Gazpacho olè


Già, la foto poteva venire un po' meglio ma avevo fretta di immortalare questa tipica ricetta spagnola mangiata...in Italia....a casa mia!
Ok, ok, mi spiego: a Barcellona come sapete abbiamo mangiato poco tipico. Ci siamo lanciati su risto Japu e  self service vegetariani e ci siamo ( quasi ) dimenticati di essere in Spagna. Ma al ritorno si è scatenata la corsa alle ricette spagnole, oh già! Nonostante NON mi siano piaciute, ho comprato un libro sulle Tapas ripromettendomi di rifarle qualche volta ( soprattutto le Patatas Bravas ) mentre domenica ho deciso di preparare una delle ricette più rappresentative della Spagna: il Gazpacho. Per i non cultori della cucina etnica, spiego. Come concetto il Gazpacho ricorda la nostra Panzanella: pomodoro, cipolla, cetriolo, olio e pane ( più il peperone che nella Panzanella non mi pare sia contemplato ) , tutto mischiato insieme e servito freddissimo.Se il concetto è lo stesso, nel Gazpacho cambia la consistenza: tutto frullato e servito spesso in bicchieri, freddo freddissimo. Insomma: una "minestra" per raffreddare i bollenti spiriti ( oddio, la cipolla li raffredda parecchio devo dire ). Nei miei milleuno ricettari avevo tante ricette di gazpacho, ma cosa succede quando la Francy paciocca in cucina? che stravolge, toglie, aggiunge...insomma, dai ricettari prende giusto l'ispirazione.
Anche perchè c'erano problemi logistici: non avevo il cetriolo ( a parte che è l'unica verdura che mi fa schifo...ma proprio schifo ), i pomodori non erano stramaturi, di mettere il ghiaccio come da ricetta tipica  non mi andava....Come al solito della ricetta originale è rimasto, ancora una volta, il concept. Comunque il risultato di questo quasi Gazpacho è stato ottimo, ed il fatto che l'abbia apprezzato anche Danilo mi ha riempito d'orgoglio.

Ingredienti ( per una zuppiera grande, per due persone )
2 pomodori
mezzo peperone
mezza cipolla rossa
olio, aceto di vino rosso
1 fetta di pane raffermo
sale

Preparazione
Ci vorrebbe il cetriolo ma io non lo avevo, quindi vi riparmio il passaggio della "spurgatura".
Mettete tutti gli ingredienti , compreso il pane raffermo, in un frullatore e frullate, aggiungendo h20 quanto basta per ottenere una sorta di minestra non troppo densa ma nemmeno liquida da bere.
Salate, mettete in una zuppiera e tenete in frigo fino al momento di servire.
Io ho servito con dadini di pomodoro e peperone e ( anche se in foto non si vede ) altro pane bruschettato.
Guarnite a piacere con basilico.

Se volete fare gli strachiccosi, aggiungete alla zuppa dei cubetti di ghiaccio.
E' un'idea carinissima per aprire in allegria una cena estiva.

Commenti

Jennifer ha detto…
Mi riprometto sempre di afrlo,sto cavolo di gazpacho...sara' questa la volta buona???????????Speriamo visto che sarebbe la stagione adatta x tutti gli ingredienti!!!!Sai,anch'io fino a qlc anno fa,odiavo a morte il cetriolo...ora me ne mangio ALMENO 1 al giorno(quando in sdtagione,eh!!!)...da quando ho iniziato a percepire di piu' il suo lieve aroma d'anguria,non me lo sono piu' fatto scappare...e poi e' diuretico ed apporta davvero pochissime calorie oltre a regalare taaaaanta fibra!!!!Chissa'...magari anche tu un giorno rimarrai fulminata sulla via di Damasco!!!ahahahahahahahahahah!Buona giornata!!!!
Jennifer ha detto…
Caspita ...quanti errori ho fattoooooo?!?!?!
Francesca ha detto…
Grazie Jennifer....allora provo!!!!!!!!
sarapacini ha detto…
Ohhhh, questo sarebbe proprio il modo in cui riuscirei a mangiare il gazpacho....anch'io odio il cetriolo. Mi hai dato una bella idea