Vellutata di Tupinambor al The Bancha

Certo che il mondo è proprio strano, e quando si parla di web, blog e foodblog lo è ancora di più. Ho sempre pensato che i Tupinambur fossero verdure snobbate ed amate solo dagli estimatori della bagnacauda, cibo non proprio raffinato...Anzi, ad essere sincera pensavo che fuori dal Piemonte non fossero neanche conosciuti, tant'è che quando ne avevo parlato la prima volta (qui) ero sicura che la maggior parte dei miei lettori avrebbe strabuzzato gli occhi, maledicendomi per aver proposto un qualcosa con una verdura così poco attraente. Invece, a parte i consensi ricevuti, ho scoperto che sono una verdura molto nota ed apprezzata. Bella rivincita per un cibo non certo bello a vedersi ma pieno di virtù.
A prescindere da quelle nutrizionali, sulle quali non mi addentro non perchè non mi interessino, anzi, ma perchè non sono la persona più competente a parlarvene, direi che la sua particolarità è il sapore, una via di mezzo tra il carciofo e la patata. E infatti viene trattato spesso e volentieri proprio come il più famoso tubero, con la differenza che il Tupinambor è ottimo anche crudo (insieme al cardo è uno dei protagonisti della bagnacauda, come dicevo poc'anzi). Tornando a noi, là lo avevo usato per una minestra pensando, tra l'altro, di fare una scempiaggine: era la mia prima volta con la zuppa di Toupinambor e non sapevo se mi sarebbe piaciuta e se, soprattutto, fosse stata una scelta furba utilizzarlo in questo modo. Poi, girando per il web, mi sono accorta che anche altre e più autorevoli blogger ne avevano fatto il mio stesso utilizzo, anche se in maniera più raffinata. In particolare sono rimasta folgorata da questa ricetta, molto zen. Toupinambor e The Verde: un abbinamento particolare, che mi ha stuzzicato la fantasia fin dai primi istanti. Come the ho usato il The Bancha ( da Wikipedia cito: Bancha 番茶 (letteralmente tè ordinario): è un tè verde giapponese ricavato dall'ultimo raccolto del tè, che ha luogo in ottobre. Il bancha è il tè verde comune per i giapponesi; esso è raccolto dalla stessa pianta di qualità sencha, però è colto più tardi, cosa che gli conferisce una qualità inferiore sul mercato. È considerata la più leggera qualità di tè verde. Il suo sapore è unico, ha un marcato odore di paglia.) che col suo odore paglierino ben si sposa col Toupinambor. A completare il tutto un twist di succo di limone e del comune rosmarino, che hanno conferito alla zuppa un tocco più rustico. Il risultato è stato una vellutata fresca, particolare, elegante: io vi consiglio di provarla, ovviamente ^_^

Ingredienti per una persona

  • 250 gr circa di Toupinambor
  • 1 pezzo di porro
  • 1 tazza + 1/2 di The verde (che avrete fatto precedentemente, mettendo in infusione un cucchiaino di the Bancha sfuso in acqua bollente e poi filtrandolo)
  • 1/2 limone
  • rosmarino
  • olio
  • sale
  • pepe

Preparazione

Lavate i tupinambor, pelateli e tagliateli a pezzi non troppo grossi, quindi metteteli in acqua acidulata con succo di limone per evitare che anneriscano. In una pentola dai bordi alti mettete il porro tritato, un filo di olio e fate rosolare per qualche istante; aggiungete i toupinambor scolati e fate cuocere per due minuti. Aggiungete un cucchiaio di succo di limone , il rosmarino tritato, 1 tazza abbondante di the (tenetene da parte un po' nel caso vi servisse per allungare la zuppa), sale e pepe q.b. Fate cuocere per 30' o fino a quando la verdura è tenera. A fine cottura frullate il tutto (io ho lasciato qualche pezzo) e se il composto fosse troppo denso aggiungete ancora un po' di the. Rimettete per qualche istante sul fuoco, aggiustate di sale e pepe, impiattate e servite, guarnendo, se volete, con "ramoscelli" di the o di rosmarino.


