Crema Tiramisù alla lavanda e pere

Nel post dell'altro giorno Vi avevo promesso ulteriori idee per utilizzare la lavanda anzi, lo sciroppo di lavanda, in cucina. Sono partita con un grande classico, le pesche allo zabaglione, e sono approdata ad un altro grande classico: il Tiramisù. Chi è blog addicted saprà che l'idea madre l'ha lanciata Chiara, ma voglio postarvi anche la mia versione. Prima due parole sul tiramisù.  Ne avevo già parlato in un vecchio post, ma cercando di non ripetermi, voglio ancora dire qualcosina a proposito di  quello che è un dolce nazional popolare: non c'è ricettario che non ne riporti almeno una ricetta, non c'è ristorante    ( persino quelli cinesi, velogggiuro) che non lo proponga. Sia esso fatto nella versione classica ( con mascarpone e savoiardi ) o in quella alleggerita ( Pavesini e ricotta ), è un dolce che non manca mai e che, pare, fa impazzire tutti. Ognuno ha la propria versione: c'è chi lo carica di uova, chi abbonda col mascarpone, chi mette solo gli albumi montati a neve e chi, per conferire leggerezza, aggiunge anche panna montata. Poi c'è chi usa solo caffè, chi aggiunge anche un po' di liquore, chi abbonda con lo  zucchero e chi lo preferisce ben amaro. Infine la decorazione: solo cacao amaro ( o dolce ? ) o anche cioccolato i scaglie? Ora, vi ho già detto che io non lo amo, ma parlando da "cuciniera" e non da "mangiatrice" trovo un po' riduttivo limitarsi al classico tiramisù mascarpone+caffè+cacao; soprattutto, trovo questo classico abbinamento più indicato per i mesi freddi, mentre l'estate richiama freschezza, dolcezza, leggerezza. Poi mi sembra una cosa carina stemperare il grasso del mascarpone con qualcosa di più fresco e leggero: frutta, ad esempio! E' vero che il Tiramisù con la T maiuscola è quello solito, cui tutti siamo abituati, ma a me mi piace giocare in cucina e così capita che rimanga estasiata davanti alla ricetta vista in un libro, in un blog, e poi decida di rielaborarla per i miei golosoni. Questa cosa è successa anche col Tiramisù alla Lavanda della Chia: mi sono innamorata delle sue foto, dell'abbinamento cromatico, mi sono immaginata l'accostamento di sapori e lo stupore sul volto di mio padre...insomma: dovevo farlo anche io! Una domenica a pranzo, quale migliore occasione per provare?
Per la ricetta originale vi rimando al blog di Chiaretta, mentre io mi limiterò a raccontarvi la mia versione.
Innanzitutto la base: questa volta, a differenza della precedente, ho usato il Mascarpone ( tanto non era destinato a me, cà va san dire ) anzichè la ricotta e questo ha conferito al tiramisù quella nota classica che è tanto amata dagli anficionados di tale dessert, quelli che generalmente storcono il naso davanti alle versioni alleggerite del loro dessert del cuore.  Rispetto alla ricetta di Chiara, io ho usato solo ( le porzioni erano 2 ) 125 gr di mascarpone, 1 uovo grande e 3 cucchiai scarsi di sciroppo di lavanda. Il Mascarpone è un formaggio grassissimo, e ci si accorge della sua caratteristica fin dall'apertura della confezione: aggiungetelo al tuorlo sbattuto con lo sciroppo e lavoratelo a lungo per ottenere un composto soffice ed aereo che non ammappi il palato. Poi procedete come indicato nella ricetta, montando a neve ferma l'albume ed incorporandolo al composto con movimenti dal basso verso l'alto. Al momento dell'assemblaggio ho voluto rimanere un po' leggera: l'idea base era quella di fare una crema anzichè un tiramisù, ragion per cui non mi sono procurata i savoiardi. Procedendo con la preparazione ho cambiato rotta e ho deciso di alternare crema a pezzetti di Pan di Spagna veg ( ricetta qui ) e a fettine di pera tagliate sottili. Quindi ho preso dei bicchieri, ho fatto un sottile strato di Pan di Spagna imbevuto in sciroppo di lavanda diluito con acqua, ho messo la crema, due fettine di pera, crema, Pan di Spagna e crema. Ho decorato con lavanda secca e fettine di pera ( anche se in foto non l'ho messa ) e tenuto in frigo per 4 orette. La crema al mascarpone domina, come potete notare, intervallata solo da un'idea di Pan di Spagna e di frutta; proprio perchè è un dolce molto cremoso, consiglio di metterlo in tazzine o in bicchieri, in modo che ognuno abbia la propria porzione.
Il risultato finale è piaciuto sia a mio padre che alla sua compagna: soprattutto, mi hanno assicurato, il sapore di lavanda rimane in sottofondo e non infastidisce neppure i palati poco avvezzi a nuove scoperte.
Liberi di fare sul tema millemila varianti ( giocando con la frutta, soprattutto ) vi invito a provarlo!

Commenti

Genny G. ha detto…
io adoro il tiramisu'! e ho lo sciroppo di la che aspetta....
Francesca ha detto…
e allora vai a preparare!!!!!!!!!!!!grazie per la visita Genny!!!!
yari ha detto…
OK ho capito, mi tocca andare a comprare i fiori di lavanda ;-)
Francesca ha detto…
Ovvio Yari, ovvio ^_^
Blueberry ha detto…
Che bomba Francy!!! Troppo brava...
Francesca ha detto…
Troppi complimenti...mica me li merito!!!!!!!!!!!!!!! ^_^
sarapacini ha detto…
Nooo, troppo buono. Mi hai fatto venire una bellissima idea. Lo sai che nel cortile ho i fiori di lavanda? Anzi, prima non sapeco che lo fossero, perchè per me la lavanda era solo quella viola lunga che si trova nei campi. Invece i fiori che ho io sono proprio fiori di lavanda e pensare che noi ignorantemente li abbiamo sempre chiamati "passione di Cristo".
Grazie alla tua ricetta ora li posso usare
ELIANE TAVEIRA ha detto…
Amo creme tiramissú!!! Delicioso!!!
Amei seu blog...

Beijos

Eliane