Rotolini semi-integrali


Direttamente dal "menù" pasquettiano ( veramente è stata una sorta di "aperitivo" dolce serale ) , ecco dei biscottini che, spero, piacciano tanto a Vale. Li dedico anche alle mie due amiche Sara ( P. e B. ) e a tutti quelli che vorranno prendere spunto.A Vale perchè? perchè penso siano abbastanza macrobiotici e, di questo sono certa, molto leggeri. Quindi Va, prendi pure spunto chè sicuramente sarai più brava di me.
A Sara P. semplicemente ( e vi pare poco ) perchè è una persona speciale a cui voglio UN MONDO di bene e spero di incontrarla presto; a Sara B. perchè lei è una cuoca grandiosa e potrà rifarli con varianti e/o aggiunte per i suoi ospiti!Ma non perdiamoci in ciance ( a parte che parlare delle mie amiche non è cianciare ) e veniamo alle premesse. A Pasquetta, in attesa che Dany arrivasse con la sua scarola da 1 kg e che le patate per gli gnocchi cuocessero, la qui presente ha deciso di impastare e creare dolcezze. Definirla "ricetta" è un eufemismo: una ricetta con la R maiuscola dorebbe avere ingredienti ben precisi mentre questa nuuu..è frutto di estro momentaneo. Mi sentivo tanto il topino Ratatouille, mentre butta nella zuppa di Linguini ogni bendidio.Comunque, per acquisire un minimo di serietà vi do la ricetta


Ingredienti
Per la pasta:
50 gr di farina 00
50 gr di farina integrale
25 gr di sciroppro di agave
h2o q.b.

Preparazione
Setacciate le due farine, aggiungete il succo di agave e acqua q.b. per avere una pasta malleabile.
Dovete ottenere una pallottola che poi lavorerete. Intanto fatela riposare e guardate cosa avete in dispensa.
Sì, perchè poi la farcitura prosegue a vostra scelta: io ho aperto il frigo e ho trovato della marmellata di lamponi fatta da mio papà, poi nella dispensa ho trovato fichi secchi, uvetta, semi di girasole e malto.
Ho preso la mia pallottolina di pasta e l'ho tirata sottile, ricavandone dei "fazzolettini" di varie dimensioni che ho riempito a piacere ( uno con marmellata, uno con uvetta e fichi secchi, uno con uvetta e semi di girasole e l'ultimo con sola uvetta ) e poi richiuso a formare dei rotolini ( uno era una caramella, tiè ).
Ho spennellato la superficie con succo di agave ( o malto ) e ho infornato su teglia foderata con carta oleata a 180° per 15' circa.
Il risultato: anche se mio padre li ha definiti "gommosi" erano buoni.
Ammetto: non è una pasta morbida ( non c'è lievito ) e soffice, nè abbastanza croccante, ma secondo me con un ripieno morbido rende molto.
Consiglio: meglio servirli tiepidi.

Varianti:
1- Le farine: potete usare tutta farina integrale o fare un misto : anche quella di grano saraceno penso stia benone!
2- L'agave: se non lo avete mettete malto o "volgare"zucchero, dosandolo a piacere.
3- Il ripieno: per i golosoni non macro cioccolato ( Vale, il cioccolato nella macro proprio no??????), ma anche frutta frullata ( mele ) con cannella. Magari un trito di semi di papavero o una "velata" di malto.
4- Accompagnamento: the assolutissimamente.
5-Quando servirli? non essendo tanto dolci potete servirli anche come antipasto particolare ( soprattutto nella variante con semini ) , se nò ovviamente a colazione e/o merenda!



Commenti

valina ha detto…
Grazie tesorina!! Sono carinissimi!!
sarapacini ha detto…
Sono senza parole. Sia per i rotolini che sono davvero magnifici, sia per la dedica. La persona speciale sei tu!!!
Nadir ha detto…
me ne spedisci un paio quando li rifai? ;-)
Francesca ha detto…
Grazie a tutte...Ellen, volentieri: tanto ha apprezzato solo il fidanzato :-( e io, ovviamente!
sarapacini ha detto…
Ma come ha apprezzato solo Danilo?? Impossibile, devono essere squisiti
Francesca ha detto…
Scaldati rendono meglio...in effetti erano gommosini..da migliorare!