Trecce alla ricotta by Montersino

Prima di tornare a pensare ai regalini golosi, riflettiamo un attimo sulla colazione di Natale. Il breakfast, petit dejeneur, la colazza intendo...non la "colazione" come sinonimo di pranzo (è bene chiarirsi sul punto dato che quando  nel jet set si dice "ci vediamo a colazione" non s'intende trovarsi davanti a cappuccino e brioche, ma al ristorante a pranzo, ecco..), ma proprio la prima colazione, quella che si fa dopo aver scartato i regali (il che vuol dire, per me, intorno alle 7 di mattina dato che da quando ero piccolina ho l'abitudine di fiondarmi nel lettone del papy col mio regalo per darglielo, incurante del fatto che un cristiano a quell'ora voglia dormire....Dany, tu sai cosa ti attenderà un giorno, vero???) ed in attesa del pranzo.
Bene, per coccolarci un po', questa è la cosa ideale: la treccia alla ricotta di Luca Montersino. Una cosuccia che sa di panetteria e di forno caldo, ma anche di casa e tradizione. La ricetta proviene dall'ultimo nato in casa libri by Luca Montersino, questo, e appena l'ho vista ho deciso che sarebbe stata mia. Ora, quello che dicevo nel post dedicato ai libri di Luca si è rivelato vero: alcune ricette sono descritte in maniera un po' troppo superficiale e questa ne è un esempio. Tant'è che se io non avessi letto il post della bravissima Patrizia, forse neanche me ne sarei accorta...nel libro  viene indicato un uovo ma 'sto uovo non si sa bene dove metterlo! Nel senso che leggendo la ricetta ("unite tutti gli ingredienti") sembrerebbe che occorra unirlo all'impasto mentre, proseguendo, si rimane basiti quando si scopre che l'uovo serve in realtà a spennellare la treccia! Morale della favola: l'uovo serve per la spennellata finale!!! Altre due piccole imprecisioni: con la quantità di farina indicata viene un impasto troppo molle, ergo serve aggiungere altra farina e un altro po' di zucchero per ottenere un impasto un minimo malleabile ( e ribadisco il "minimo" dato che il mio era ancora un po' molliccio). La cottura, poi: nel libro è riportato di cuocerle 30 minuti, ma io l'ho prolungata ancora di cinque perchè mi sembravano un po' indietro di cottura. Quarta postilla, ma questa non dipende da Luca Montersino: io NON sono capace a fare le trecce che, come suggerisce il nome, dovrebbero essere composte da tre elementi...beh, a me più che da due non son venute, ergo, chiamatele come volete-se volete anche trecce. Ciò detto, per il resto il sapore era buonissimo! La ricotta spiccava su tutto, senza però essere troppo aggressiva, anzi..ha conferito alla treccia un sapore delicato e una texure morbida come quella di una torta mentre l'uovo  ha reso croccantina la superficie. Da provare, insomma. Piccolo appunto: io ho aromatizzato le mie trecce con dell'acqua di fiori d'arancio, che ha esaltato la mediterraneità del dolce.Voi, ovviamente, potete ometterla oppure sostituirla con vaniglia, scorza di limone o di arancia, canditi o quello che vi pare. Suggerisco caldamente di accompagnarla a una mega tazzona di latte caldo o, per esagerare alla massima potenza, di cioccolata. E che il Natale abbia inizio!
Ingredienti per 3 trecce
125+50 gr di farina 00
70 gr+25 gr di zucchero semolato
185 gr di ricotta di pecora
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di acqua di fiori d'arancio
un pizzico di sale 
1 uovo 
zucchero semolato q.b. per spolverizzare

Procedimento:
Amalgamate tutti gli ingredienti (tranne l'uovo per la spennellatura) e mescolarli fino ad ottenere un impasto liscio ma non troppo lavorato. Staccate pezzetti d'impasto e formate delle palline  quindi lavoratele per ottenere dei filoncini e successivamente formate delle trecce. Disponetele su una teglia foderata con carta da forno ben distanziate, spennellatele con l' uovo sbattuto e spolverizzatele con lo zucchero semolato. Cuocete nel forno già riscaldato a 150° per circa 35' minuti. Servire le treccine tiepide o fredde.




SCHEDA LIBRO: Croissant e biscotti, Luca Montersino, Rizzoli Ed.

Commenti

Federica ha detto…
Anche tu hai intrecciato eh?!?! Mi devo proprio decidere a farle passare in cima alla lista del "to do"! Hanno aspettato anche troppo!
Un bacione, buon we
Benedetta Marchi ha detto…
ma quanto sono soffici!!Fede ha ragione, devo cimentarmi pure io! ;) Un abbraccio
donatella ha detto…
mmm, che belle! certo che devono essere davvero morbide.. ne avevo sentito parlare, ma il timore reverenziale ha sempre la meglio! buona anche l'idea dell'acqua ai fiori, insolita per delle brioches! bravissima come sempre!

ps: alle sette per i regali?!?!?! nooooo, io mi alzo alle sette (in realtà, molto prima) per l'insonnia, ma non voglio vedere/parlare con nessuno a quelll'ora!!!
carla ha detto…
basta,devo farle!
siete troppe ad averle fatte e mi avete troppo invogliata!
breakfast at lizzy's ha detto…
... la "colazza" mi piace molto! :)
Svegliarsi sapendo che ti aspetta una treccia come questa ti fa iniziare la giornata di ottimo umore, direi! ....
mi aggiungo alle cimentatrici! :D
astrofiammante ha detto…
queste le ho fatte anch'io con l'essenza del mandarino e mi son piaciute, hai ragione sul fatto che non sempre le ricette son spiegate nei dettagli e da Montersino invece mi sarei aspettata una maggior precisione, comunque vedo che ti son venute bene, ciauzzzzz
Nepitella ha detto…
Anch'io ho quel libro e anch'io avevo adocchiato queste cosucce buone buone :-)
p.s. ho poi comperato il libro Al forno di Pepina ed è meraviglioso grazie!!!
herbivorsconfessions ha detto…
a me queste Bi-ccie piacciono molto, credo che siano meravigliose per una colazione tutta coccole e mi attrezzerò subito per recuperare tutti gli ingredienti e sostituirne alcuni ;)
Simo ha detto…
Le conosco molto bene....e le adoro!!!!!!!!!!!!!!!!
Katy ha detto…
Ricotta veg home made e queste dolci treccine saranno mie! :-)
Bellissima ricetta! :-)
Francesca ha detto…
grazie a tutte...vedo che le treccie (o biccie!) sono piaciute...un bacione ^_^
Marina ha detto…
Mi hanno commissionato la preparazione di dolcezze varie per la colazione di Natale... e queste le inserisco di sicuro! Figurone garantito ;)
Merci
pips ha detto…
ehhh penso proprio che alla colazione di Natale da te ci sarà un ospite in più :)
Alessandra ha detto…
Le avevo già addocchiate queste di Luca...ti sono venute benissimo Francy!
Loveforfood ha detto…
I always want to jump straight into my computer and eat your food. Seriously.
Francesca ha detto…
Grazie ragazze: allora a Natale tutte da me? ^_^
giulia ha detto…
Ti sono venute davvero bene:)) E' davvero un'ottima idea pensare ad organizzare ben bene la colazione di natael, e' un momento magico e poi...tutti a scartare i regali!!

Quest'anno mi son fatta regalare ben 2 libri di Montersino (non ho resistito, li ho gia' aperti) e la prima cosa su cui mi e' caduto l'occhietto sono state queste treccine! peccato per le spiegazioni ridotte all'osso, perche' il libro e' proprio bello;)

Bacio:)