Lo Zabaglione

Ok, la ricetta che sto per presentarvi non è light, non è "sana" ( nel senso più comune del termine )  non è vegana. Ricetta healthy scorret, ma tanto buona che sarebbe un peccato non parlarne, soprattutto adesso che inizia a fare freschino e occorrono tante energie in più: lo Zabaglione ( o Zabajone ), la ricetta tiramisù per eccellenza, il ricostituente naturale più goloso che ci sia. Ho dei ricordi bellissimi legati al Sig. Zabaglione. Quando ero poco più che una bimba, la nonna Olga me lo preparava spesso: prendeva un ovetto fresco fresco, separava il tuorlo dall'albume e montava il primo con lo zucchero, fino a che diventava bello spumoso, poi aggiungeva il Marsala ( ebbene sì...eppure sono ancora viva e vegeta !) , mescolava e faceva cuocere a bagnomaria fino a quando il tuorlo non si addensava e si trasformava in una crema avvolgente da mangiare a cucchiaiate. E qui mi scappa, scusate,  un "Altro che le merende di adesso" : non è più sano un po' di zabaglione ( che, sì, conterrà un po' di Marsala..) rispetto alle merendine confezionate ( che tanto, un po' di liquore lo contegono comunque )? E poi, cosa ci vuole per prepararlo? sicuramente meno che prendere la macchina e andare al supermercato, sorbendosi anche una bella fila alle casse. Tra l'altro, parlando da cuoca per amore, lo zabaglione è un base fantastica per vari dessert, da quelli più elaborati a quelli improvvisati ( pere cotte nell'acqua e velate da uno strato di zabaglione, biscotti a strati intervallati da questa aromatica crema e potrei continuare per ore ), senza contare le sue declinazioni salate, ideali per accompagnare i secondi piatti un po' sciapi. Io, crescendo, ho purtroppo perso la leggerezza di gustarmi in pace una tazzina di zabaglione ( o l'ovetto sbattuto con lo zucchero e il caffè, colazione abituale delle mie vacanze estive in campeggio ) come facevo da bambina ma, per fortuna, ho imparato a prepararlo discretamente, dato che a mio padre e a Dany piace da impazzire.
La ricetta è veramente semplice, basta avere uova fresche ( possibilmente di galline felici ), un buon Marsala e un po' di pazienza ma, quanto alle dosi, si va sul sicuro: io uso due cucchiai di Marsala e due cucchiai di zucchero per ogni tuorlo. Con questa dose ( 1+2+2 ) ottenete un assaggino per una persona, mentre se volete servirlo come dessert ( zabaglione puro e semplice e non base per altro ) vi consiglio di raddoppiare le dosi e di presentarlo in bicchierini.
Ricetta ( da raddoppiare, triplicare a piacere )
1 tuorlo
2 cucchiai di zucchero ( anche di canna, per un sapore più rustico )
2 cucchiai di Marsala

Preparazione
Prendete una terrina e versatevi il tuorlo, aggiungete lo zucchero e mescolate vigorosamente fino a ottenere una crema spumosa e raddoppiata di volume. Aggiungete il marsala e mescolate. Ponete il recipiente dentro a uno più grande riempito di acqua ( fate un bagnomaria, insomma ), accendete il fuoco al minimo e iniziate a mescolare senza far bollire l'acqua del bagnomaria. Quando la crema inizierà a velare il cucchiaio spegnete, togliete lo zabaglione dal fuoco e mettete la bacinella in una più grande piena di h2o FREDDA, per bloccare la cottura.
Potete sevirlo caldo, tiepido o freddo.

Se volete "alleggerire" il composto e trasformarlo in un dessert più particolare, una volta raffreddato aggiungete degli albumi montati a neve o panna montata, così da ottenere una bella mousse che potrete accompagnare con biscotti ( lingue di gatto o savoiardi ) o frutta. Al posto del Marsala potete usare vino bianco secco o, addrittura, rosso: il sapore in quest'ultimo caso sarà molto più particolare e forte, ma ricordo che mio papà aveva apprezzato.
Ulteriore variante, che però non mi sento di chiamare zabaglione, è col caffè: sostituite il Marsala con caffè e procedete nello stesso modo.

Commenti

Anonimo ha detto…
Buonissimo!!, è molto più sano di tante altre cose!! danilo
Anonimo ha detto…
a......foto bellissime.....
Francesca ha detto…
Amore!!!!!!! grazie!!!
chamki ha detto…
Ecco, le galline felici ci vogliono per fare lo zabaione giusto. La mia mamma ce lo faceva tutti i santi giorni quando eravamo piccoli, ovviamente senza marsala, perche' con una colazione cosi si andava a scuola ben nutriti. Certo che in India me lo posso solo sognare. Ciao, buon week end!
Francesca ha detto…
Grazie del commento Chamki! sì, era la colazione dei campioni eheheh...spero di avertene fatto assaporare un po', almeno virtualmente!
Nadir ha detto…
è una vita che non lo mangio ... certo se trovassi uova di galline felici, potrei, anche perchè sarebbero sicuramente fresche :)