22/05/13

Cronaca di un raggio di sole

Quella che sto per raccontarvi è una storia che, mi dispiace per gli altri, solo chi usa il web con una certa assiduità e bazzica tra blog e chat potrà capire. Agli altri spero di riuscire a trasmettere ugualmente qualcosa ma. Ma non sarà facile spiegare le emozioni vissute tra giovedì e domenica. Emozioni che ci, mi ha regalato colei che adesso posso veramente definire Amica con la A maiuscola. Prima lo speravo, ci credevo e poi. Poi giovedì e domenica ne ho avuto la conferma. Così come ho avuto la conferma del fatto che passi una vita accanto a persone che consideri "amiche" senza esserlo. Persone con cui non hai niente in comune. persone da cui ti senti giudicata e non apprezzata. Poi, un bel giorno, ti imbatti in "nick", avatar, foto, frasi e li senti vicino. Vicino davvero e. E quando li incontri e quei nick diventano nomi e cognomi, volti reali, ed è come se fossero i tuoi amici dell'infanzia. Quelli con cui non hai bisogno neanche di parlare perchè già sanno. Quelli con cui e per cui piangi di felicità e di dispiacere quando è il momento di separarsene. Quelli a cui mandi sms cuoriciosi per ringraziarli dei momenti stupendi passati insieme. Quelli che sai, e lo sai, farai il possibile per rivedere.
Queste persone le ho incontrate ( o reincontrate?) giovedì al Salone del Libro. Iaia, la mia Iaia ( e adesso posso davvero dirlo: la mia Iaia <3), era ospite della Mondadori Electa per la presentazione del suo libro. Una presentazione del libro senza il libro. Tutto fila, per chi conosce Iaia, Giulia, MaghettaStreghetta,GiKitchen, Gi e via discorrendo. Io volevo esserci. Lo avevo promesso a Lei e a me stessa. Quindi giovedì 16 maggio, dopo aver sbrigato qualche commissione al TS, sono volata al Salone del Libro. Vabbè, sorvolo sui miei quattro acquisti, sorvolo sui miei piedi con occhio di pernice, sorvolo sulla mia faccia stravolta e arrivo alla lettura della mail di Max con tanto di numeri di telefono. Prontamente richiamo e sento il suo vocione (di Max, non di Iaia eh!). Sono all'ingresso del Salone. Mollo ogni mio proposito di comprare il quinto libro di cucina e mi dirigo a passo di sentinella verso l'entrata. Là, ingresso giornalisti & co. la vedo. Mi vede. Ora: chi mi conosce personalmente sa che io non sono la persona più espansiva del mondo. Anzi. Difficilmente abbraccio e bacio le persone. Difficilmente sorrido (dentro, perchè fuori è facile). Difficilmente mi sbraccio per salutare. Invece è successo. E' successo che quando l'ho vista, Lei accanto a Max, dietro il Nippo, Turi, Nanda e Bestiabionda, mi sono sbracciata. Lei si è sbracciata. Ci siamo sbracciate insomma. Poi ho aspettato. Cinque lunghissimi minuti (quelli che ci sono voluti per farli entrare, tanto era affollato il Salone) in cui scalpitavo. E poi ci siamo corse incontro (Iaia, se leggi, vorrei ricordarci così, mentre al rallentatore con la musica di Chariots of fire, ci corriamo incontro abbracciandoci ) e sbaciucchiate. Ma è stato come se ci conoscessimo da sempre. Sempre. Poi il bacio a Max (e anche qui avrei da spendere duecentocinquantainque parole), l'abbraccio che lo ha costretto ad abbassarsi per stringere 'sto scriccioletto di 1 metro e un soldo. Poi la stretta di mano a Nanda, che ho subito riconosciuto anche se non l'avevo mai vista in foto. Iaia è così: con le parole ti trasmette non solo le emozioni, ma anche le persone. Nanda l'ho riconosciuta dagli occhi, da sicula vera. Donna forte Nanda. E poi la stretta di mano a Turi. Lui non potevo non riconoscerlo: tante le foto che ritraggono Iaia insieme a Turi, l'uomo che la fa volare. Come mio papà fa volare me. L'unico uomo che mi fa volare davvero. E gli occhi di Turi emanano Amore: amore di un padre verso la figlia. Amore vero, unico. E' stato come conoscerli da sempre. Poi la conoscenza col famoso Nippotorinese, l'ammirazione per la coppia Pi-Gi che si ama. Davvero. E lo capisci da tutto. Tutto quello che fanno, insieme o no, emana amore. Tutto. Poi l'efficientissima Bionda ferrarese, al secolo Giulia, aka Bestiabionda. Che dire di Bestia? solo lodi, cuori e ammirazioni per il suo self control e il suo essere profescional mentre tutti piangevamo. Sì perchè dopo le presentazioni ufficiali ( e mentre io guardavo Iaia e lei guardava me ) c'è stata la presentazione del libro senza il libro.
 E, come ha detto Max, "ce siamo divertiti 'na botta. Abbiamo pianto 'na cifra". Iaia piangeva, Max piangeva, io piangevo, Antonia e Estella piangevano. Volavano fazzolettini Kleenex e cuoricini. Poi le parole della Signora Mondadori (non ricordo il nomeeeeeeeeeeee), quelle di Marina Paglieri che a Iaia ha dedicato un articolo meraviglioso su Repubblica (leggi qui), e quelle di Daniela di Pastiglie Leone, che con la nostra Iaia collabora da un annetto. Sono stati distribuiti kit di sopravvivenza pieni di cose geek (si dice geek???), paste di mandorle spazzolate in un nanosecondo e scatolette di pastiglie Leone con l'effige di Maghetta Streghetta.
