Bartha di melanzane e di come trasformarsi in Grisù

Il Fantozzi che c'è in me ha colpito ancora, e sì che Danilo dice che dovrei scrivere un libro con tutte le mie tampe colossali. Spiego. Vi è mai capitato di sentirvi passare a miglior vita? di avere quella sensazione da "sono stata tanto bene, avrei voluto fare ancora qualche cosetta, ma mi sa che la mia ora è giunta"? metaforicamente intendo...ecco, a me è capitato l'altra sera, finendo una porzione avanzata del piattuzzo qui sopra.
Maledetto sia il peperoncino, a cui avevo anche fatto un bel primo piano.
E neanche ricordo se la ricetta originaria lo prevedesse oppure no.
Ma vado per ordine.
Domenica decido di preparare una ricetta indiana, trovata su questo bellissimo libro ( e mi dispiace che Chamki non sia più qui, a dirmi se l'ho fatto a regola d'arte oppure no): una ricettina semplice, colorata e nutriente, a base di melanzane pomodori e piselli (le fave le ho aggiunte mia sponte ).Una specie di Ratatouille indiana, insomma :-) Ok, forse non era l'ideale per i 40° all'ombra di questi giorni, dato che prevede l'accensione del forno, comunque l'idea di un piatto indiano mi attirava proprio e l'ho preparato. E ci ho messo anche un bel peperoncino rosso intero, di quelli che mio padre fa essiccare durante l'estate, quelli belli potenti, quelli che fanno alzare bandiera bianca agli eventuali batteri che abbiamo in bocca.
La preparazione fila liscia come l'olio.
Ne mangio una porzione a pranzo, e ne avanzo un po' per la sera, mettendo in una ciotolina più piccola quella avanzata, con tanto di peperoncino ancora intero (mi devo ricordare di toglierlo, le ultime parole famose ) Fin qui tutto normale direi.
Il pranzo va bene, la Bartha mi piace, la immortalo pure per condividerla con voi etc, etc. E arriviamo alla cena. Tiro fuori dal frigo il suddetto piattino, riscaldo un po' il suo contenuto e bella bella me ne ficco in bocca una cucchiaiata. Non ho mica realizzato subito che da lì a poco mi sarei trasformata in Grisù, sapete. Anzi, sul momento ho solo sentito una consistenza diversa da quella morbida delle melanzane. E non era un pisello. Neanche una fava ( che poi le fave le ho aggiunte io a muzzo). Poi ho capito.
Giuro: se fuori c'erano 30°, dentro di me ce ne saranno stati 300° ! Ho creduto di morire. E dire che ho sempre sopportato bene il picantO: per dire, ero quella che da ragazzina mangiava i peperoncini crudi...Forse questa volta ho effettivamente esagerato, o non sono più la pulzella di una volta, fatto è che ho trascorso 10' di panico assoluto: mi sentivo le labbra come quelle di una pornostar, roba che neanche l'acido ialuronico iniettato direttamente sulla zona de quo, probabilmente, mi avrebbe fatto provare la stessa sensazione. Mi sembrava di vederli, i tessuti connettivi della mia gola, tramortiti e con una bandierina bianca tra le mani.
Li sentivo persino urlare pietà. Da brava furbacchiona quale sono avrei potuto berci sopra, aumentando al cubo la sensazione sopra descritta e invece non l'ho fatto, tiè: ho preferito far passare el fuego che mi ha invaso ( e non è un rimando erotico...tutt'altro) ripromettendomi di aprire gli occhi la prossima volta. Seeee, e magari di strofinarmeli anche...con le mani sporche di peperoncino ^_^
Ingredienti per una persona ( abbondante)
1 melanzana non troppo grossa
1 pomodoro
100 gr di piselli ( io ho messo anche delle fave )
zenzero
peperoncino
olio
sale
cumino ( non ce l'avevo)
aglio e cipollotto ( non li ho messi per motivi "sociali")
succo di limone

Preparazione
Accendete il forno a 200° e infornate la melanzana lavata e a cui avrete tagliato le estremità. Fatela cuocere fino a che la polpa sarà tenera. Ci vorranno 40' circa. Con un coltello prelevate la polpa dalla melanzana e schiacciatela con una forchetta. Fate rosolare nell'olio l'aglio e il cipollotto tritati ( se li usate), unite il peperoncino e lo zenzero, quindi il pomodoro tagliato a dadini e fate cuocere per 10'. Aggiungete la melanzana, i piselli e le fave e fate cuocere ancora 10'-15' fino a che i piselli saranno teneri. Aggiustate di sale e pepe, aggiungete il succo di limone, mescolate e servite in tavola.Perfetto accompagnato da riso pilaf.

