Fiadone e predicozzo

 Partiamo da un dato di fatto: mancano poche settimane a Pasqua.Sembrava ieri che pensavo ai regali di Natale e, tra una cosa e l'altra, siamo arrivati alle Uova (di cioccolato!!).Quest'anno, a dire il vero, non so ancora cosa farò il 24 aprile, ma ciò non toglie che un'occhiatina ai menù primaverili e festaioli la stia dando anche io. Purtroppo noto che la tradizione è dura a morire e sono ancora tante le famiglie in cui, per Pasqua, si sacrificano i poveri agnellini. Ora, devo confessarvi una cosa che, temo, non mi farà molto onore: come sapete io no ho mai amato la carne, ma a Pasqua anche io cedevo alla tradizione e chiedevo a mio padre ( re del forno ) di cucinare..beh, avete capito. Come facevo a nutrirmi per puro piacere (perchè lo ammetto: mi piaceva molto) anche se solo in un pasto, di una tenera vita? roba che a pensarci adesso mi si accappona la pelle...Per fortuna, ancora prima di diventare vegetariana, sono rinsavita e dopo anni di quella che io, adesso, chiamo crudeltà, un anno (forse due Pasqua prima di fare la mia scelta definitiva) ho chiesto a mio papà di cambiare menù e di non portare più in tavola quella creaturina. Forse le mie parole sembreranno dure, poco rispettose nei confronti di chi, quelle tradizioni, le segue. No, non vi giudico male, tranquilli: ognuno nella vita deve sentirsi libero di seguire il proprio "credo", sia esso religioso od alimentare. D'altronde ho un fidanzato iper carnivoro che non ha alcuna intenzione di diventare vegetariano per amor mio, quindi rispetto tutti. L'unica cosa che ci tengo a dirvi è che a Pasqua si può festeggiare in modo gustoso e piacevole anche senza creaturine sulla tavola. Quante ricette, tradizionali o meno, si possono creare sfogliando i libri o inventando, attingendo ai nostri prodotti di stagione...e questo non implica nessun sacrificio! Pensateci, promesso? Fatto il predicozzo veniamo alla ricetta che, in effetti, un po' con i menù pasquali c'entra dato che la protagonista del dessert è la ricotta, ingrediente primaverile per eccellenza. Tra l'altro, per chi sia interessato alle mie paturnie quotidiane, la ricotta è l'unico "formaggio" che mangio...forse vi avevo già parlato della mia riluttanza ai formaggi, riluttanza fisica vera e propria che, però, si è trasformata in riluttanza psicologica. Ebbene, la ricotta è l'unico "formaggio" che riesco a mangiare senza problemi dato che di formaggio vero e proprio non si tratta ( è fatta col siero e non col caglio). Va be', a parte questo inciso, il dolce che vi propongo oggi è fatto proprio di ricotta: la ricetta l'ho trovata su un numero di Sale&Pepe di qualche anno fa (compro la rivista dal 1997) ed era indicata come "Fiadone". Ora, facendo una breve ricerca sul web ho appreso che il Fiadone è sia un dolce della Corsica simile a un budino, sia un dessert abruzzese tipo raviolone, ripieno anch'esso di ricotta. La ricetta di Sale&Pepe, però, era riferita al dolce della Corsica e mi ha attirato subito per l'aspetto-simile a un crème caramel- e la facilità di esecuzione. E così mi sono messa all'opera, senonché mi sono accorta di avere poco latte e poche uova e così ho dovuto dimezzare le dosi originarie. Purtroppo, così facendo il composto era decisamente pochino per tre persone ed ho dovuto cambiare leggermente rotta: niente latte, meno uova e più ricotta. Il risultato è stato decisamente apprezzato dato che sia il papy che Dany se lo sono spazzolato in un battibaleno. Ah, vi starete chiedendo: e la terza porzione per chi era? Facile: era solo da fotografare!

Ingredienti per 2/3 persone
250 gr di ricotta
1 uovo
50 gr di zucchero+altro per il caramello
scorza di limone grattugiata
liquore tipo Marsala (facoltativo)

Preparazione
In una larga terrina sbattete la ricotta con lo zucchero e l'uovo, amalgamando bene fino a ottenere un composto liscio e senza grumi. Aggiungete la scorza di un limone grattugiata. Fate un caramello biondo con lo zucchero rimanente e mettetelo sul fondo di tre stampini. Versatevi il composto di ricotta (se volete aggiungete un goccio di liquore) e infornate a bagnomaria in forno caldo a 180° per 30' circa. Sfornate, fate raffreddare in frigo, quindi capovolgete su piattini, decorando con biscottini (io ho usato dei cereali perchè in foto rendevano bene)

Commenti

Mirtilla ha detto…
amo molto anche io la ricotta, sai che la mangio solo nei dolci??
chamki ha detto…
la ricotta che buona! quando ero piccola c'era il capraro che passava a casa col suo cestone pieno di fuscelline di vimini con ricotta di capra ancora tiepida, una meraviglia. Anche il labneh e il paneer non sono fatti col caglio! Ma e` solo il caglio o anche il latte che non sopporti?
Certo che avere il moroso super carnivoro a me vegan farebbe effetto, come avere il moroso che fuma se io non fumo, beh non lo sopporterei, oppure mi metterei a fumare anche io :p
Francesca ha detto…
solo il caglio, Chamki...il latte lo mangio: preferisco quello di soia, ma anche quello vaccino mi piace e lo tollero
viola ha detto…
Io la penso esattamente come te. Anch'io non mangio agnello, così come non mangio molti altri animali e di sicuro mai nessun cucciolo di animale. E anch'io a Pasqua dico sempre che non serve mangiare l'agnello, nè il capretto.....
Uff....che tristezza se penso alla mattanza di quei giorni, mi viene il magone. Meglio che mangi il fiadone così lo mando giù. So che fare finta di niente non serve a niente ma che fare?
Vabbè, un bacione e ottimo questo dessert, molto particolare, non l'ho mai assaggiato.
Un bacione
Francesca ha detto…
Grazie Viola, sei molto cara...^_^ purtroppo non è il nostro gesto a salvare la vita a tanti poveri agnellini però noi, nel nostro piccolo, contribuiamo..
Nonostante la carne dell'agnello mi piaccia molto riesco a mangiarla sempre meno a cuor leggero.
Non lo compro mai, questo è certo, e lo mangio talmente raramente che non faccio media, ma a Pasqua meno che mai.

I tuoi dolecetti, come sempre, oltre che buoni mi san sempre di un altro tipo di "buono".

Ciau!
Francesca ha detto…
Cara Tizy!!!!!!!!!!! grazie!!!!
sara b ha detto…
guarda, ti capisco. sono carnivora benché in modo molto vago (se vedi l'indice del mio blog ti accorgi che di ricette con carne ce ne sono una decina su un totale di qualche centinaia!), ma mi dà fastidio il totale disinteresse della maggior parte della gente nei confronti del tema-carne in senso lato. nonché nei confronti del tema qualità del cibo in generale, connessa col rispetto dell'ambiente. insomma, stimo il tuo predicozzo! in tutto questo non ti ho ancora fatto i complimenti per il bellissimo blog... beh complimenti! e poi anch'io ho un gatto che si chiama oreste :D
Francesca ha detto…
Ciao Sara!!! grazie per le belleparole e per i complimenti....e poi se hai un Oreste-micio, beh...mi stai ancora più simpatica!!! ^_^