 Sono state scattate foto con l'Iphon, l'ipad, Nikon, Canon e quant'altro sul mercato, sono state disegnate Maghette con mani (stupende) tremanti. E lei piangeva. E noi piangevamo. E io la guardavo e pensavo che Lei è così: un fumetto delizioso, umile, una persona fantastica che non fa niente per esserlo. Lo è naturalmente. Fantastica. Bellissima. Leggiadra. Giovedì è volato così. Ho conosciuto Iaia, Max e tanti altri che (aiutooooooooooooo) non ho riconosciuto subito perchè. Perchè come dicevo nella rete siamo dei nock, degli avatar, delle emozioni. Dal vivo non riconosci le facce, ma le emozioni sì. E così ho visto Kuroko e mi sono affezionata molto a lei. L'ho sentita vicina, ecco. Una ragazza minuta, dallo sguardo dolcissimo e tremendamente vicina. Ho visto Pani, al secolo Paolo Perlini, che ricorderò come l'uomo che disse di no all'ultima pasta di mandorla (raccontando il perchè di quella sua scelta. Mi sono commossa). Inutile dictu che tale pasta gli venne prontamente soffiata da sotto il naso da Max. Ho conosciuto Ninphe Selena, Antonia, Estella e Franciulla che, insieme a Iaia, Nippo e Max, frequentavano dieci anni fa il sito Pigrecoemme, in cui si sono conosciuti tutti loro (ed è nata la coppia Pi-Gi. E poi uno dice che la rete è un posto di false amicizie).   Li ho visti e mi sono sentita bene. A casa. Bene e a mio agio come non ero da tempo. E maledetto treno che alle 17.20 partiva. Giovedì è passato così, tra pianti, piedi doloranti, libri e gioia. Bene. Questo giovedì. Avrei pianto di più, non fosse stato che avevo la certezza di rivedere tutti (o quasi) domenica 20, all'Hafa  Cafè
un locale trendissimo (io che vado in un locale e , perdipiù trendy???????????)  nel pieno centro di Torino, dove Iaia aveva organizzato un brunch per tutti i suoi amici, sempre legato alla presenta zione del libro senza il libro.
Questa la scusa ufficiale, ma la verità era che voleva prepararci il suo famosissimo couscous alla Norma (di cui aveva parlato qua). Il locale è marocchino, Il Couscous è un piatto marocchino. La Norma è una preparazione siciliana . Tutto torna, no?un meraviglioso connubio Marocco-Sicilia, insomma. Abbiamo sfidato il tempo incerto, la pioggia che sabato ci ha fatto tornare a Ottobre e le calze pesanti, pur di stare con lei. Come faccio a raccontarvi tutto? Sono emozioni e le emozioni è difficilissimo descriverle. E' difficile descrivere quanto bella è Giulia, quanto bella è la coppia Pi-Gi, quanto bello è il mondo che ruota intorno a loro. E del cous cous alla Norma, no dico, vogliamo parlarne? Iaia in mezzo alle due cuoche marocchine che versava la salsa sul cous cous, dibattuta tra la cuoca di destra che le sussurrava "Di più di più, mettine di più" e quella di sinistra con "Di meno, di meno, mettine di meno". Iaia che doveva sorridere all'intervento del sapiente di turno con "Oh, io ho mangiato in California un cous cous con mango e parmigiano". Partirono conati di vomito, ma vabbè. Iaia che faceva le porzioni e le serviva a noi accampati su pouf, tappeti, divani (la sottoscritta arroccata su un baule non proprio stabilissimo) e su ogni superficie disponibile. Noi che tracannavamo acqua e the alla menta e morivamo sorseggiando succo di limone e zenzero. Tutto molto bello. Anche le circa 250 foto uguali, tutte uguali, che ci siamo fatte (la sottoscritta arroccata sulle gambe di Iaia), tutte con facce molto intelligenti e dall'atmosfera stile antro di Bin Laden (oh, in un locale marocchino, scuro, senza luci non è che potete pretendere).
The Food Bloggersss: me, Iaia, Bibi e Irene
 E degli amici incontrati vogliamo parlarne? Alcuni li avevo già visti al Salone, altri no ed è stato bellissimo: Biancaneve (colei che ha fatto venire voglia a tutti di ballare la pole dance. Meravigliosa), Elllisa (bella e dolce come uno zuccherino), Bibi ( che per la seconda volta non ho riconosciuto, pur essendo una delle persone cui sono più legata. Comunque confermo: è pazza, fenomenale e fenomenalmente pazza), Cei, Irene. Poi la solita Bestiabionda, che distribuiva coupon con l'effige di Maghetta come se non ci fosse un domani, il Nippo, Antonia, Estella e marito, Chiara e la bellissima Zelda (che ha imparato a dire....tttà. Cioè Maghetta. Lovviamola ). Persone meravigliose. Tutte. dalla prima all'ultima. E di Baldo, vogliamo parlare di Baldo????? 
Baldo. La foto non è mia ma dell'Hafa Cafè
Il bassotto mascotte dell'Hafa Cafè, colui che tutte avremmo voluto rapire e portare via. Baldo che è stato chiamato: Ubaldo, Poldo, Pablo, Pedro e credo anche Pippo e Pluto. Baldo che rincorreva palline e dispensava pioggia di cuori. No, raccontarvi tutto è impossibile. Posso solo dirvi che ancora una volta mi sono sentita bene. A mio agio. Ringrazio Kuroko, per avermi ascoltata ed essersi aperta con me. Ringrazio Bibi, per aver riso e per essere com'è. Ringrazio Biancaneve, Bestabionda, Elllisa. Ringrazio immensamente il Nippo per avermi riaccompagnato in stazione parlando di Castell'Alfero  e per avermi fatto capire qual'è l'amore VERO. E poi. Ringrazio Iaia. Per avermi fatta piangere, ridere, per avermi tenuto sulle sue ginocchia, per avermi fatta sentire bene, per avermi trasmesso affetto e amicizia anche solo con uno sguardo, per avermi fatto credere che. Che le amicizie vere esistono, e non è sempre detto che siano dietro l'angolo. Ringrazio Iaia per essere come è. Semplicemente. Una Maghetta che ha creato una magia. Ti voglio BRAND <3 (solo io e lei possiamo capirlo)

