La MIA Panzanella

La mia estate, da quando ne ho memoria, profuma di pomodoro. Pomodori portati a casa dall'orto da mio papà, e poi cucinati in vari modi: semplicemente in insalata, sui crostoni - dio che ricordi, la nonna con cui sono cresciuta e che ha condiviso tanti pasti con noi , tagliava il pane e accendeva il forno , mio padre preparava la dadolata di pomodoro, la condiva con origano e poi la distibuiva sulle fette, un giro di olio e via in forno a tostare - sulla pasta o in Panzanella. Chi è toscano saprà sicuramente di cosa parlo, mentre gli altri avranno già avuto modo di conoscerla tramite Chiaretta : è una tipica preparazione della Toscana, a base di pane bagnato e mescolato a pomodoro e cipolla, condito con olio bono, aceto, sale e basilico.
Non ho un ricordo preciso legato alla Panzanella, so solo che da quando sono piccola mio padre-puntuale- ogni estate la prepara :
taglia il pane ( quello toscano eh ) raffermo a tocchetti irregolari, lo bagna con acqua, lo strizza, unisce cipolla dolce, pomodori raccolti in campagna , basilico un generoso filo di olio e di aceto.
Solo vedere la ciotolona in tavola, sentire il profumo pungente dell'aceto mescolato a quello dolce del pomodoro , inebriarsi dell'aroma del basilico, mi fa tornare bambina anche se, ammetto, per tanti anni non ho volto neanche assaggiarla, troppa la paura che provavo davanti a tanti carboidrati.
E fin dalla prima forchettata mi viene un gran senso di tenerezza e freschezza: tenerezza perchè, suppongo, fosse uno dei piatti forti delle tante estati trascorse in campeggio a Grosseto ( quasi paragonabile ai fagioli all'Uccelletto ) , freschezza perchè si mangia fredda. Già, se ne prepara in quantità, si fa riposare in frigo e si mangia fino a che ce n'è, godendo nella maniera più assoluta: è strano come un "paciocco" a base di pane ammollato in acqua e poi condito possa essere tanto delizioso, eppure....

Torniamo a noi: l'altro giorno, giusto la lettura del post di Chiara, ed il clima torrido, mi hanno fatto venire in mente che quest'anno non avevo ancora mangiato la Panzanella e ho voluto rimediare. Premetto: la versione classica, quella del papà, per intenderci è tutt'altra cosa, ma io ho voluto giocare un po' col pane integrale e col seitan, creando una mia panzanella. Una Panzanella quasi destrutturata, dove i pezzi di pane si vedono bene e non creano un ammasso ottimo ma poco piacevole a vedersi come nella versione classica. Suggerisco ai neo adepti di questo favoloso piatto di provare almeno una volta nella vita la versione originale, con tanto di cipolla e pane toscano, e di sperimentare più avanti.

Ingredienti per una persona
1 fetta di pane ( il mio era integrale-per quella classica ci vuole toscano, senza sale ) raffermo
2 pomodori maturi
1 fetta di seitan
cipolla dolce
olio
aceto
sale
basilico

Preparazione
Spezzate il pane a tocchi non trooppo piccoli , mettetelo in una ciotola e copritelo di acqua. Intanto tagliate il pomodoro a tocchetti, fate cuocere il seitan come preferite ( ovviamente questo ingrediente la versione classica non lo prevede!) e tagliate anch'esso a pezzetti. Se la usate, tagliate la cipolla a rondelle sottili.
Dopo circa mezz'oretta togliete il pane dalla ciotola, strizzatelo bene per eliminarel'acqua, spezzettatelo con le mani e mettetelo in una ciotola, aggiungendo il pomodoro e il seitan. Preparate un'emulsione con olio, aceto e sale e conditeper metà la panzanella.
Adesso è il momento di farla riposare in frigo.
Al momento di servire aggiungete il resto del condimento, mscolate, aggiungete alcune foglie di basilico e servite!


Commenti

sarapacini ha detto…
Oddio la panzanella, io l'adoro. Mi ricorda tanto la mia infanzia, mia nonnna la faceva sempre d'estate....