Amarcord e Bunet

Uno dei dolci cui sono più legata è sicuramente il Bunet, dolce che ultimamente sta impazzando per la blogsfera. Per i pochi che ancora non sapessero di cosa si tratta, lo spiego subito: è un budino piemontese, preparato con uova, zucchero, latte, cacao e amaretti (ci vorrebbe anche il rhum e il caffè), cotto a bagnomaria e servito con caramello colante. Deve il suo tipico nome allo stampo nel quale veniva originariamente cotto, fatto a forma di cappello, "bunet", appunto in piemontese. Bene: fatta la saputella, vengo al mio rapporto col Bunet. Per me è il dolce dell'infanzia, quello che mi preparava la nonna Olga (lei era poco "raffinata" e lo cuoceva in una sola teglia, grande e rettangolare) per la merenda e che poi replicava spesso e volentieri in occasioni di pranzi o cene. Affondare il cucchiaino nell'impasto cioccolatoso, incontrare lo strato morbido di amaretti e poi il caramello era cosa che mi faceva impazzire. Ma il Bunet è anche il dolce della tradizione, quello che mi fa sorridere d'orgoglio ogni volta che lo vedo sul menù di qualche ristorante o riportato sulle riviste di cucina. Insieme al Creme Caramel è uno dei miei cavalli di battaglia e non sapete quanto mi piange il cuore nel vedere al supermercato delle confezioni di "preparato"per Bunet: ma cosa ci vuole a farlo da sé, con ingredienti sani e molto più amore di quanto non ci abbiano messo i signori che hanno messo la polverina nelle bustine? Mi viene una rabbia...Vabbè, ciò detto, veniamo alla ricetta che è davvero semplicissima. Penso che ogni famiglia abbia la sua personale ricetta segreta e mi dispiace molto non aver chiesto quella di mia nonna, anche se probabilmente non avrebbe saputo darmi le dosi esatte: era una gran cuoca, ma non seguiva libri, riviste, ricette codificate. Lei "andava ad occhio", facendo varianti, aggiungendo o togliendo a seconda dell'estro del momento e ribadisco: era una gran cuoca! Fatto è che io ogni volta mi ispiro ai miei numerosi ricettari: la ricetta che vedete è stata prese da Sale&Pepe di novembre, ed ha un rapporto di 100 ml a 1, cioè 100 ml di latte per ogni uovo. Lo zucchero è poco: solo 35 gr più quello per il caramello, ma tenete conto che ci sono gli amaretti a conferire la dolcezza tipica di questo dolce. Io ho omesso il rhum e ho aggiunto solo un pizzico di caffè in polvere: un Bunet adatto anche ai bimbi, insomma!

Ingredienti per 3 persone
300 ml di latte
3 uova
35 gr di zucchero
25 gr di cacao in polvere
1/2 stecca di vaniglia
1 pizzico di caffè in polvere (o una tazzina di caffè ristretto)
100 gr di amaretti (quelli duri)
Per il caramello: 3 cucchiai di zucchero+1/2 cucchiaio di acqua

Preparazione
Frantumate gli amaretti finemente. Mettete a scaldare il latte con la vaniglia, quindi fate riposare. Sbattete con una forchetta le uova con lo zucchero, aggiungere il latte filtrato, il caffè, il cacao e gli amaretti. Mescolate bene. Con lo zucchero rimanente e l'acqua preparate il caramello, quindi versatelo sul fondo di 3 stampini da creme caramel. Versate il composto e fate cuocere in forno a bagnomaria per 35' circa a 180°, controllando la cottura con uno stecchino. Fate raffreddare in frigo per circa 3 ore, capovolgete e servite.

Commenti

Ramona ha detto…
Finalmente un nuovo contest! Farina, lievito e fantasia in collaborazione con Emile Henry ha organizzato uno straordinario contest “Frutta in pentola”, dove la protagonista indiscussa è proprio la frutta, sia fresca che secca. I premi? Beh ti invito a sbirciare nel blog, ti aspetto http://farinalievitoefantasia.blogspot.com/2011/02/contest-frutta-in-pentola.html
Simo ha detto…
Ti ho mai detto che il il bonet.....lo adoroooooooo?????!!!!
luby ha detto…
io ho sempre letto bOnet,con la O,quindi invece il nome è diverso!
grazie dell'informazione!
e della ricetta ^_^
chamki ha detto…
Da provare, devo vedere se trovo gli amaretti italiani al super, mi pare di averli intravisti!
Mirtilla ha detto…
che buono il bonet!!!
Francesca ha detto…
Grazie ragazze!!!!! Chamki: sai che mi incuriosisce pensare che in India ci sono dei supoermercati? sono come da noi?
Cleare ha detto…
ma sai che come lo faceva tua nonna in teglia in effetti è una grande idea? si farebbero dei trancetti di bonet..o magari sotto si potrebbe mettere uno starto di amaretti sbricolati o pan di spagna..adoro il bonet!
Francesca ha detto…
Cleare: sì, che è poi il modo in cui lo servono nelle trattorie del Piemonte
Erica ha detto…
io non conoscevo il bonet!!! che mi sono persa fino ad oggi... mi tcca rimediare! :>
Francesca ha detto…
EricA, CERTO CHE DEVI RIMEDIARE :-)
Ely ha detto…
è da tantissimo che è nella mia lista dei desideri ma sono un pò timorosa, di certo mi fà una gola!!!! che bontà! ciao Ely
B. e M. ha detto…
straordinario! e che belle foto! posso chiederti come fai a rendere lo sfondo cosi? :)
Francesca ha detto…
BeM mi avete fatto il compimento più bello che potessi desiderare!!! fotografo contro un telo bianco e poi al fotoritocco aumento un briciolo la luminosità.
Nadir ha detto…
Che bell'aspetto, ma ormai ho eliminato anche le uova dalla mia dieta, quand'è che fai una versione vegan?
Baciotti :)
Nadir ha detto…
Ascolta, ma per caso vorresti la ricetta originale dei gnocchetti di avena? se si mandami un e-mail così appena leggo la posta te la invio. ;)
Francesca ha detto…
Ellen, ciao!!!!!!!!!!!!!!! purtroppo la versione veg del Bunet mi sa che è impossibile...:-((( magari Azabel s'inventa qualcosa :-) Per gli gnocchetti don't worry: quella che ho visto era moooooooooooooolto bella: copio quella!
Tiziana ha detto…
L'aspetto è da favola, ciao e piacere di conoscerti!
Francesca ha detto…
Piacere mio Tiziana...e grazie!!!!
Mapi ha detto…
Buonissimo il Bunet e hai ragione: perché mai usare un preparato, quando con pochissimo tempo in più si può fare l'originale, che è anche molto più buono?
EliFla ha detto…
Appena visto e già ti sto stressando con le domande ...ma è davvero troppo invitante :D , baciocchi, Flavia
fantasie ha detto…
Mai mangiato... devo assolutamente rimediare! :*