01/08/16

Crema inglese

Come ho appena letto dalla Ross, si è di partenza. Chi più, chi meno, tutti stanno traslocando armi e bagagli al mare o in montagna. Insomma, se le città si svuotano, anche i blog non scherzano. La voglia di dire "Vabbè dai, ci vediamo a settembre " c'è anche per me. Poi, vuoi per il fatto che io dal 27 agosto fino al 7 settembre non ci sarò davvero perchè, sempre che non accada qualcosa all'ultimo, io e il Dany andiamo a salutare New York, vuoi perchè stare lontana da questo spazietto mi pesa..beh, insomma, qualche ricettina la condividerei ancora volentieri. 
Non programmerò nulla e andrò a mano libera, cosa che peraltro sto già facendo da un po', ma qualche idea volante sono sicura di lasciarvela ancora, prima della mia dipartita per quel di New York.

25/07/16

Cheese cake allo sciroppo d'acero

Lo avevo detto che luglio è un mese nefasto. E peraltro la cosa non  è tanto riferita a me, che alla fin fine se soffro di colite o ho mal di testa non cambia niente a nessuno, ma al mondo che sta andando a rotoli. Qui non parlo mai di queste cose, perché il blog voglio che sia un modo per evadere, per distrarsi e non pensare alle schifezze che accadono altrove, ma. Ma qualche volta è il caso di fermarsi e riflettere. Magari anche stando in silenzio, perché non sempre parlare e sproloquiare è cosa buona e giusta, specialmente se non se ne hanno le competenze. Io ho un po' riflettuto e posso dire solo una cosa: paura. Paura di stare in un mondo in cui non si è più sicuri, non si è felici e ci si odia. Punto.

13/07/16

Spaghetti di zucchini con ceci

Vabbè, non è decisamente periodo. Da qualche anno a questa parte ho, anzi, scoperto ed assodato l'idea che luglio sia un mese nefasto. Innanzitutto uno sente l'avvicinarsi delle vacanze e non ha più voglia nemmeno di alzare il dito mignolo per fare alcunché. Che si tratti di lavoro o di leggere l'ultimo numero di Topolino. In secondo luogo, cosa che fa a botte col primo punto, ci si mettono di mezzo scadenze, dichiarazioni redditi, tasse da pagare e chi più ne ha più ne metta. Guardo la cassetta della posta con la stessa aria terrorizzata con cui fisso il telefonino quando squilla. Che poi sarebbe nello stesso modo in cui la protagonista di Psyco osservava la sagoma di Antony Perkins avanzare col pugnale alzato.