23/11/13

Minestra cremosa di champignon con quinoa

 Scrivo mentre un vento freddo soffia fuori dalla finestra, e la pioggia batte incessante da qualche giorno, lasciando solo qualche momento di tregua. Il pensiero, ovviamente, non può non andare agli amici sardi ( io penso a Bibi, Ale e Francesca, ma tante sono le persone che nei giorni scorsi hanno passato brutti momenti) e anche un po' a noi astigiani che nel 1994 abbiamo vissuto lo stesso incubo. Tempaccio, ecco. Voglia di stare a casa, sul divano, sotto un plaid e con una mela cotta alla cannella da gustare. Voglia di cioccolata calda e di zuppe. Comfort food, insomma. Ognuno ha il proprio: il comfort food è quello che riporta all'infanzia, alle coccole, alle nonne. Per taluni è una fetta di pane e burro, per altri la minestrina col formaggino. Il comfort food non è necessariamente quello da associare alla malattia, o forse sì. Sicuramente c'è un legame tra questo tipi di cibi e quelli che si mangiava da piccoli quando si stava poco bene, magari per rimettersi in forza, ma non sempre è così. Altrimenti dovrei dirvi che il mio comfort food è il the col limone e le fette biscottate, tripletta che sinceramente detesto, dato che ogni volta che stavo poco bene era immancabile il the leggero al limone e qualche fetta biscottata.
Il mio "cibo conforto", quello che mi riporta all'infanzia e di cui vorrei cibarmi quando sono giù di baracca è il semolino, il riso-latte, anche se le zuppe sono a breve distanza di distacco. Sarà che la nonna me ne preparava di ogni tipo, dal classico minestrone alle vellutate, ma sono molto legata a questo cibo. Lo avrete capito, dato che qui non scarseggiano certo. Ecco, per tornare all'inizio del discorso, con questo tempo da lupi una bella zuppa è un vero cibo coccola di cui sarebbe un peccato privarsi. Si torna a casa dopo il lavoro, fa freddo, la stanchezza avanza e con cosa possiamo rifocillarci se non con una fumante zuppa? Io la preferisco in versione vellutata, con un tocco dolce (classica l'accoppiata zucca-mela o zucca-carote), ma ognuno ha le sue preferenze. Ecco, come ricetta del week end molto easy, da fare magari per il pranzo di domani, vi propongo una vellutata di funghi. Ecco. Non che mi sia passata la fobia dei funghi velenosi eh! Quindi non illudetevi di trovare una succulenta minestra di funghi porcini o ovoli reali (che neanche so come sono fatti gli ovolo reali). Trattasi di champignon. I miei amati champignon, gli unici funghi che non mi creano il terrore di finire al Pronto Soccorso. Li ho declinati in versione minestra, prendendo spunto da questo libro (meraviglioso!). A rendere il tutto un po' più cremoso ci pensa la quinoa, che io ho sostituito alla classica farina (giusto perchè non mi piace fare la classica personcina che segue le ricette per filo e per segno). Un tocco di yogurt bianco, o di soia se preferite, e una spolverata di nocciole. Tutto qua. Buon, buonissimo, week end.

Minestra cremosa di champignon con quinoa
Ingredienti per 2-3 persone

1 porro (parte bianca )
350 gr di funghi champignon
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di quinoa
600 ml di brodo vegetale
marsala
sale e pepe
olio evo
yogurt bianco (di soia)
nocciole tritate

Preparazione
Pulite i funghi e tagliateli a fettine. Tagliate anche i porri e riduceteli a fettine sottili. In una casseruole fate imbiondire il porro con un filo di olio, mescolando ti tanto in tanto, per circa 10'. Aggiungete i funghi e fate saltare per qualche minuto in modo che perdano l'umidità. Aggiungete l'aglio, mescolate, poi unite la quinoa lavata sotto acqua corrente, il brodo e cuocete a fiamma bassa per circa 20'. Al termine frullate la minestra fino a renderla cremosa; rimettete la minestra nella pentola, aggiungete un cucchiaio di marsala, regolate di sale e di pepe e fate restringere fino a quando avrà ottenuto la consistenza desiderata. Impattate nelle ciotole, disponete al centro di ognuna una cucchiaiata di yogurt e cospargete con le nocciole tritate.

Variazioni e suggerimenti
- Per dare maggior sapore aggiungete qualche fungo secco ammollato e poi messo a cuocere con gli champignon;
- Anzichè il porro utilizzate scalogno;
- Al posto del Marsala utilizzate sherry;
- Per una versione più ricca aggiungete 50 ml di panna, al momento in cui rimetterete la minestra sul fuoco;
- Anzichè quinoa utilizzate riso, o miglio, o amaranto; la ricetta originale prevedeva 1 cucchiaio di farina.
- Invece delle nocciole, utilizzate mandorle

10 commenti:

  1. Che buona Fra!
    E poi quel tocco di Marsala mi ispira un sacco!
    Ma… davvero hai la fobia dei funghi? Mica lo sapevo!
    Ad ogni modo, viva il comfort food! :-)
    Baci e buon week end <3

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    1. sì..ho sempre paura che siano velenosi!!! Un bacio Katy bella

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  2. Una verdadera delicia su minestra soy fan de la quìnoa se ve muy lindo y delicioso,abrazos.

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    1. thank you very much! see you soon

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  3. Questo piatto e la mia definizione di "comfort food"!Bravissima!
    Buona Domenica,carina!

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    1. Grazie Lenia!!!! buona domenica anche a te

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  4. Moglie! questo mi ci vorrebbe di ritorno dal Sud. Ho mangiato come un tacchino ed ora depurazione :)
    Sai qual è la mia minestra comfort food? La minestra di riso e rape bianche. Lo so che hai più fa inorridire, ma giuro che è buona!
    Baci cara!

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    1. Marito, certo che ti credo...io l'anno scorso , qua sul blog, ho proposto una o due minestre di rapa (rapa bianca e anche sedano rapa), ma col riso mai provato. te la faccio questa sera ^_^ Un bacio

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  5. Leggo a saltelli di linea adsl le tue ricette che mi ripropongo di rivedere non appena saranno riparati i guasti telefonici. Sono molto accattivanti, ciao

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    1. Grazie per essere sempre presente, Clara

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