33 commenti:

  1. Sai bene quanto avrei voluto essere lì con voi... nonostante ci sia stata col cuore, avrei tanto voluto potervi abbracciare tutti. Ma so che ci saranno altre occasioni, altre possibilità. E' stato bello leggere queste righe e sapere che - in parte - di questo miracolo faccio parte anch'io. Un abbraccio, Luci

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    1. Tu e Frugoly ne fate parte. Più di quanto crediate. Ti, Vi voglio bene <3

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    2. E noi ne vogliamo a te! Tanto tanto... <3

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  2. anche se leggo il blog di Iaia e i vostri commenti e i vostri blog da solo due annetti
    ti assicuro che in quella giornata il mio cuore è stato lì lì per esplodere, io in mezzo al mondo di Iaia, da non credere, stringere le mani a Iaia, riconoscere il Nippo, Bestiabionda, Bibi, Valefatina, te...sono stati momenti che porterò nel cuore, per sempre.
    Io che leggo di voi, apprendo da voi, ho fatto parte di voi <3
    grazie

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    1. no, gioia, grazie a Te. Abbiamo fatto parte tutti di quel sogno. Iaia è una maghetta. Davvero. Quale magia immensa ha fatto? Grande.Troppo grande<3

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  3. mannaggiaatèmannaggia. mi fai piangere. io che non piango mai e ora tutti possono confermarlo.

    pazza? chi è pazza? XD
    grazie a te.

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  4. Deve essere stato davvero bello potersi finalmente incontrare. Sembra proprio che tu ti sia divertita alla grande :-)

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    1. Alla grande, Ele. Alla grande :-)

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  5. sei meravigliosa, tu. senza sforzo e con naturalezza, proprio come lei. con le tue particolarità e il tuo carattere ma la modalità è la stessa. semplicemente stando lì ad ascoltare qualche parola confusa e raccontandomi, regalandomi piccoli frammenti della tua vita(e farina di marroni. ilmiotessssoro.)
    e ringrazierei fino a perderci il cervello ben sapendo che non sarebbe abbastanza perché sono questi legami a fare bene e. desidero essere capace di contraccambiare nel mio modo e di meritare tutto questo.
    grazie.

