28/06/16

Melanzane e zucchini in salsa Teriyaki

Dunque, la situazione è che fa caldo. Tanto. Tantissimo caldo. A dire il vero io, che ho sviluppato una tolleranza alle cose pari a zero, mi lamentavo del caldo già quando tutti si ostinavano a dire che un giugno freddo così non si era mai visto. Adesso, col senno di poi ( quello di cui sono piene le fosse, giusto per cadere nel luogo comune ), un po' mi pento di non aver saputo apprezzare degnamente la frescura di qualche settimana fa, quando potevi impunemente uscire col giubbotto al mattino e tenerti il golfino sulle spalle senza rischiare il collasso, ma tant'è...
Nel frattempo sono successe un po' di cose, più o meno frivole.

20/06/16

Crema di albumi con cacao e Fleur de sel

A parte il precedente post, quello su Lisbona ( che peraltro ho aggiornato ), è da un bel po' che non ci si vede. Un bel po' che non posto una ricetta o qualche lamentela. A volte mi vergogno persino di tornare qua, dato che manco da tanto tempo e mi rendo conto che la vita dei blog va inesorabilmente avanti. Sarà una mia ricetta a fare la differenza? non credo...Tra l'altro tra Lisbona, malesseri vari ( non è il caso che stia ad elencarvi i miei acciacchi, che se incomincio a lamentarmi di colite, emicrania e bu bu vari, domani mattina siamo ancora qua ) e paranoie che non mancano mai, sto cucinando il minimo indispensabile.

08/06/16

Diario di viaggio: Lisbona

Scrivere i post sui viaggi non è mai facile. In quei cinque/dieci giorni ( io e Danilo siamo metodici: 5 giorni per i viaggi relativamente "facili", e 10 per quelli più impegnativi ) ti entrano negli occhi  e nel cuore tante di quelle cose che poi, a mente fredda, è difficile ricordarsi tutto. Per New York avevo fatto un diario di viaggio, pieno zeppo di scontrini, volantini, biglietti aerei, tanta era la paura di dimenticarmi qualcosa. E non si trattava solo di scordare dei dettagli importanti per voi che mi leggete, ma proprio di dimenticare dei pezzi di vita. Un viaggio lo vivi col cuore, con l'anima, e metterlo nero su bianco non è facile. Prima di partire con una summa dei nostri giorni lisbonesi, qualche numero: una media di 30.000 passi al giorno, pari a circa 100 km in cinque giorni. sei pasteis de nata mangiate, due ginjinha, 30 metri sotto la terra nel Pozzo iniziatico a Sintra. 
Lisbona...dunque.