Quasi amaretti alla lavanda

Dopo una ricetta senza il mio prezioso sciroppo di lavanda ( il contenuto della bottiglietta che vedete sullo sfondo )  ritorno alla carica con un altro dolce. Nelle mie intenzioni doveva trattarsi di Amaretto Morbido, dolce tipico del Piemonte - Liguria  e costituito da un impasto a base di mandorle e zucchero. Amo gli amaretti: morbidi ( siano essi del Sassello o di Mombaruzzo, quali siano i migliori ancora non l'ho capito ) o croccanti ( quelli di Saronno, per intenderci ) sono da sempre tra i miei biscotti preferiti. Li mangiavo da piccola, scartandoli dalla carta lucida e frastagliata ed affondando i dentini nel tenero e zuccheroso impasto con "sbrodolo" di zucchero a velo annesso, li ho usati da grandicella nella versione croccante per fare dei dessert, e li ho riscoperti recentemente soprattutto nella versione morbida.Sono pasticcini ( non biscotti, suvvia ) delicati, in cui il sapore secco della mandorla dolce si unisce con quello più pungente della mandorla amara, creando un insieme goloso ma non stucchevole.Logico che quando la mia amica Chiara ne ha parlato nel suo post, la mia mente abbia fatto un volo pindarico : li avrei fatti anche io!


Mi sono procurata la farina di mandorle, lo zucchero, l'albume e, al posto dell'acqua di rose utilizzata da Chiaretta, ho pensato di aromatizzarli con sciroppo di lavanda che, oramai, va alla grande nella mia cucina. Con tutti gli ingredienti sotto mano sono partita alla carica ma....beh, non so per quale motivo ma i miei "amaretti", usciti morbidissimi dal forno, durante il raffreddamento si sono induriti fino a trasformarsi in biscotti. Lezioncina da imparare: la prossima volta devo tirarli fuori dal forno subito dopo il termine del tempo di cottura che non dovrà superare i 12'!
A parte questo piccolo incidente di percorso, il risultato è stato fenomenale: ok, non ho avuto la soddisfazione di sfornare un amaretto nel vero senso della parola, ma un biscotto delicato e croccante, perfetto da accompagnare ad una tazza di the. Rispetto al sapore di amaretto cui siamo abituati, questo è molto meno "amaro", più lieve e leggero, nonchè delicatamente aromatizzato dallo sciroppo di lavanda.Quanto alla ricetta, io ho seguito quella di Chiara, utilizzando metà degli ingredienti e sostituendo l'acqua di rose con sciroppo di lavanda.

Ingredienti
175g farina di mandorle
125g zucchero semolato
1/2 cucchiaino di sciroppo di lavanda (qui)
1 albume montato a neve
zucchero a velo

Preparazione
Riscaldate il forno a 160°C. In un mixer frullate la farina di mandorle con lo zucchero, quindi versatela in una ciotola e aggiungete lo sciroppo di lavanda; montate a neve ferma l'albume e incorporatelo al resto degli ingredienti.
Con le mani formate delle palline di composto e lasciatele per 15 minuti in frigo. Disponetele su una teglia ricoperta di carta da forno ed infornate per 12'-15' ( per ottenere gli amaretti morbidi anche solo 10'...se li volete più biscottati come i miei anche fino a 15').
Una volta finita la cottura estraeteli dal forno, fateli raffreddare e spolverizzateli con zucchero a velo.





Commenti

Genny G. ha detto…
lavanda per tutti oggi!:D