Un po' di Libri...

Post diverso, che esula dai soliti dedicati alle ricette; post comunque attinente alla cucina perchè, pensateci bene, da dove prendiamo ispirazione per preparare i piattuzzi che mangiamo ogni giorno? Dai Ricettari, ovvio no? Poi, per noi foodblogger, il discorso è un po' diverso: noi non ci limitiamo ad avere in casa quei due, tre ricettari classici ( l'Artusi o La Cucina di Petronilla, giusto per citarne alcuni ) e per il resto accontentarci delle rubriche culinarie delle riviste femminili, meglio se rubate dal parrucchiere, NO! Parlo a nome di tutte, credo: noi foodblogger, abbiamo una missione segreta: comprare ricettari su ricettari, persino al posto dei vestiti se le finanze non permettono di fare entrambe le cose. Non esiste casa editrice a noi sconosciuta, non esiste libro appena uscito che noi non bramiamo. Nelle librerie, come ben sa Danilo, ci dirigiamo a passo spronato verso la sezione dedicata alla cucina , vi rimaniamo ore e ore a sfogliare tutti ( o quasi ) i volumi esposti e occorre un plotone di forza per portarci via. Acquistato il nostro nuovo libercolo sembriamo bambine con una bambola nuova:  arrivamo a casa, ci accoccoliamo sul divano ed iniziamo a sfogliarlo in religioso silenzio ( solo intervallato da qualche Ummmm , questa è troppo da fare ), rito che si ripete ogni giorno, sia coi nuovi che coi vecchi arrivati, in ogni situazione e condizione ( io li sfoglio persino a colazione ).Foodblogger mie amiche: vi riconoscete in tutto ciò che ho scritto? vi prego ditemi di sì, dato che mi sto seriamente preoccupando in merito alla mia salute mentale. Fatta la premessa, da quando frequento blog di cucina e fotografo cibo,  mi sono appassionata ai ricettari della GuidoTommasi, le cui foto splendide, le ricette fantasiose, mi hanno conquistata tanto da farmi aprire una vera e propria succursale della GT in casa mia: uno alla volta ( anche a breve, brevissimo tempo di distanza ) li sto acquistando tutti, e nulla mi rende più orgoglioNA del vederli tutti impilati, nella libreria, accanto agli altri che già avevo..anzi, adesso che ci penso, ricordo un po' Carrie di Sex&TheCity solo che, al posto delle scarpe, io miro e rimiro i miei libri di cucina.
Da oggi inizio a recensirvene qualcuno, andando per argomenti: iniziamo coi Primi Piatti. Tre libricini veramente gustosi e che accontentano tutti: pastaioli, risalioli e zupparoli! Una triade da possedere assolutamente, insomma!






















RISO! è stato il mio primo acquisto della GTE: è un libro veramente ben fatto, che consiglio vivamente. Il libro è suddiviso in sezioni: dopo una introduzione dedicata alle varie tecniche di cottura del riso , si passa ad esaminare il "Riso veloce" ( idee da fare in 5' ), "Riso con le mani"( idee soprattutto orientaleggianti ), "La Paella" ( in diverse varianti ), "Il wok", per terminare con ricette più lente ed elaborate ed i dolci.
Spendide le foto e interessanti le ricette.
Ricette già provate: Coni di riso e alghe
Riso!
Autore: Laurence Laurendon, Gilles Laurendon Fotografo: Akiko Ida © Collana: Illustrati Formato: 17,5 x 28,5 cm Pagine: 160 Prezzo: 24 €

PASTA&SUGHI è uno degli ultimi acquisti, fatti aprofittando di un clamoroso 3x2. E' un libro gradevole, sfizioso, ma sinceramentemi mi aspettavo di più. Le ricette sono per lo più con pesce e carne, ma facilmente veganizzabili per chi, come me, è vegetariano. Ricca, comunque, la sezione dedicata alla pasta con verdure. C'è una sezione introduttiva dedicata a come far cuocere la pasta, a quanta metterne per persona, e poi si passa ad una lezione di pasta fresca. Quindi le ricette vere e proprie, divise in sezioni "Pasta e verdura", "Pasta e pesce" "Pasta con pollo" "Pasta con carne", oltre a varie idee veloci. Anche se io non la definisco "pasta", ci sono due ricette di gnocchi.
Pasta&Sughi
Autore: Jody Vassallo Collana: Illustrati Formato: 17,5 x 28,5 cm Pagine: 160 Prezzo: euro 24

