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19.6.13

Tutto nel sacco: Crema di ortaggi al coriandolo e peperoncino


Ve lo avevo detto che nonostante le temperature africane io avrei acceso il forno. Non uccidetemi. La cosa che sto per proporvi è veloce, buona, leggera e soprattutto potete mangiarvela anche fredda. Anzi, direi quasi che VA mangiata fredda. Il "come" è a scelta libera. Procediamo con ordine. Lo scorso anno avevo con entusiasmo aderito all'iniziativa di Cuki e Cannamela che, in occasione dell'estate, avevano invitato me e altre blogger a creare piattuzzi invitanti e leggeri con i sacchetti da forno e una spezia a piacere. Quest'anno ho di nuovo partecipato, data la carineria delle due aziende coinvolte che non mi hanno proposto forniture di prodotti vita natural durante, nè pagamenti, nè quant'altro. Mi hanno proposto solo di giocare con la cucina sana e leggera, fornendomi il materiale per giocare e creare una ricetta. Stop. Così mi piace.

17.6.13

Come stravolgere le opere di un maestro: Biscotti rifatti di Simone Salvini


  Fa, scusate il francesismo, un caldo porco e io vi propongo (giustamente) di accendere il forno. E non sarà neanche l'unica volta questa settimana. 40° fuori, 50° dentro. Tutto fila. D'altronde la sottoscritta non ha certo bisogno del caldo per avere problemi ai neuroni:  diciamo che il tutto viene accentuato, ma il livello di fusione mentale e psichica da tempo immemore viaggia su livelli alti, ergo. Tutto nella norma. Comunque, parleremo di biscotti. E che biscotti, siori e siore. Mica robetta. Biscotti con la B maiuscola. Ricetta di Simone Salvini, dico solo questo. Che poi io l'abbia saccheggiata, come mio solito, è altro discorso. Fatto è che la ricetta originaria viene dal suo ultimo e bellissimooooo (non avrò mai abbastanza O per dire quanto è bello) libro, I dolci della salute, regalo di Bianca <3 Ne avevo parlato e avevo messo questi biscottini nella to do list. Ecco, quella list si è accorciata, dato che il giorno dopo rispetto alla pubblicazione del post mi sono messa all'opera e ho provato. Simone, perdonami.

14.6.13

Ricetta del week end: Insalata di lenticchie e tarassaco o...e...


Visto che i vegetariani "mangiano solo insalate", postiamola 'sta benedetta insalata. Io, credo di averlo già detto innumerevoli volte, ergo vi risparmio l'ennesima ripetizione, non ne sono una grande amante. In pausa pranzo, quando tradizionalmente le persone mangiano le insalatone, io invece mi strafogo di gelati (sono una personaorribilelosolosolosooooooooo) e a cena preferisco le verdure cotte. Quindi cosa stai qui a raccontarci? vi starete giustamente chiedendo voi. Vi racconto che una tantum, durante il uichend per farla breve, l'insalatona me la mangio anche io. Non che ci perda la testa perchè continuerò sempre a preferire una zucchina grigliata o un pezzo di zucca al forno a un'accozzaglia di foglie crude, o uno di quelli che Barbieri definirebbe orrendi mapasssssssoni ( Kuroko, so che mi capisci e tiamoperquesto) ma. Questa che sto per proporvi è una ricetta scema: facile, veloce, buona.La ricetta ideale per il uichend, insomma, periodo votato alle ricette sceme-facili-furbe. L'idea l'ho presa da un vecchissimo numero di Sale&Pepe (lo compro dal 1997, giuro. E non l'ho mai tradito. E' amore) e l'ho rielaborata anche considerando che a casa non avevo le lenticchie di Onano consigliate, ma delle comunissime lenticchiette che con ogni probabilità erano avanzate dall'ultimo Capodanno. Confesso (sonounapersonaorribilebis) di non sapere neppure cosa siano, le lenticchie di Onano. Saranno lenticchie presumo.