente cioccolata calda ma la mia esperienza si ferma lì. Idem dicasi per Londra, dove ho mangiato cibo cinese, indiano e smashed potatoes, ma nulla di particolarmente locale. A Parigi la cosa più tipica assaggiata fu un macaron e a New York una libidinosa cupcake, ma per il resto sushi, verdure a go go e frutta. E va bene così. 
Però la cucina locale mi interessa molto e sempre quanto rientro in Italia mi assale la voglia di proporre a casa le specialità del luogo appena visitato. Una psicolabile, lo so.
 E così, anche questa volta, appena tornata ero già intenta a sfogliare il libro di cucina barcellonese, alla ricerca della ricetta perfetta.
Da lì a scegliere la Crema Catalana c'è voluto un attimo. Non sto a scorrere l'elenco delle ricette che vi ho proposto, ma potrei già avervi parlato di questo dolce.  Dessert al cucchiaio che spesso viene confuso con la Crème Brulèe, ma da cui differisce per la tecnica di preparazione: la Catalana viene cotta sul fornello (come una crema pasticcera, per dire), mentre la Brulèe a bagnomaria in forno. Entrambe hanno una crosticina di zucchero caramellato che riveste la superficie, ma quella della crema catalana è ottenuta con l' apposito ferro per cremar e non con il cannello. Altre differenze risiedono negli ingredienti: tuorli, zucchero, amido e latte per la catalana, panna, tuorli e zucchero per la brulèe. Inoltre, la crema catalana è aromatizzata da scorza di limone e cannella, mentre la brulèè solo da vaniglia. A prima vista,  insomma,  possono sembrare simili, ma sono abbastanza diverse. La Créme Brulée ve l'ho già proposta qui.  Oggi la Catalana. 
Precisazione: non avevo il ferro per cremar, ma solo il cannello che, comunque,  é imprescindibile.  Come già dicevo nel post dedicato alla crema d'oltralpe,  in sua mancanza potete tranquillamente metterla a caramellare sotto al grill del forno, ma non otterrete mai quella bella crosticina croccante che contraddistingue queste tipologie di dessert. Quindi, in parole povere: procuratevi il cannello che oramai si trova anche nei supermercati e a prezzi accessibili. Buona settimana (la mia incominciata all'insegna del raffreddore e della febbre....amen) P.S. perdonate le foto che, lo so, non sono belle, ma è un periodo decisamente di calo artistico....passerà?
Crema Catalana
Ingredienti per 3 persone

2 tuorli d'uovo
50 gr di zucchero semolato
10 gr di maizena
250 ml di latte fresco
Un pezzo di scorza di limone biologico
Un pezzo di cannella
Zucchero di canna per caramellare

Preparazione
Mettete il latte in un pentolino,  aggiungete la scorza di limone lavata e la cannella,  quindi portate ad ebollizione. Spegnete e fate riposare per mezz'oretta. Sbattete in una terrina i tuorli con lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto chiaro e soffice. Aggiungete la maizena e un po'di latte, mescolando per non fare grumi. Aggiungete a filo il resto del latte filtrato, quindi rimettete la crema su fuoco basso e mescolate fino a fare addensare,  ma senza raggiungere l'ebollizione.  Trasferite la crema negli appositi pirottini individuali (ne verranno fuori tre) o in uno più grande, e fate raffreddare in frigo per qualche ora. Poco prima di servire cospargete la superficie di ogni crema con due cucchiai di zucchero di canna e caramellate col ferro o col cannello. Servite.


28 commenti:

  1. La seconda foto è strawow. *__*

    RispondiElimina
  2. Ah ah ah ^^ una psicolabile come me allora! Buonissima la crema catalana e la foto è uno spettacolo!