ZUPPE A' PORTER è uno dei miei preferiti, vuoi per la sfiziosità delle ricette, vuoi per l'essenzialità delle foto. Foto essenziali, vero, ma estremamente affascinanti. Poi, come sapete, amo le zuppe, e qui c'è da sbizzarrirsi veramente: il libro è suddiviso in sezioni che, per la maggior parte, prevedono un ingrediente di base ( pomodoro, zucca, verdure verdi ) e poi lo declinano in ogni modo ( Zuppa al pomodoro con ricotta, con cozze o con peperoni, solo per fare degli esempi ). Poi si passa alle zuppe col formaggio, a quelle coi legumi, a quelle per fare colpo su ospiti chic ( tipo la Zuppa Bloody Mary ) e alle zuppe di frutta. Un libro delizioso, ricco di spunti originali.
Ricette provate: Vellutata di zucchine e di piselli.
Zuppe à porter
Autore: Anne-Catherine Bley Fotografo: Akiko Ida ©Collana: Illustrati Formato: 17,5 x 28,5 cm Pagine: 160 Prezzo: 24 €

 



Commenti

ammetto!
io però adoro tutti i libri, quindi quella dei libri di cucina è una passiona aggiunta.non ti dico quanti scaffali pieni di libri di cucina ho, senno' ci faccio una figuraccia!:D

però ammetto che con il tempo ho imparato un pochino a discriminare, percui anche se soffro un sacco , qualcuno di quei libri lo lascio sullo sacffale. quanto a quelli che hai scelto, ti do una dritta, se sai il francese. La marabout pubblica quasi tutti i titoli editi anche da case editrici famose italiane, come la gt o la bibliotecha culinaria, a un costo a volte di molto inferiore:D
Francesca ha detto…
Sì Genny, anche per me la passione comprende tutti i libri, ma quelli di cucina in particolare..figuraccia? allora: io ho 4 ripiani della libreria in sala pieni di libri, più 5 ripiani della libreria in camera mia pieni di riviste dal 1997 ( Sale e Pepe soprattutto ): purtroppo tanti li ho dovti portare in cantina perchè non ho letteralmente più spazio :-(((
Simo ha detto…
Che bello il tuo blog, Franci....non lo conoscevo! Questi libri sono fantastici, io della Tommasi ne ho altri e li adoro...
Buonissima giornata
Francesca ha detto…
Grazie Simo!!!!!!!!!!!!
Azabel ha detto…
Uhm... ehm... chi, io???
Altro che... quanto a vergognarsi, io sto a una billy interamente dedicata, non piena zeppa ma poco ci manca. Ho dovuto sacrificare gli altri libri, alcuni non sono nemmeno entrati in casa dopo il trasloco (vedi libreria di Anobii, pare che abbia solo libri di cucina e invece in cantina ne ho circa altri 500 di narrativa varia), gli altri li cantinizzo dopo un po' e via!
Però ammetto che ancor più che per la GTE ho un debolissimo per la Luxury Books... i cartonati sono letteralmente da sbavo!
chamki ha detto…
Gia' negli anni 70-80 quando non era cosi di moda come oggi la mia libreria aveva un settore con libri di cucina, non so quanti in verita' ma tanti, tra tutto avevo piu' di tremila libri, quindi si capisce che mi piaceva leggere? e i libri di cucina continuavano ad aumentare, mi ricordo in particolare uno di cucina giapponese di un'autrice italiana che aveva vissuto in Giappone per imparare i segreti direttamente dai cuochi giapponesi, e che mi aveva insegnato quasi tutto su questa cucina che adoro. In India ho comprato solo un libro nel 1994 per imparare le basi della cucina indiana e poi per fortuna e' arrivata internet . . . ciao!
Francesca ha detto…
@Azabel...ehmmmm ehmmmm...idem! i libri di "lettura" sono in cantina( a parte la serie di "I love shopping" e pochi altri ) , quelli di cucina in bll vista in casa, i codici ed i libri di diritto che in teoria mi servirebbero per lavoro, sono in ufficio ( dove però a volte dimentico anche qualche libro culinario)!!!
@Chamki: mmmm, mi sa che ti piace l'India e il Giapppone come a me...ergo, vengo a visitare il tuo profilo: se hai un blog mi precipito!!