Bugie non bugie


Ammetto: da quando non vado più a scuola (e ne sono passati di anni...secoli) mi perdo tra Carnevale, Pasqua, feste patronali e tutte quelle festività che poco interessano ai non-più-studenti (Pasqua e Pasquetta sono poi 2 giorni di vacanza...neanche te ne accorgi). Quindi non so se siamo ancora in periodo carnevalesco oppure no: Martedì grasso è domani, per caso? o si festeggia solo il Giovedì grasso? Sono ignorante, lo ammetto. D'altronde non mi maschero (anche se sinceramente avrei visto un costumino da Hello Kitty...un amore...vebbè lasciamo perdere), non partecipo a feste, non lancio coriandoli e i dolci di Carevale, strafritti, nemmeno mi piacciono. Ricordo che mia nonna Olga faceva delle Bugie (o Frappe, o Chiacchiere o Cenci-mi pare) ottime: croccanti, friabili e asciuttissime ma io non le mangiavo. Idem dicasi per Bomboloni e Castagnole: davanti ad un dolce fritto io sono sempre stata indifferente. Datemi un gelato, un budino, volendo anche una fettina di crostata, ma non un dolce fritto perchè proprio no incontra la mia approvazione. E sia ben chiaro: nè li mangio, nè li cucino, io, i fritti. Dopo una vecchia e tragica esperienza risalente ad anni e anni fa con gli anelli di cipolla in pastella ( mio padre entrò in casa e mi cercò a tentoni, avvolta com'ero in una coltre di fumo all'odor di cipolla..roba da starsene in isolamento per tre settimane ), ho capito che la frittura non è mia amica. Ma torniamo ai dolci di Carnevale. Dicevo che non li ho mai amati ma da quando ho il blog, boh, mi ritrovo a pensare di preparare dei cibi che prima nemmeno avrei immaginato (se nò che cosa posto sul blog, l'ennesima variante del cavallo di battaglia????). Basta una foto, una ricetta, un post su qualche blog amico e subito mi si accende la lampadina. Questa volta, ad esempio, è successo proprio con le Bugie, che ho visto riportate sull'ultimo numero di Cucina Naturale. Ora, a me le Bugie non piacciono, ma a Dany e a mio papà sì, quindi ho pensato che sarebbe stata un'idea carina prepararle, considerando tra l'altro che il giorno dopo era il compleanno del papy. Tra l'altro la ricetta era semplice e la cottura al forno. Ecco, a 'sto punto una precisazione doverosa. Avessi avuto voglia di friggere le avrei fritte: ditemi voi che piacere c'è a mangiare una cosa "trasgressiva" ma cotta in un modo grazie al quale perde quella vena "porca" ( e scusatemi il termine!) che tanto piace? Scusate, ma sarebbe come voler mangiare la pasta ai quattro formaggi però fatta coi fiocchi di latte! Se i fritti non li si possono mangiare per motivi gravi è un conto, ma per la "dieta" eddddai, una tantum che male fa? L'importante è non abusarne, ma se si decide di concedersi una fritturina due volte l'anno, non credo che la salute ne risenta troppo, anche perchè un fritto ben fatto male non fa. Però nel mio caso il discorso era diverso dato che nè Danilo nè mio padre hanno problemi di salute: è proprio la tecnica della frittura a farmi paura e a farmi sentire un'imbranata di prima categoria, memore del vernissage con gli anelli di cipolla, quindi ho virato sulla cottura in forno, veloce e inodore. Concludendo, queste qui, io NON le chiamerei Bugie, anche se il sapore finale era molto simile a quello delle Bugie " vere" che faceva mia nonna. Sono piaciute molto....e questa è la verità!



Ingredienti
150 gr di farina
35 gr di zucchero
2 cucchiai di vino bianco
1 cucchiaino di lievito in polvere
scorza di limone grattugiata
25 ml di olio

Preparazione
Setacciate la farina col lievito, aggiungete lo zucchero, la scorza di limone, il vino e l'olio e impastate fino a ottenere una pasta soda ma malleabile (come vedete qui non c'è l'uovo...al massimo aggiungete un goccio di latte ). Stendetela su un piano infarinato e tiratela col mattarello in una sfoglia di pochi mm. Deve essere quasi trasparente. Ritagliate delle losanghe con una rotellina e incidetele in mezzo. Disponetele in una teglia ricoperta di carta da forno, spennellatele con poco olio e infornate a 180° per 5' circa. Devono essere appena dorate. Disponetele su un piatto e spolverizzatele di zucchero a velo.

Commenti

cristina b. ha detto…
ciao francy! anch'io avevo adocchiato queste bugie sulla rivista... mi sa che presto le farò. qui a milano il carnevale arriva dopo e quindi ho ancora tempo!
bacioni
Francesca ha detto…
Ciao Cristina!!! allora aspetto il tuo post...
marifra79 ha detto…
Di tutti i dolci di Carnevale le frappe sono quelle che preferisco di più in assoluto!! Protrei diventare pericolosa se le avessi a portata di mano!!!!! Un abbraccio e buona settimana
Francesca ha detto…
Un bacione e un abbraccio anche a te!!^_^
Valentina ha detto…
mi incuriosiscono queste chiacchere non fritte, brava!!!!
Chiaretta ha detto…
Ciao Francy! Anche io ho letto la ricetta su Cucina naturale ma non attentamente e mi era sfuggita la cottura al forno! L'anno scorso le ho fatte in entrambi i modi e devo dire che fritte rendono meglio, daltronde anche quelle che si comprano al super o dal panettiere come "cotte al forno" vengono prima pre-fritte e "ripassate" al forno :(
Anche io avevo il terrore della frittura (intesa come tecnica di cucina), ma poi mi son lanciata e mi sono divertita un mondo! Se hai bisogno di consigli chiedi pure ^^ Baciotti
Francesca ha detto…
Ciao Chia!! che bello leggerti sul mio blog ^____ì felice!!!! quanto alla frittura, ok, ci proverò..la mia paura rimane l'odore, ma vedrò di superarla! Bacione
chamki ha detto…
Importante che siano piaciuti, e a me piacciono quelli non fritti che in questo periodo si trovano credo dal panettiere, o in pasticceria? io comunque amo il fritto. . . e che ci vuoi fare? sei stata bravissima a farlo per i tuoi amori, bacione
chamki ha detto…
Aha ho appena letto che quelle cotte al forno sono pre-fritte!!!!!???????? ma che cavolo di deception e' questa? ho sempre creduto che fossero cotte al forno, ma infatti adesso che lo so ho capito perche' erano cosi buone!
Francesca ha detto…
Un bacio a te Chamki...^_^
Mirtilla ha detto…
buone queste bugie!!!