Commenti

Federica ha detto…
Io nei biscotti, tu nella vellutata...siamo in linea col tè questo we ^_^ Mi incuriosiscono sempre di più i topinambur. Un bacione, buon fine settimana
breakfast at lizzy's ha detto…
Adoro i topinambur anche se è una vita che non li mangio (li faceva spesso mia mamma quando vivevo con i miei) .... buona la tua vellutata!
pips ha detto…
che particolare! Però so già che mi piacerebbe :)
bianca ha detto…
arebbe anche bella servirla ad una cena :) cosi elegante!!!
Simo ha detto…
Mia suocera in questi giorni mi sta facendo 'na capa tanta coi topinambur...che li vuole provare e come sono...bisogna proprio che mi decida a comperarli una buona volta!
Sai che non li ho mai assaggiati?
Vergogna...
Francesca ha detto…
Sono contenta che vi piaccia: Simo, sì, devi provarli :-))
Il Mestolo di Legno ha detto…
I topinambur pare facciano molto bene. anche io li ho provati in crema, ma mai con il tè.
Mi ha sempre incuriosito il tè verde in cucina, ma non ho mai avuto il coraggio di provare. Bella idea questa!
Patapata ha detto…
molto curiosa! in effetti prima di aprire il blog non avevo idea di cosa fossero queste pseudo radici bruttine bruttine.. e terribilmente buone! ho imparato ad usarli grazie ai blog, crudi però non li ho ancora assaggiati. ma prima li proverò con il tè ;)
sara ha detto…
Buoni I Toupinambur, peccato che dalle mie parti siano così difficili da trovare. Questa vellutata è davvero originale, e molto elegante!
Meggy ha detto…
Ciao Francy, che foto splendide!E' proprio invitante il tuo risotto!Adoro i topinambur, mi piace anche mischiarli assieme alle patate da fare al forno, che delizia!L'abbinamento con il the verde mi manca, ma è sicuramente da provare!Buon we!Baci
elenuccia ha detto…
Ti confesso che non sono una fan sfegatata delle vellutate. Pero' queste foto sono talmente belle (hai beccato una luce magnifica!!!) che mi invoglierebbero a provarla
Marina@QCne ha detto…
C'è sempre un tocco raffinato nelle tue ricette :-))
adoro il tè verde giappo, ho una spacciatrice ufficiale che fa la hostess sui voli per il Giappone e me ne porta sempre di tutti i tipi… Adoro il sencha con il riso tostato dentro, che ha un nome particolare che ora mi sfugge, l'hai mai provato?
I topinambur li adoro, ma qui non li trovo mai. Mi consolo guardando intensamente la tua vellutata chic cercando di immaginarmi il gusto…di sicuro divino Buon we!!!
Francesca ha detto…
Grazie a tutti ^_^
Marina: la ricetta originale era proprio col Sencha ma io non l'ho mai provato :-((( ora, che me lo hai anche descritto, urge rimedio!!!Un bacio
la gelida anolina ha detto…
Grande!!!l'ho appena comprato e non sapevo bene come affrontarlo...stasera proverò la tua ricetta :)
Marina ha detto…
Ti vedo riflessa ;D che bello!
Amo il topinambur ma qui è difficilissimo da trovare... solo al negozio bio ogni tanto. Cosa faccio vengo lì?
Ely ha detto…
Davvero insolita questa ricetta, con una tazza di tè... Io il topinambur lo consumo spesso e mi piace :-), davvero una bella ricetta!
donatella ha detto…
Allora tesoro, tu non puoi continuare a propormi il topinambur.. l'unico maledettissimo supermercato che per una e una sola volta me li ha fatti vedere (ma io non potevo comprarli in quel momente, cribbio!), ora non ce l'ha più... e non sai quanto voglia ho di assaggiarli.. e tu mi fai una cosa così appetitosa, bella e fotografata meravigliosamente??? donna cattiva... e bravissima!!!
Herbi ha detto…
e io la proverò di sicuro, soprattutto se la descrivi così bene e la fotografi così magistralmente!
sei veramente in gambissima, Francy!
Francesca ha detto…
Ma quanto siete carini tutti????? ^_^ Non merito tutti questi complimenti...davvero ! Un bacio a tutti...Ah, per chi non li trovasse al super, l'appuntamento è da me il giorno...alle ore... ^_^
Veronica ha detto…
Ciao ! Ho appena scoperto il blog !! Sei bravissima !!! questa è davvero super deliziosa !!!