Panna cotta agli amaretti per bookaddicted

Allora, è ufficiale: sono malata di bookcookismo (anche detto gastrofanatismo ), che non è una strana malattia della pelle, ma una sottospecie di shopping compulsivo (Ale docet). Praticamente: alcune non resistono alle scarpe, altre alle borse, talaltre ai gioielli mentre io ed alcune tutte le foodblogger non resistiamo all'impulso di acquistare libri di cucina. Libri su libri. Montagne di libri. Anche se poi di tutto 'sto bendidio ne utilizziamo circa 1/10 1/100. L'emozione è data dal solo fatto di comprare quel-libro-che-manca-e-non-può-mancare anche se è sulla carne ma noi siamo vegetariani (si sa mai che possa usare il seitan), anche se è sul formaggio e noi siamo intolleranti al lattosio (si sa mai che possa usare il tofu). Anche se ne abbiamo già uno in inglese e sbadatamente ne ordiniamo uno identico in francese (ma l'inglese lo capisco meglio, mentre l'edizione in francese ha foto più belle). Tutto contribuisce ad arricchire la nostra libreria, che oramai crolla sotto il peso di imponenti volumi, e a far riflettere i nostri fidanzati/mariti/futuri conviventi sulla scelta che hanno fatto a suo tempo( che poi: c'è chi ha il pallino delle casse acustiche, chi il pallino dei librini..ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale). Io, in questo periodo, sono poi affetta da una strana forma di gastrofanatismo: l'Amazonismo, che ti fa acquistare ripetutamente libri da Amazon.it . Per i pochi sventurati che non sapessero ancora di cosa si tratta, non ve lo dico per il vostro bene: crea dipendenza. Fatta la premessa, mi sono resa conto che sono oramai a dei livelli preoccupanti: più libri ho più ne devo avere e credo che, a conti fatti, con tutti i soldini investiti in libri adesso potrei comprarmi non solo la libreria nuova ma forse addirittura una casa...Ecco, giusto per sentirmi un po' meno in colpa, ho deciso che dovrò incrementare la produzione di ricette tratte da codesti libri; così, almeno,servono veramente a qualcos'altro che non sia il mio piacere visivo. Sulla scorta di tali premesse sono nate queste piccole Panne cotte agli amaretti, ricetta presa direttamente da qua. Un libro semplice ma pieno di ricette di panna cotta (eggià) davvero carine e con foto stupende. Io ho apportato qualche piccola modifica, in primis perchè non uso gelatina in fogli ma agar agar, in secundis perchè avevo finito la panna fresca e per forza di cose ho dovuto sostituire metà della dose prevista con latte. Per il resto tutto uguale. Piccola nota: io le ho servite nei bicchierini da "Marocchino" per evitare di sformarli, ma data la consistenza ben soda, avrei potuto comodamente capovolgerli su un piattino. Trovo, però, che servite così o in semplici bicchierini di vetro, siano molto più carine.


Ingredienti per 4 persone
250 ml di panna fresca
250 ml di latte
100 gr di amaretti secchi
2 gr di agar agar
1 cucchiaino di fecola di patate

Preparazione
Nel mixer frullate gli amaretti fino a ridurli in polvere. Mettete a scaldare la panna col latte, ma prima prelevatene un cucchiaino. Sciogliete l'agar agar e la fecola nel liquido prelevato, quindi uniteli al composto sul fuoco, unite anche gli amaretti e portate a bollore. Versate il tutto in coppette o in bicchierini e fate raffreddare.

P.S. No, non mi sono dimenticata lo zucchero: essendoci gli amaretti il composto è già dolce di suo, quindi non serve!

SCHEDA LIBRO: PANNA COTTA,Laura Zavav, Bibl. Culinaria. 


Commenti

Reb ha detto…
Esatto ;) passa un cucchiaino va', che ne assaggio volentieri un pezzetto!
LAURA ha detto…
Come ti capisco....anch'io mi faccio un sacco di problemi e per i soldi,e per lo spazio ecc..
E poi come sabato con la scusa del freddo, ecco entrare da Feltrinelli, reparto CUCINA e......mi si allarga il cuore!!!!!!
Comunque visto il risultato della tua ricetta hai speso bene i soldi!!!!
Azabel ha detto…
Un decimo? Ottimista :D
Simo ha detto…
...anche io ho quel libro, che meraviglia i tuoi bicchieri!!!!!!!!
Mirtilla ha detto…
e'golosissimo!!!
Francesca ha detto…
Grazie a tutte ragazze!!!! eheheh, vedo che mi capite...
Valeria ha detto…
bellini e buonissimi! aimè, condivido con te il gastrofanatismo!! ma si vive una volta sola, riempiamoci pure di libri!!!!
Francesca ha detto…
@Valeria: grazie del passaggio e del commento e...w i libri!!!!!!