Crema spalmabile con Cupcakes all'agave


Il bello dei blog è quello di scopiazzarci l'un l'altra o, meglio, prendere ispirazione l'una dall'altra. Succede infatti che, leggendo ricette delle tante foodbloggers presenti in rete, uno si innamori di una certa preparazione, di una fotografia, di un racconto e decida di replicarla a modo suo. A me è successo questo con la sua ricetta di Crema splamabile al Gianduja e, pensando che sarebbe stata perfetta per la colazione domenicale di Danilo, mi sono lanciata nell'impresa. Due parole sul prodotto, nulla che Chia non abbia già espresso nel migliore dei modi.

Molti dei lettori sono sicuramente fanatici della famosa crema spalmabile prodotta dalle mie parti ed in vendita in molti tutti i supermercati. C'è addirittura chi la considera un valido antidepressivo, un'amica con cui accompagnare le tristi serate da soli e da onorare a suon di cucchiaino. Io non sono tra quelle persone : ammetto di averla assaggiata qualche volta, ammetto che forse non era neanche malaccio ma i miei ricordi sono legati ad altre merende. Della mia infanzia ricordo i budini e la marmellata fatti in casa, il pane con la cioccolata, ma cioccolata "vera", in tavolette, non spalmabile; ricordo i quadratini di cioccolato con cui mio papà mi riforniva di energie durante le sciate invernali a Lurisia, i picnic in campagna e il maxi cremino della Novi. Delizia che i più giovani non avranno senz'altro conosciuto, era  un cioccolato bicolore fornito ai negozianti in grossi blocchi e poi venduto a fette; non il massimo dal punto di vista nutrizionale, ma una goduria allo stato puro. Questo era il cioccolato per me: la famosa crema spalmabile l'ho mangiata qualche volta durante l'adolescenza ma nulla che ricordi, anche solo lontanamente, Nanni Moretti affogato nel barattolone in "Bianca".Prendo però atto che sia stata una grandissima invenzione,soprattutto dal punto di vista economico e commerciale. Sulla sua preparazione, invece, nutro qualche dubbio. Basta fare un veloce giro di ricerche per leggere davvero di tutto a suo riguardo: leggende metropolitane o meno, fattostà che come per molti altri prodotti industriali, sarebbe meglio lasciarla perdere. Se proprio vogliamo "farci del male" perchè non divertirci un po' e prepararcela da soli? come ha mostrato Chiara, è facile e veloce.Dato che lei è stata più che efficiente nel postarvi la ricetta, non replicherò: l'ho seguita alla lettera ( più o meno ), dimezzando le dosi dato che era destinata solo al mio tesoro e diminuendo un po' lo zucchero a velo. Ho usato un cioccolato in tavolette alle nocciole tritate e questo ha conferito alla mia crema una texture granulosa. Il Dany ha apprezzato.Ovviamente non l'ho servita sola soletta, ma ho preparato dei dolcetti tratti da un libro sui Cupcakes comprato a New York e non ancora inaugurato. Come tutti i libri americani, le dosi sono espresse in cup, tablespons, oz...e vi assicuro che capirci qualcosa è un po' un casino pasticcio. Ho guardato in rete varie tabelle di conversione, poi ho deciso di andare ad occhio: per me la cup sarebbe stata una ciotola acquistata all'Ikea ( quella fotografata nella ricetta del gelato alla banana ndr )  e mi sono regolata di conseguenza.Comunque, per correttezza, vi riporto le dosi originarie
Ingredienti per 4 cupcakes
2/3 di cup di latte ( di soia se li volete veganizzare )
1/2 cucchiaino da the di aceto di mele
2/3 di cup di sciroppo di agave ( io ne ho messo meno )
1/3 di cup di olio di semi
2 goccie di estratto di vaniglia
2 goccie di estratto di arancio
1+1/3 di cup di farina
1/2 cucchiaino da the di lievito in polvere
1 punta di bicarbonato
1 pizzico di sale

Preparazione
Mescolate il latte e l'aceto in una larga ciotola; aggiungete lo sciroppo di agave, gli estratti e mescolate bene. Aggiungete la farina, il lievito, il sale e il bicarbonato e mescolate bene.
Imburrate degli stampini da muffins ( io ho usato quelli per creme caramel ) , versate il composto fino a 2/3 dell'altezza e infornate a 180° per 20' circa, controllando la cottura con uno stecchino.
Io li ho spolverizzati con zucchero a velo ma, a rigor di logica, i Cupcakes andrebbero decorati con particolari glasse; essendo però serviti come dolci da colazione accompagnati da una ricca crema, ho preferito lasciarli "ignudi".



Commenti

Jennifer ha detto…
...gulp....le mie papille gustative hanno fatto una capriola!!!!
Francesca ha detto…
Grazie Jennifer! provala!
meggY ha detto…
Ciao Francy!Che meraviglia questa ricetta!!La crema di nocciole home made mi sta facendo brontolare lo stomaco, e questi cupcakes con vaniglia e arancia devono essere formidabili!Da provare al più presto!!Baci
Francesca ha detto…
Grazie MeggY