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    1. Io sorrido. E piango. E sorrido. E piango. E non ci posso fare niente se leggo questo tuo commento e continuo a sorridere e a piangere. E so che. Che ci rivedremo. E non ti porterò solo 60 miseri grammi di farina di marroni, ma un tir. E pure il miglio (se lo sapevo primaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa). E l'amaranto. E gli shiratakki scrausi dei cinesi. Ti voglio bene.

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    2. gli sciratackkki scrausi dei cinesi vincono. è una certezza.
      ci rivediamo certo. torino mi è sembrata vicinissima. figuriamoci asti roma genova milano catania bologna boh. possiamo vederci pure a parigi a questo punto.
      (ho di nuovo conflitti di interessi con le maiuscole, pardon.)

      (ti voglio bene. con la gola stretta a doppio nodo.)

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    3. Io vengo a Roma. E' un dato di fatto. resta da decidere quando ma vengo. E ti mangio di baci. E ti porto dieci tir di miglio e dieci di sciratakki scrausi. E se invece vogliamo andare a parigi, va bene lo stesso. Ho conflitti anche io con le maiuscole, con la punteggiatura, con tutto ma chissenefrega. <3

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    4. le cose stanno così: se vieni a roma max proporrà il calabbrese e allora gli chiederemo di cucinare gli shiratakki all'arrabbiata così max ci odierà e potremo scappare a parigi. <3<3<3

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    5. Io voto per gli sciratakki all'arrabbiata o alla carbonara vegetale senza uovo o, meglio, per gli sciratacchi alla cacio&pepe senza cacio ma solo col pepe. E Max ci caccerà. E noi andremo a Parigi, passando per Catania a rapire Iaia (Baldo sarà già stato rapito prima)e non torneremo più. Oky?

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    6. prendo la valigia. che tanto l'ho svuotata solo per metà. sono pronta.
      (se combiniamo sciratacccchi con formaggio nonformaggio. ci esilieranno direttamente. sarà un evento ufficiale *_*)

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  6. Oh, Francy, che bello vedere una foto in cui sorridi, finalmente! Penso proprio di capire, quanto abbia significato per te. Anche io questo fine settimana ho avuto un'esperienza simile, certo non così appassionata e non con tutto questo amore, però per quanto mi riguarda è stato un passo avanti che fino a poco tempo fa mi avrebbe fatto una paura fottuta, e sono comunque contenta così. Tu era tanto che aspettavi, e hai fatto benissimo a viverlo intensamente e spontaneamente come ti sentivi, con pianti, sventolamenti di braccia e scalpitii connessi.
    Bella francy! ;)

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    1. ^_^ i tuoi commenti mi riscaldano sempre il cuore. Sei una ragazza dolcissima...grazie Lucry!!!

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  7. bella reunion di bella gente

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  8. un bel sorriso, sì. Un sorriso che risalta.
    Ecco, quell'ultima pasta non mangiata è veramente un bel ricordo.
    In altre parole segue quel detto cinese, o forse brianzolo, magari veneto...quello che dice che da tavola bisogna alzarsi ancora sazi. Boh...forse io l'avevo raccontata meglio solo che non la ricordo più :-)

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    1. ^_^ Paniiiiiiiiiiiii grazie!!!!!!!!!!!!!! E grazie anche per avermi inviato il pdf :-) Lo leggo. Promesso. E imbratterò il tablet di briciole di pasta di mandorla. :-) Un bacio grande

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    2. Ahahahahahahah anche per me quell'ultima pasta non mangiata è un bel ricordo... :D Sono una brutta persona, è il mio mantra oramai. :D

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  9. bellissimo. issimo. e pure tu. issima. <3

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  10. Che vergogna. Arrivo solo oggi. Bellissimo resoconto, Francy. Bello come te. Perché in quei giorni a Torino attorno a Iaia si sono radunate tante belle persone. E grazie molte, delle belle parole. Grazie davvero di cuore. E molte scuse per il ritardo.

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    1. <3 <3 <3 <3 <3 <3 Ti stritolo, Max. dammi tempo di arrivare a Roma e stritolo te e Kuroko. E' ufficiale <3

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  11. Risposte
    1. <3 Quanti te ne devo fare di Quori per farti capire quanti te ne voglio io? <3 <3 <3 <3 <3 <3 etc etc etc

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