Di blog, amicizie, vellutate e...finto caviale!

Checchè se ne dica il web non è 'sto vespaio di gente poco raccomandabile, bugiarda e losca che si crede...anzi! Sul web si coltivano passioni ( come, nel mio caso, per la cucina ), si riscoprono vecchie amicizie (mi riferisco al Faccialibro) e ne nascono di nuove. Magari è una passione in comune a farle scoccare: la passione per uno stile di vita, per un hobby, ad esempio. E' il caso di tante amicizie che sono nate quasi per caso tra me e altre foodblogger: l'amore per la cucina ci ha portato ad esplorare i rispettivi blog, l'amore per un certo stile di vita (vegetariano il mio, milk-out il suo) ha fatto il resto...ed eccoci qui! Eccoci qui io e la Barbara a partecipare al contest lanciato da Genny...e chissà che non vinciamo il KitchenAid rosso!!!!!!!! Dicevamo: la nostra amicizia. Una passione comune: l'alimentazione simil vegana (io sono vegetariana, Barbara è intollerante al lattosio) ci ha portato a conoscerci su Vegan Blog, dove postavamo alcune nostre ricette. Poi, complice la curiosità che mi caratterizza, le ho chiesto l'indirizzo del suo bellissimo blog e lì è nato tutto. E' stata quindi la volta di FB, la richiesta di amicizia, la scoperta del suo amore per i Beatles e per Londra, la condivisione di alcuni pensieri su quella fantastica città e la voglia di entrambe di trasferirci nella capitale britannica....infine, è arrivato il progettino comune di partecipare al concorso con una ricetta "in tandem". La ricetta, ecco: io a tal proposito ho inanellato una serie di figuracce degne solo di Fantozzi dovute alla mia scarsa conoscenza dell'inglese, ma sarà Barby a raccontarle (se vorrà)...non vorrei sparare sulla croce rossa! Alla fine, dopo qualche scambio di mail e di fax è arrivata l'idea: una ricetta vegetariana (contiene latte vaccino nella mia versione), ma facilmente veganizzabile...

Una ricetta che strizza l'occhio alla cucina molecolare, ullallà, ma non troppo. Sì, perchè la base - una vellutata di cavolfiore- è quanto di più semplice possa esistere, ma il tocco magico è dato da un finto caviale rosso, che fa tanto Natale senza sacrificio dei nostri poveri amici pesciolini. Vedete qui sotto? sembrano uova di lompo ma-sorpresa sorpresa-sono microgelatine di pomodoro, rese così simili al "caviale" grazie ad un procedimento chiamato "sferificazione": nonostante l'immagine di questa cuochetta alta 1 metro e sessanta armata di siringona e con la testa chinata nell'intruglio gelatinoso potesse lasciare presagire nulla di buono, è andato tutto bene e Asti non è stata invasa da un immnso blob rossiccio. Insomma: nulla di difficile o pericoloso, anzi, mi sono divertita un mondo!
Una ricetta very cruelty free....e facilissima da fare. Un'idea per le feste prossime venture ma non solo: vi assicuro che è talmente facile e buona che vi verrà voglia di preparala per tutto l'inverno, anche senza il tocco glamour dato dalle sferette rosse.
Io e Barbara incrociamo le dita: al di là dell'esito della "competizione" la nostra vittoria sarà esserci conosciute.

Ingredienti per 4 persone
- Per la vellutata
1,3 kg di cimette di cavolfiore
1 gambo di sedano
scalogno e aglio
olio
1,5 dl di brodo vegetale
sale, pepe
200 ml di latte o panna (anche vegetale)
- Per il "caviale"
mezzo bicchiere di acqua
2 cucchiai di succo di pomodoro
1 cucchiaino di agar agar
1 bicchiere di olio

Preparazione
Pulite il cavolfiore e il sedano e tagliateli a fette sottili. Fate rosolare lo scalogno e l'aglio tritati nell'olio, aggiungete la verdura, il brodo e fate cuocere per 45'. Aggiustate di sale e pepe. A fine cottura frullate, aggiugete il latte e riportate a ebollizione. Servite col caviale-veg.
Per il Caviale veg:
Due ore prima mettete l'olio in frigo: dev'essere ben freddo. Mettete in un pentolino l'acqua e il pomodoro in succo, sciogliete l'agar agar e aggiungetelo al composto. Portate a ebollizione, fate bollire per 3', quindi spegnete e fate raffreddare leggermente. Raccogliete il composto con una siringa privata dell'ago, e lanciatelo goccia a goccia nell'olio freddo. Si formeranno delle palline simili alle uova di lompo! Raccoglietele in un colino, lavate dall'olio, asciugatele e disponetele sulla vellutata calda, come se fosse vero caviale!

Questa, invece, la versione di Barbara

Commenti

The Walrus ha detto…
Era buona o non era buona questa vellutata? Uh, la morbidezza del cavolfiore e il gusto fresco del sedano! Siamo state brave cara amica e, adesso... incrociamo le dita!
Francesca ha detto…
Incrociamoooooooooooooooooooo
Mapi ha detto…
Guarda Francy, quando ho visto il caviale di pomodoro e ho letto l'accenno alla cucina molecolare sono quasi svenuta: immaginavo un autentico antro dell'alchimista, con alginati e simili. Invece no... è solo succo di pomodoro, acqua, agar-agar e olio... e allora mi sono detta che forse posso farcela pure io!

La vellutata dev'essere buonissima, io adoro il cavolfiore in ttute le salse, ma il tocco del caviale di pomodoro è raffinatissimo e mi piace davvero tanto!

In bocca al lupo per il contest, a entrambe! :-D
Francesca ha detto…
Grazie Mapina!!!!! l'idea era di fare le palline con l'alginato di sodio, ma era troppo complesso per i miei standard...e soprattutto non volevo combinare casini...
terry ha detto…
E' vero che dal "Mostro" web possono nascere anche bellissime amicizie!
complimenti ragazze per questa ricetta splendida...l'idea di questo caviale e l'idee varianti che possono derivar mi han proprio intrigato! complimenti!
Veru ha detto…
Ma che bella zuppetta:)
Francesca ha detto…
Grazie Terry e Veru!!!
The Walrus ha detto…
Grazie a tutte, l'idea è stata di Francesca (che fa la modesta eh...) e così è stata a prova di cuoca pasticciona quale sono..