    RispondiElimina
  3. La crema catalana!!! il mio dolce preferito dei bei tempi andati (e qui sarai una delle poche che mi può capire pienamente) ...non l'ho mai provata a preparare da me, chissà se la tua ricettina riuscirà a riconciliarmi un po' con questa bontà!
    Un abbraccio forte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. certo che ti capisco :( Ora, sarei ipocrita se ti dicessi che l'ho mangiata anche io, ma un assaggino (piccolo o grande..sarebbe meglio "giusto" ma anche piccolo può andare bene) bisogna assolutamente farlo. Tra l'altro non contiene panna, lo zucchero non è tanto (50 gr per tre belle porzioni) e due tuorli non sono 'sto granchè...insomma, secondo me puoi/possiamo concedercela a cuor abbastanza leggero. Un bacione

      Elimina
  4. Semplicemente irresistibile...Io ne vado matta!!!

    RispondiElimina
  5. semplice e bellissima! parola di una che all'estero si fionda letteralmente a tuono nei ristorantini tipici non appena ne avvista uno ;)

    RispondiElimina
  6. O.O non è giusto.. queste foto mi mettono fame :) eheh, bellissime cara, complimenti! attendo la lista delle 10 cose da fare eh :)
    un bacio
    Silvia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazieeeeeee:) e dire che a me non piacciono molto...un bacione

      Elimina
  7. ..mi fai venire una voglia!Brava

    RispondiElimina
  8. Le foto invece sono proprio belle! Mi verrebbe voglia di prendere un cucchiaino e di servirmi di crema catalana direttamente dallo schermo :-)
    Comunque bisognerebbe dire a quelli della Ryanair che 10 kg per portare a casa dei libri sono troppo pochi (alle nostre "esigenze" non ci pensano proprio)! ;-)
    Un bacione
    V

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai ragione...dobbiamo protestare, noi foodblogger! tipo che ci incateniamo davanti al check in urlando "Più chili alle food blogger"' potrebbe funzionare?^_^ Un bacio

      Elimina
    2. Con una protesta così non possono che ascoltarci e darci quello che vogliamo! ;-)

      Elimina
  9. Oh tesoro.. non sei psicolabile.. ti capisco bene! Non so come funzioni questo meccanismo ma.. anche io sono sempre attirata da cucine dei luoghi che visito. E regolarmente, mi trovo a dire certe volte 'vabbè, ma anche no!' :) Eppure a casa tento di rivisitare ciò che ho assaggiato. Credo che sia un modo per 'fare proprio qualcosa' che non sentiamo tanto familiare... per farcelo piacere, appieno. Questa catalana sarebbe da dieci e lode, amica mia. Ti voglio bene.

    RispondiElimina
  10. A noi vegetariane in viaggio gli etnici ci salvano la vita ;) Anche se devo fare una menzione d'onore per Londra, dove ho trovato dei burger vegetali niente male...però come dici tu, mangiato una volta poi basta (sono cose un po' pesantine per i nostri gusti)...detto questo, questa catalana la trovo fantastica e immortalata divinamente! E' il dolce preferito di mio marito e non gliel'ho mai preparata, a parte una volta in cui non mi è venuta bene perché dopo cotta l'ho messa in frigo e addio crosticina croccante :( Proverò a rimediare con la tua ricetta che mi sembra ottima :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo Alice:benedetto sia l'etnico :) quanto alla crema, prova a caramellare e servire subito:) Un bacio

      Elimina
  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  12. Uuuuh come invidio il tuo cannello! Rompere quella crosticina calda è uno dei più grandi piaceri della vita.
    Barcellona ti ha fatto bene Fra, guarda che belle ispirazioni ti ha portato :D
    Aspetto di leggere le tue 10 cose da fare e di vedere i tuoi 10 kg di libri nuovi :-)
    Bacissimi :*

    RispondiElimina
  13. Moglie ascolta, se le tue foto non son belle, io ho i capelli biondi (anzi io ho i capelli) e le sembianze di Marylin Monroe...
    Le foto rendono appieno la golosità di queste cremine.
    Capito? olè!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Marito tu sì che sai come adularmi....e cmq Marylin piacerebbe a Superman ^_^ Olè!

      Elimina

Se mi leggete mi fate piacere, se mi lasciate un commento ancora di più...Se siete "Anonimi" firmatevi, grazie!!!