29/07/15

Zuppa fredda di piselli e trombette al wasabi

Chi non muore....Credo che un abbandono così del blog non si vedesse da...praticamente mai. In effetti non è periodo: di cucinare non ho molta voglia, vuoi per il caldo vuoi perchè sono diventata una scansafatiche, e per fotografare devo avere la giusta ispirazione. Capite che immortalare del riso pilaf o del tofu rigorosamente freddo, non è così stimolante. A tutto ciò aggiungiamo qualche magagnetta ( da dove incomincio? dalla palpebra inspiegabilmente gonfia, dal mal di schiena da novantenne o dall'irritazione sotto al mento dovuta al caldo? ),  il mezzo trasloco in atto, agosto alle porte...

21/07/15

Torta di farina di mais ai mirtilli

Una torta, perdonatemi. Mi cospargo il capo di cenere e chiedo umilmente di soprassedere sull'uso del forno che, con queste temperature da loft negli inferi, non è proprio una manna dal cielo. Specialmente la calma, pacifica e ridente Asti ( tutto ciò ha un che di ironico ) la quale sta cercando di guadagnarsi su più fronti il primato di città più invivibile d'Italia, in questi giorni pare un forno crematorio. Vi giuro che non ho mai sudato tanto come quest'anno, toccando il massimo storico di sette docce al giorno, col risultato di provare sollievo per due nanosecondi e poi essere punto a capo. Ho scritto, a tal proposito, uno stato su Facebook che ha destato particolare ilarità: "Mi sudano persino le ginocchia". Ora: sembra una facile battuta, ma vi assicuro che è vero e neanche la notte porta refrigerio. L'unica è sperare che Natale arrivi presto.

13/07/15

Cous cous alle verdure

Come avrete notato, il blog si sta prendendo un periodo di vacanza. Fa caldo, la gente fa fatica a muovere un dito..figuriamoci accendere il pc e leggere un blog. Blog in cui, peraltro, l'ottanta per cento delle ricette è costituito da torte. Torte da forno. Adesso, con 40° all'ombra. Capisco il problema. Infatti, per questo nuovo appuntamento settimanale ( sì dai, per un po' facciamo che è settimanale ), non vi propongo nulla che richieda l'accensione del forno. Sarò clemente. Un cous cous. Alla mia maniera, si capisce, perchè il cous cous è come il sushi: una cosa seria che richiede amore, dedizione, passione ed esperienza. Quando faccio il cous cous, così come quando preparo il sushi, non ho la pretesa di fare quello "vero", come si mangerebbe in Marocco ( o, nel caso del sushi, a Tokyo ) perchè non ne sarei capace e se avessi quella pretesa rimarrei delusa.