Commenti

Simo ha detto…
Sai che questo nome di pietanza mi è completamente nuovo? Ma mi ispira assai...anche io col peperoncino ho un rapporto mooooolto particolare........
Francesca ha detto…
Beh, Simo...non approfondirei troppo il rapporto...io, come vedi, l'ho fatto e... -_-
Olga ha detto…
Ma povera, stavi andando letteralmente a fuoco!!!!! Comunque la ricetta la proverò...ma stando attenta al peperoncino!!!! un bacione
cristina b. ha detto…
anch'io non conoscevo la bartha, però mi ispira troppo!!
una mia amica una volta -non sapendo cosa fosse- ha mangiato in un colpo solo la montagnetta di wasabi che ti mettono sul piatto nei ristoranti giapponesi... credevo esplodesse!! ancora oggi ne parliamo e ridiamo fino alle lacrime...

ps: anche a me manca chamki...
pips ha detto…
la fantastica, a quanto leggo, esperienza di dare una bella morsicata ad un peperoncino, non mi è ancora toccata, no!!! Proprio le ultime parole famose... Si può dire che hai patito solo un pochiiiiino di più il caldo rispetto a noi, che ancora Grisù non siamo :)
Francesca ha detto…
Olga: sì, ocho al peperoncino!!!
Cristina: ecco...forse la tua amica è stata peggio di me :-))))
Pips: ehehe, non dirlo troppo in fretta :-)))
Grazie a tutte ragazze!!!
Marina@QCne ha detto…
Non conoscevo questo piatto, mi ispira un sacco però! L'esperienza mortale con il peperoncino l'ho provata in Thailandia… per la prossima volta mi sono preparata la frase in thai "non troppo piccante", mi tornerà utile! ps= Secondo me i noodle li trovi di sicuro a Parigi, se trovi un negozietto che ha anche cibi coreani. buon viaggio :)
Francesca ha detto…
Grazie Marina!!!!!!!!!!!!!
Blueberry ha detto…
Ma francy!!!! Mi è capitata la stessa cosa in messico e lì mi hanno insegnato che bisogna far colare la saliva dalla lingua (vai in bagno o lavandino) perché il piccante rimane invischiato lì. Ci ho provato una volta e ha funzionato ;)
elenuccia ha detto…
Fra mi hai fatto morire con questo post, scusa ma la descrizione del misfatto è veramente divertente :))

Oggi siamo telepatiche, ricettina indiana tutte e due. La Bartha manca alla mia lista ricette indiane, segno e provo.
io cerco sempre nuovi modi di cucinare le melanzane e questo mi pare molto molto interessante:D
Francesca ha detto…
Blueberry: terrò a mente ma sinceramente spero di non dover usare nè questo nè altro metodo!!! ^_^
Elenuccia :^______^
Genny: grazie cara...sono molto contenta di vederti qui!!!!!!
Yari ha detto…
Ahahaha ;-) Ma dai, potevi almeno bere!! Anch'io ho un'insana passione per il piccante! La prossima volta apri il peperoncino a metà e togli i semini interni, così non rischi, se lo ingerisci, di avere contatti con l'aldilà ;-)
Francesca ha detto…
Yari: eheheh, in effetti ho intravisto il famoso tunnel di luce...sentivo persino gli angeli e gli arcangeli intonare inni di benvenuto :-))) Un bacione
๓คקเ ☆ ha detto…
Francy lo so che non si ride delle disgrazie altrui, ma mi sto letteralmente rotolando dal ridere al solo immaginare la scena!!! Povera stella!!! Consola sapere che ogni batterio, stafilococco o bacillo che si trovava a stazionare nella tua gola in quel momento, abbia avuto una fine immediata, ma dolorosa... :-D

Bacioni!
Francesca ha detto…
Ora ho la gola pulita e disinfettata a dovere!!! altro che Blisterine :-))))